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Fatti e Misfatti
Decreto Maroni: dalla “finanza creativa” alla “repressione creativa” PDF Stampa E-mail
giovedì 04 settembre 2008
Impazza un nuovo sport in Italia: quello del divieto più idiota. Grazie al decreto Maroni sulla sicurezza che dà poteri speciali ai sindaci (oltre a militarizzare le metropoli), vi è la corsa alle repressione più stupidamente "creativa". Capostipite, l’ordinanza anti-lavavetri di Firenze, del 27 agosto 2007. A Bologna, vietato bere una birra fuori dai bar. Ordinanza del sindaco Cofferati. Anche a Genova dall'8 agosto scorso e a Brescia, non si può passeggiare con una bottiglia di bevanda alcolica in mano, tra i carrugi del centro storico. A Novara è vietato stare nei parchi di sera in gruppi di 3 o più persone. Ordine del sindaco leghista. A Cernobbio, l'ispezione igienico-sanitaria è obbligatoria nella casa dei novelli coniugi. A Forte dei Marmi si rischiano 500 euro di multa per chi usa impugnare il tagliaerba nelle ore pomeridiane o durante il week-end A Eboli, vietato baciarsi in macchina, pena una multa di 500 Euro Vietato mettere i piedi in una fontana a Roma. Ordinanza del neo-sindaco Alemanno. A Eraclea, in Veneto, vietato fare i tuffi in mare, anche in presenza di trampolino Sempre a Eraclea, non si possono scavare buche né costruire castelli di sabbia sul bagnasciuga: non sia mai che un passante ci caschi dentro o ci sbatta contro. A Verona, vietato fumare nei parchi all'aperto. Sempre a Verona, vietato distendersi sulle panchine, dormire o schiacciare un pisolino. A tal fine le panchine sono state divise a metà Anche a Voghera, il vicesindaco Graziano Percivalle (Udc) vieta a partire dalle 23 di sedersi sulle panchine a gruppi composti da più di tre persone; A Is Aruttas (Olbia) multa fino a 360 euro per chi fuma in spiaggia. A Capri, vietato camminare con zoccoli troppo rumorosi. A Vicenza inflessibili vigili in bici hanno multato una coppia di ragazzi perché leggevano libri in un parco pubblico ad alta voce. A Firenze, il nuovo regolamento-omnibus disciplina pressoché tutti i comportamenti. Il problema è che i residenti ancora non lo hanno letto e non lo sanno. Ne conseguono contravvenzioni a pioggia: 160 euro all'incauto che ha steso i panni dalla finestra in modo visibile ai turisti del centro fiorentino. Multate due mendicanti sdraiate sul marciapiede: non perché chiedessero l'elemosina ma per intralcio alla circolazione. A Venezia e a Positano, vietato mangiare un panino in strada Sempre a Venezia, in P,za San Marco, e a Lucca vietato dare da mangiare ai piccioni. Su tutta la costiera romagnola, - cosi coma a Forte dei Marmi - vietato il volantinaggio pubblicitario tra le sdraio e, soprattutto, la vendita ambulante. Ad Assisi, Verona, Venezia, Firenze, vietato l'accattonaggio.

A tutela di queste ordinanze creative, un po' dappertutto kafkianamente appare il seguente divieto: "È assolutamente vietato danneggiare o rubare i cartelli che recano messaggi di divieto", pena la multa fino a 428 euro.

A quarant'anni dal 1968, si è passati dal "vietato vietare" al "vietato impedire di vietare".


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