| Santa Vittoria delle lavoratrici contro la SEA. |
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| giovedì 04 ottobre 2007 | |||||||
L'odissea
legale è finita: al Tribunale di Busto la SEA si impegna a
ri-trasferire le ragazze a Malpensa entro fine anno ed a riconoscere
loro lo stesso trattamento economico/normativo previsto per i
lavoratori di Malpensa a tempo indeterminato.
Immaginate ben cinque anni di contratti rinnovati: nel 2005 l'undicesimo rinnovo si rivela beffardo. La Sea Holding, a Malpensa, che per gestire i servizi aeroportuali lombardi ha incamerato miliardi in denaro pubblico, "scarica" diciassette persone - 28 anni come età media, alcune laureate, hostess di terra, addette al check-in, che rimangono nella stessa mansione nello stesso posto di lavoro ma alle dipendenze di una agenzia interinale. La Sea si è garantita per anni le stesse prestazioni dei lavoratori a tempo indeterminato senza assumersene gli oneri, e ha di fatto reso impossibile ogni rivendicazione ed ogni conflitto. Tutto ciò avrebbe abbattuto chiunque ma non le 18 ragazze, ribattezzate Sea-Girls che dopo aver cercato invano tutela presso diverse sigle sindacali macinando decine di chilometri si sono presentate al punto San Precario di Via della Pergola, a Milano. Lunedì 13 marzo 006 il Santo protettore dei precari è apparso al tribunale di Busto Arsizio ed i giudici hanno dichiarato illegittimi i contratti a termine ed ha riconosciuto le ragioni di una ventina di lavoratrici, ordinando risarcimenti e reintegrazione sul posto di lavoro. Vittoria!! Reintegrate!!!! - così sembrerebbe. Ma la reazione dell'azienda non si fa attendere. Da Malpensa vengono trasferite a Linate, decine di chilometri in linea d'aria, un centinaio e più chilometri sulle strade di mezza Lombardia. Ogni giorno, ogni maledettissimo giorno. La tenacia non manca a queste ragazze e con l'aiuto della rete di San Precario riprendono i ricorsi contro la S.E.A per mobbing e discriminazione, ma soprattutto si mettono in campo strategie di disturbo "nuove" : incursioni gaudenti all'aeroporto di Linate improvvise e fulminee , si espongono striscioni proprio di fronte ai check in - vietatissimo ! - si distribuiscono volantini in zone off limits. Un manipolo di ragazze osa pure occupare simbolicamente la sala Vip utilizzando -sfacciate !- la telefonia interna per interloquire coi responsabili delle relazioni industriali della Sea. Tutto ciò crea nervosismo nei vertici Sea visto che, così dicono loro stessi, azioni del genere rompono gli schemi concordati del conflitto che hanno reso l'agire sindacale prevedibile e poco efficace e che, aggiungiamo noi, hanno di fatto reso degli aeroporti un territorio selvaggio di crescente precarizzazione. Oggi l'odissea è finita, l'azienda tratta: al Tribunale di Busto la SEA sottoscrive i verbali di conciliazione e si impegna a ri-trasferire le ragazze a Malpensa entro fine anno, in tre scaglioni, e si impegna nel riconoscere loro lo stesso trattamento economico/normativo previsto per i lavoratori/ci di Malpensa a tempo indeterminato. Le ragazze hanno rinunciato ad ogni pretesa nei confronti della società, mentre dalla parte aziendale, proseguono i legali delle Sea Girls, «la società avrebbe deciso di cambiare atteggiamento nei loro confronti dopo il cambio che c'è stato alla direzione delle risorse umane. La rappresentate SEA ha inoltre fatto riferimento alla necessità di riallacciare i contatti con i sindacati in ragione della vicenda Alitalia». E' degno di che il cambio di registro nelle relazioni fra azienda e sindacati venga annunciato alla chiusura di un l'accordo con il punto san precario. La vittoria giudiziaria è doppiamente importante. I contratti precari per "picchi stagionali" di dieci mesi all'anno sono la regola in tutti gli aeroporti ; da anni in SEA Handling il lavoro precario ha proporzioni vergognose e non permette tutele, è il libero sfruttamento di lavoratori e lavoratrici "usa e getta ", senza diritti e sotto continua minaccia, in condizioni di sicurezza non adeguate. Per questo la sentenza potrebbe costituire un precedente di grande rilevanza giuridica sindacale: i «precarizzatori» sono avvisati.
Punto San Precario Evolution, Spazio della cospir/azione precaria. Per contatti Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo . Tel 3383762788
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L'odissea
legale è finita: al Tribunale di Busto la SEA si impegna a
ri-trasferire le ragazze a Malpensa entro fine anno ed a riconoscere
loro lo stesso trattamento economico/normativo previsto per i
lavoratori di Malpensa a tempo indeterminato.

