| Le industrie cinesi in fuga dalla Cina |
|
|
|
| giovedì 13 marzo 2008 | |||||||
|
GUANDONG - Mentre gli industriali chiedono la possibilità di precarizzare anche in Cina, dove i contratti a tempo determinato diventano obbligatoriamente inderminati dopo pochi mesi, i risultati della nuova legge sul lavoro, sotto il profilo delle lotte sociali, cominciano a dare i propri frutti.
MINACCIA - La minaccia di governo e aziende non è nuova: finisce che le
fabbriche trasferiranno le loro attività in Vietnam, dove sciopero e
diritti non contano niente. INDAGINI - L' Associazione degli Industriali di Hong Kong, avrebbe condotto un'indagine dalla quale è risultato che il 37% delle imprese presenti in Cina hanno intenzione di trasferirsi. La situazione più grave, secondo lo studio, è proprio quella del Guangdong, dove la percentuale sale al 63%. Il fenomeno è meno accentuato, ma presente anche in altre regioni industrializzate della Cina. Secondo la rivista cinese Caijing (Finanza ed Economia), il 25% delle imprese sudcoreane che presenti nella provincia dello Shandong, sulla costa orientale, sono già «fuggite» dalla regione.
Powered by !JoomlaComment 3.26
3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved." |
|||||||
| Ultimo aggiornamento ( venerdì 14 marzo 2008 ) | |||||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|





