L’Assessore Mangone vuole modificare anche l’Accordo Locale: dal
2008, nuovi accordi coi privati
MONZA - Grande fermento in città per l'inaspettata uscita del nuovo
bando EPR (Edilizia Pubblica Residenziale) preparato dalla Giunta
Mariani & Friends. Abbiamo intervistato l'Assessore Mangone, con
delega all'edilizia economico-popolare, chiedendogli quali siano le
novità nel Piano Casa. «Innanzitutto» ha dichiarato l'Assessore
«siccome la definizione delle "famiglie di nuova formazione" non ha
fatto altro che favorire l'accesso degli immigrati all'edilizia
pubblica, abbiamo pensato di aggiungere come requisiti lo sposalizio
della giovane coppia in una chiesa padana, e la nascita di entrambi i
genitori in Brianza. Strano che sia proprio lui il portavoce di queste
discriminazioni: "Osvaldo Mangone" è un nome calabrese! Cosa ci fa in
una Giunta leghista? E perché promulga queste discriminazioni verso i
suoi compaesani? «Sì lo so, ero terone, ma oggi non più! Vedete com'è
magnanimo il Borgomastro Mariani? Sua Eccellenza ha accettato la mia
richiesta diventare padano: è bastato attraversare il Po a nuoto,
cronometrato dal "Giovine Padano" Romeo (in costume intero verde
pisello), e vincere la gara di cucina». Infatti, nel nuovo bando EPR è
prevista una prova di cucina tipica brianzola: aumenteranno il
punteggio in graduatoria coloro che prepareranno un piatto di
«cassoeula» che soddisferà la giuria, composta dal Borgomastro Sindaco
(con bavaglino verde fiammante) e il giovine scudiero Romeo (con
cappellino con elica e bavaglino verde pisello). Dopo aver brindato
alla padania con uno champagne (a bilancio tra le "varie ed
eventuali"), abbiamo chiesto all'Assessore come pensa di risolvere il
problema dell'insufficienza delle case popolari, soprattutto con
l'aumento delle domande dei nuovi immigrati. «Prevediamo il recupero
di edifici dismessi» ha risposto l'Assessore Mangone «tra cui l'ex
carcere: un luogo ideale per delle graziose casette popolari tutte
destinate agli immigrati. Loro che sono abituati a vivere nella
promiscuità e in comunità, sicuramente si sentiranno a casa! Questo
intervento fa parte di un piano nazionale di accoglienza per gli
immigrati, che va dalla prima accoglienza nei CPT, alla sistemazione
negli ex carceri dismessi, fino alla definitiva pensione in un carcere
attivo: un sistema previdenziale pensato per tutti gli immigrati,
completamente a spese dello Stato! Saranno alloggi perfetti per le
loro esigenze: senza bagni (rispettiamo le culture diverse dalla
nostra: visto che non si lavano, i bagni non glieli mettiamo nemmeno),
con 20 posti letto in 20 mq (per creare intimità e favorire legami
comunitari stretti)». Infine, abbiamo chiesto all'Assessore se ha in
mente di modificare l'Accordo Locale stipulato dalla precedente
Giunta, che scadrà nel 2008. «Sono argomenti al di fuori della mia
competenza» ha risposto l'amareggiato Mangone «già mi ritrovo tra le
mani questo Accordo Locale, che non ha fatto altro che sfavorire i
proprietari di case. D'altronde la qualità di una città si vede anche
da questo: più gli affitti sono alti, più è segno indicativo del
prestigio di una città. Vedrà, che prima che scadrà il mio mandato,
gli affitti saranno ancora più alti di quelli di Milano. È una
promessa!».
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