| Un'occasione che non possiamo perdere |
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| giovedì 06 marzo 2008 | |||||||
Il primo maggio dello scorso anno, il gigante addormentato ha alzato la
testa: un milione di lavoratori e lavoratrici migranti hanno riempito
le strade di Washington.Il primo maggio di quest'anno i migranti saranno nuovamente in piazza negli Stati uniti per reclamare la fine della condizione di illegalità , della costante minaccia di espulsione, dell'invisibilità che rendono le loro vite ancora più precarie. In Italia e in Europa, negli ultimi anni, il movimento dei migranti è cresciuto nel segno della lotta, dell'organizzazione autonoma e del protagonismo. Contro l'invisibilità e il silenzio politico cui la Turco-Napolitano prima e la Bossi-Fini poi hanno cercato di costringerli, i migranti hanno preso parola, hanno portato avanti le proprie rivendicazioni. Percorsi, prese di parola, protagonismo che costituiscono una forza sociale imprescindibile In Italia e in Europa, l'Euro May Day è stato un processo fondamentale in cui tutti i precari hanno potuto sperimentare nuove forme di organizzazione, comunicazione, visibilità e conflitto Un processo che ha saputo riconoscere la crisi della rappresentazione tradizionale del lavoro, dando spazio politico a quelle molteplici e specifiche esperienze di lavoro e di vita che chiamiamo precarietà . Un processo che non si è concluso, ma rilancia ogni anno la propria sfida. Il prossimo primo maggio, a Milano, è un'occasione da non perdere. Queste esperienze e questi percorsi di lotta possono intrecciarsi. La specificità delle condizioni di vita e di lavoro dei migranti, la doppia precarietà che vivono come lavoratori e a causa del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro, sono un terreno di lotta che riguarda tutti lavoratori. È a causa di quel legame che il lavoro migrante diventa una leva per la precarizzazione del lavoro nel suo complesso. Per questo, una lotta comune dei precari a partire dalla specificità del lavoro migrante, capace di definire obiettivi condivisi, è molto di più che semplice solidarietà : è un passaggio obbligato nella lotta alla precarizzazione sociale All'assemblea del 9 marzo proponiamo una May Day che sappia esprimere la rabbia, le rivendicazioni di tutti i precari e le precarie, assumendo come priorità politica la visibilità e il protagonismo dei migranti. Pensiamo che quest'anno in modo inedito e forse nuovo il processo della May Day possa stabilire un legame politico effettivo tra le lotte dei migranti e quelle degli altri precari. Crediamo che quest'anno si debba stabilire un collegamento evidente e vivo tra la giornata del primo maggio in Europa e quella negli Stati Uniti, nel segno della dimensione globale e transnazionale delle lotte dei migranti. Questa è un'occasione da non perdere. 9Marzo008, Assemblea pubblica in preparazione dell'Euromayday 008 Ore 14.00, Ponte della Ghisolfa, viale Monza 255, Milano Laboratorio Antirazzista e delle resistenze sociali "L'incontro" - La Spezia Coordinamento immigrati Brescia Coordinamento migranti Bologna Coordinamento migranti Vicenza Gruppo migranti Torino Rete dei cittadini di fatto, Milano Intelligence Precaria
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 06 marzo 2008 ) | |||||||
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