| Toc toc. Milano, dormi? |
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| giovedì 25 settembre 2008 | |||||||
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Giugno 2008, finalmente l’inizio dell’estate… Speriamo come tutti gli anni di poter girovagare per le piazze di Milano, da un concerto all’altro e fino a tarda notte. Ma ci basta poco per fare conoscenza con il nuovo amico di moda: il silenzio. “Silent disco”, concerti e film trasmessi in radio cuffie. La cultura ha il profilo basso. L’ora è alla misura, brava gente. Vi chiediamo gentilmente di abbassare la voce, di non superare i 75 decibel, vi ringraziamo di lasciare il recupero sonoro necessario e di andare a dormire a mezza notte perché domani si lavora, vero no?
Proviamo comunque a tendere l’orecchio verso Cascina Monluè:
concerti di sotto fondo che si spengono alle 23.30 precise, serate
sospese per licenze non concesse… Giriamo le orecchie: Bruzzano, Musocco, Bovisa, Isola, Lambrate, Barona, Affori: tssssssssssss! Silenzio! I
nervi a fior di pelle, i cittadini vogliono dormire. Quadrilatero, San
Babila, Vittorio Emanuele, Duomo: tsssssssss! Silenzio! Zona protetta
di riposo.
Allora, storditi dal silenzio ci voltiamo verso gli enti pubblici, ma anche loro sono nascosti dietro al silenzio. La musica e l’aggregazione sono oramai nelle mani dell’Arpa, dell’annonaria, dei vigili urbani. Un po’ disperati perché l’estate non è ancora finita, l’orecchio comincia ad abituarsi al sussurrare notturno della città. E cosa sentiamo in lontananza? Finalmente il dolce rumore delle chitarre accese a pieno volume. San Siro. Pensa un po’ come sono tolleranti i vicini di San Siro! Ma appena comincia a muoversi il sonno della città, si svegliano polemiche, esposti dei residenti, inchieste della procura e misurazioni dell’ARPA. E vince il silenzio. Tornando verso casa ci è rimasta l’Arena Civica. Anche da seduti, nel parco, sentiamo la dolce musica. Ricorda la Milano di una volta che risuonava di mille concerti, eventi e feste e sembra che solo il comune non si pieghi alle proprie regole sonore…Ecco però che sballano i fonometri. 6-7 decibel fuori legge per tutti i grandi concerti, orari sforati, strade piene di vibrazioni. Boom! Sanzioni d’ufficio per gli organizzatori (l’Assessorato al Tempo Libero di Milano) o come darsi la zappa sui piedi… in silenzio però. Spazi sociali sgomberati, limitazione della creatività. Milano mette a tacere le forme di cultura dal basso, riduce ancora le possibilità di aggregazione. Nelle strade deserte dove strilla un silenzio inquieto, sentiamo solo crescere il “bisogno di sicurezza”. Ma zitti e tranquilli tutti! Esercito e forze dell’ordine, i nuovi guardiani delle nostre notti vegliano… Ma è questa la Milano che vogliono i milanesi? È questa la città che si vuol presentare imbellettata agli appuntamenti internazionali come una grande metropoli? La “capitale europea come neanche New York” di cui parlava uno degli ultimi sciagurati suo amministratori? Non tutti la pensano così, alcuni cittadini che non accettano questo silenzio tombale si stanno organizzando per rispondere, e al grido “Scusate il disturbo!“ cercano di affrontare questo disagio socio-politico. Sono dei rappresentanti di associazioni, di centri sociali, lavoratori del mondo della cultura e persone varie, semplici cittadini che hanno deciso di non tacere e di svegliare quelli che lasciano Milano addormentarsi. Primo appuntamento sabato 27 settembre alle 15.30 piazza Duomo: una performance ironica durante la quale zittiranno la gente per strada. Vi siete fatti zittire? Noi pure! A seguire una serie di appuntamenti auto organizzati per “agitare il sonno della metropoli” e riconquistare la città che è e rimane di chi la vive ogni giorno... e ogni notte. Scusate il disturbo. Per info: http://scusateildisturbo.noblogs.org
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 25 settembre 2008 ) | |||||||
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Milano è la città più rumorosa d’Italia. Ma questo solo ed esclusivamente di giorno perché quando il sole tramonta, dicono che i cittadini vogliono il silenzio.

