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Raki e kepap vs cotoletta e ramazzotti |
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martedì 18 dicembre 2007 |
In attesa dell'assegnazione dell'Expo 2015, tanti prossimi precari aspettano.
Raki e kebap contro Amaro Ramazzotti e cotoletta.
Nella sfida contro Smirne per l'Expo2015, Milano pare ormai favorita e già si canta vittoria, mentre i promotori locali intanto sbavano: l'Expo sarà un affare enorme, un grande evento commerciale che muoverà fiumi di appalti ed euri per i prossimi 10 anni. Con 3,8 kmq di superfici da edificare per il sito dell'Expo e le strutture di supporto, più hotel, motel, residence, appartamenti, igloo, teepee, tende, chapitò, cucce per cani e gatti, pensioni, alberghi a ore e tutto quel che può essere necessario per un fantasmagorico fabbisogno di 124.000 posti letto al giorno. Colate di cemento e folate di pm10 per i 160.000 visitatori attesi ogni giorno, per non parlare delle merci: ovvero la terza pista di Malpensa, un'ipotetica linea 4 della metro, la stazione Tav presso la nuova fiera, le nuove tangenziali, raccordi ed autostrate Broni-Mortara, Boffalora-Malpensa, BreBeMi, PcPdsDs, NaCl ed ogni altra sigla passi per la testa di MoPeFo (Moratti-Penati-Formigoni). Non manca il tocco di "tradizione milanese": una spolverata di parcheggi per la gioia di grandi e piccini, manco fosse lo zucchero a velo sul pandoro. Totale? 4 miliardi di euro, in preventivo. Sarà un gran business per le speculazioni sulle aree, la costruzione e la gestione dell'evento. Un affare per i soliti noti (Fiera, immobiliari, multinazionali, imprese di costruzioni). Parallelamente un guadagno effimero, precario, magari in nero per chi vi lavorerà. Fortunatamente, dicono i promotori, l'Expo2015 creerà ben 65.000 nuovi posti di lavoro! "Posti" forse è un termine un po' forte, meglio sarebbe "opportunità di lavoro precario", limitato ai 6 mesi di durata della rassegna, prevalentemente job-on-call gestito dalle agenzia di adescamento interinale. Ci sarà anche uno tsunami di lavoro in nero, con un occhio di riguardo verso lo sfruttamento dei migranti senza permesso. E non si vorrà lasciar fuori gli studenti! E allora ecco la chance di lavorare (gratis, ça va sans dire) per recuperare i debiti formativi. Un gruppo variegato di persone e realtà hanno voluto guardare dentro Il tentativo unanime e sbandierato delle istituzioni è di rilanciare il prestigio di Milano nel mondo, tralasciando di coinvolgere e di informare gli abitanti locali. A fine ottobre Milano è stata ripulita per ospitare gli ispettori che a marzo dovranno decidere la città vincitrice. Nel frattempo, gli abitanti di "dead city walking" aspettano. Sperando di non ritrovarsi tra 8 anni in una città talmente esclusiva da aver escluso pure i suoi figli.
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