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Fra la borsa e la vita: 95 Tesi sulla precarietà 

31 ottobre 1517: Martin Lutero affigge sulla porta della chiesa di Ognissanti a Wittenberg (Germania) 95 tesi sulle indulgenze.

17 ottobre 2008: a quasi 500 anni di distanza, San Precario affigge sulla porta della Cattedrale di
Ognisoldi di Milano (Italia) 95 tesi sulla precarietà.

  1. La precarietà uccide
  2. La precarietà è esistenziale oltre che lavorativa
  3. La precarietà è strutturale
  4. La precarietà è generalizzata
  5. La precarietà è privazione di spazio, di tempo
  6. Anche chi ha un contratto stabile è precario
  7. La precarietà è di casa, quando si devono pagare affitti stellari
  8. Ogni flessibilità senza garanzie e reddito si trasforma in precarietà
  9. La precarietà è tutto intorno a te, ovunque
  10. La precarietà è condizione intima alla metropoli
  11. La precarietà è l’Europa del profitto
  12. La precarietà è nella società, dove c’è il dominio dell’essere umano sull’essere umano
  13. La precarietà è nel corpo, e spegne il cervello
  14. La precarietà è donna
  15. La precarietà è giovane ma non solo
  16. Combattere la precarietà significa conoscere le dinamiche del potere e come si produce ricchezza
  17. Combattere la precarietà significa superare le paure individuali per costruire fiducia collettiva
  18. La crisi finanziaria è alimentata dalla precarietà
  19. Stolto è chi crede che siano i precari a causare la crisi finanziaria
  20. La crisi finanziaria è madre e sorella delle crisi ambientali
  21. Dove ci sono soldi per salvare le banche ci saranno anche per dare un’esistenza degna ai precari
  22. I precari amano, soffrono, creano, vivono; le banche speculano
  23. I broker non fanno i baby sitter negli asilo nido
  24. Anche i broker piangono: ciò non ci intristisce
  25. Gli ammortizzatori sociali non devono servire ad ammortizzare le perdite degli speculatori
  26. La crisi finanziaria ve la pagate
  27. Fra la borsa e la vita scegliamo la vita
  28. La precarietà è potenzialmente sovversiva
  29. La precarietà è nelle nostre vite
  30. La precarietà è una brutta vita
  31. La precarietà è il sentimento d’ impotenza
  32. La precarietà si alimenta con il consenso e il ricatto
  33. La lotta contro la precarietà è gioia
  34. Se la precarietà è penitenza, la cospirazione fra precari è il riscatto
  35. Cospirare è respirare insieme
  36. Il lavoro è migrante è transnazionale
  37. Nella condizione migrante vi è l’apoteosi della precarietà
  38. Il legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro precarizza e ricatta i lavoratori e le lavoratrici migranti
  39. Se i migranti sono ricattabili, tutto il lavoro si precarizza
  40. La Bossi-Fini è una legge sul lavoro e produce precarietà
  41. La Bossi-Fini produce clandestinità
  42. Anche se non tutti possiamo essere espulsi se perdiamo il lavoro, siamo tutti clandestini
  43. Nessuna persona nasce clandestina
  44. Il razzismo non è solo cultura, ma una scelta politica voluta
  45. In Italia e in Europa, ovunque, il razzismo c’è: lo praticano governi e istituzioni
  46. Il razzismo istituzionale rende possibile lo sfruttamento del lavoro migrante
  47. La coscienza della precarietà distrugge il consenso
  48. La garanzia di reddito intacca il ricatto
  49. I soldi pubblici devono creare servizi per la collettività
  50. La precarietà si ribalta in libertà, solo se c’è garanzia di reddito, casa, sapere, movimento, salute, socialità, amore
  51. Il reddito non è consumo
  52. Reddito significa scelta
  53. Poter scegliere equivale a poter rifiutare
  54. Vogliamo poter rifiutare un brutto lavoro
  55. Vogliamo rifiutare un brutto ambiente di lavoro
  56. Vogliamo poter rifiutare sfavorevoli condizioni di lavoro
  57. Vogliamo rifiutare il lavoro perchè è brutto in sè
  58. Non vogliamo che nessuno lavori al nostro posto
  59. Non vogliamo che qualcun altro viva sfruttando il nostro lavoro
  60. Lavoriamo per vivere
  61. Non viviamo per lavorare
  62. Poter rifiutare significa poter pretendere
  63. Pretendere è rivendicare
  64. Rivendicare vuol dire migliorare
  65. Migliorare significa vivere meglio
  66. Una vita migliore è una vita più degna
  67. Una sovvenzione pubblica per pagare un salario da fame in cambio del lavoro di cura di una donna migrante non e’ welfare
  68. I diritti sono per tutti/e, nel lavoro, oltre il lavoro
  69. I salari devono garantire una vita vera e non di sacrifici
  70. I contratti devono essere pochi e chiari
  71. Il profitto delle imprese è precarietà
  72. Diminuire il profitto delle aziende è diminuire la precarietà
  73. La rendita è precarietà
  74. La precarietà è schiavitù ai brand
  75. San Precario è il santo laico dei precari
  76. San Precario è un bene comune
  77. San Precario è una ‘istituzione dell’immaginario collettivo
  78. La proprietà dei saperi è precarietà
  79. La condivisione dei saperi è libertà
  80. Il peer to peer è liberazione
  81. Open non è free
  82. La condivisione dei pensieri/saperi è potenza
  83. La condivisione è ricchezza
  84. La scuola è il laboratorio della condivisione
  85. La scuola è un bene comune
  86. La scuola pubblica è un baluardo contro la barbarie
  87. La scuola è contaminazione di culture, mescolanza di esperienza
  88. La scuola è la profezia del futuro
  89. Se sfregi la scuola, ti giochi il domani
  90. Gelmini non fa rima con scuola
  91. Precarietà non fa rima con sicurezza
  92. Esercito non fa rima con sicurezza
  93. I centri di permanenza per migranti sono dei lager
  94. L’EuroMayDay è conforme alle 95 tesi e si batte per esse
  95. Ogni apparente contraddizione è a carico della precarietà

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