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giovedì 20 dicembre 2007 |
[Bergamo] - I Carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo, in
collaborazione con l'Ispettorato del Lavoro hanno scovato 600
bamboccioni. Seguendo le ultime indicazioni del ministro Padoa Schioppa
i militari hanno eseguito perquisizioni nei 21 call center della
Provincia di Bergamo e hanno portato a luce un'organizzazione di circa
600 bamboccioni che, al posto di andarsene da casa, passano le loro
giornate a rispondere al telefono. Con una pericolosa percentuale del
63% di lavoratori atipici (ovvero che hanno contratti a tempo
determinato, collaborazioni occasionali, tramite agenzia interinale, o
addirittura a progetto), considerati i "puri e duri", per un periodo
che va dalle 20 alle 30 ore (con le pause di 15 minuti ogni più di due
ore) rispondono ai numeri verdi o chiamano per offrire servizi. I più
di 600 inquisiti hanno in maggioranza più di 26 anni e continuano a
vivere sulle spalle dei propri genitori, anche se la metà di loro
lavora nello stesso call center da più di 2 anni. Con uno stipendio che
oscilla fra 400 e ben 800 euro al mese (solo se lavori per 8 ore al
giorno però) e con la scusa di non potersi permettere un affitto, come
pensare di sopravvivere in una provincia cara come quella di Bergamo?
Questi ragazzoni troppo cresciuti sono stati fotografati e iscritti al
registro degli indagati, per violazione del decreto legge Padoa
Schioppa. Rischiano - in contratti da 6 mesi rinnovati di volta in
volta - almeno 1 anno. Nello stesso call center e con un contratto a
progetto.
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