| Porta a terra 2, insorge l’ipercoop, scontri in città |
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| domenica 11 novembre 2007 | |||||||
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Porta a Terra 2 divide la città. Cosimi “Rappresenta il futuro di merda che tutti desideriamo”
Insorge l’ipercoop. scontri in città.
Il piano urbanistico che riguarderà l’area del Nuovo Centro a Livorno incontra umori contrastanti tra i bamboccioni della città. Il progetto, ricordiamo, riguarderà un’area di 150 campi di calcio nella quale spiccheranno 2 torri e un ipermercato di 144mila metri quadri, oltre ad altri 59 mila destinati ad area residenziale. Dove potrete trovare tutto quello che non vi potrete mai permettere: una casa, un lavoro dignitoso e benessere a prezzi popolari. Il simbolo di una Livorno che ha deciso di battere tutti record. “Vogliamo costruire un supermercato per ogni abitante” ha dichiarato il sindaco Cosimi, “siamo orgogliosi di poter essere la prima amministrazione in Italia (ma forse al mondo, ndr) che raggiunge tale risultato”, aggiungendo “Basta con le file, coi problemi per trovare parcheggio, basta camminare per le strade sporche e fredde, basta con lavori che debbano dare garanzie e diritti ai dipendenti, adesso la città entra nell‘era del consumo globale, aprendo nuovi importanti scenari per la precarietà sociale, rendendola definitiva, strutturale ed eterna.”. . Non sono mancate, però, le voci di protesta. Gli esperti di Ipercoop affermano: il nuovo centro commerciale previsto accanto al luna park ci toglierebbe il respiro. L’Ipercoop, ha quindi organizzato una manifestazione cittadina che, partendo da Porta a Terra, doveva finire con un pacifico sit-in di protesta di fronte al Comune. Tutto bene fino a metà percorso, poi la svolta: circa cento gestori di piccoli esercizi commerciali, nascosti dietro saracinesche aperte a metà sono usciti e hanno mazzolato ben bene lo schieramento Ipercoop. Clamorose le dichiarazioni del mondo politico. Dalla parte dei cittadini Rifondazione comunista, dalla parte dell’ambiente i Verdi, dalla parte di chi paga l’UDC, contro le foibe l’AN di Marcella Amadio, con tutti ma con moderazione, il Partito Democratico. La Lega, fuori dal coro, ha tuonato contro gli extra-comunitari. Tra insulti, rivendicazioni e diti nell’occhi, la giornata per sei persone è finita all’ospedale. Mentre si attende il secondo round di quella che potrebbe diventare una faida gigantesca tra la classe media e il capitale, già dal giorno dopo sono cominciate a fioccare le proposte di soluzione del problema. La più lungimirante, per tutti gli intervenuti alla seduta straordinaria del consiglio comunale, (tenutasi simbolicamente al luna park) è stata quella del Signor Esselunga. Questo uno stralcio della conversazione: “voi non mi date la possibilità di insediarmi per fare un favore a Fremura, vostro complice d’affari. Ma non vi temo, comunisti cari” (un minuto di silenzio, mentre si cercava di capire dove fossero i comunisti di cui sopra) “i miei esperti stanno finendo di mettere a punto l’Esselunga Pocket! Basta coi mega centri dove riversare la fame di televisori lcd a rate, mobili a rate, ciccia a rate, caffè a rate!” Esselunga Pocket è un centro commerciale di 18 metri quadri, realizzato in collaborazione con Quechua e Lego che, in 3 secondi, apre IN CASA dell’utente un supermercato, un bar, un parcheggio già pieno, un negozio di calze con commessa bonissima inclusa e, a scelta, uno sportello Unicredit o una chat erotica live con delle polacche con due pere che nemmeno ve le sognate.” Prima di partire, il sig Esselunga ha mostrato alla folla il progetto per rimpicciolire i commessi. Il contratto, hanno spiegato i delegati di cgil-cisl-uil, sarà a progetto con durata di quattro rimpicciolimenti da svolgersi in cinque giorni lavorativi. Poi hanno caricato il sig. Esselunga sul suo trono mobile e lo hanno portato a casa. Una commessa ha intanto rapito il figlio del sig. Ipercoop e chiede centomila euro di riscatto, non si sa mai.
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