| Il primo maggio della CGIL: non è un paese per vecchi |
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| giovedì 24 aprile 2008 | |||||||
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Se decine e decine di migliaia di precari e precarie occuperanno in maniera colorata e cospirativa le strade dell'ex "capitale morale" d'Italia, la "triade" CGIL CISL e UIL non sta a guardare: memore dei ripetuti concerti-baracconi di piazza S.Giovanni pensa bene di portare un'offensiva culturale anche nel Nord Italia dove la Lega Nord ha spopolato, con l'attenzione e la perizia che dimostra durante tutto l'anno nei confronti delle giovani generazione. Non lo fanno certo per recuperare lo scollamento che c'è fra le burocrazie confederali e il Paese reale, fatto di nativi e migranti equilibristi dell'esistente. Lo fanno con l'entusiasmo e l'attenzione di chi ogni giorno è al fianco dei giovani che condividono spesso - oltre che una situazione di precarietà diffusa - anche stili di vita comuni. Et voilà un programma di "musica - animazione - solidarietà" adatto a tutti (consulta l'invito completo ). Ovviamente, a tutti coloro che hanno compiuto i 65 anni, e quindi di solito non sono più nel mondo del lavoro. "non è un paese per vecchi", ma i sindacati non se ne sono resi conto probabilmente, organizzando un primo maggio milanese a base di ballo liscio, risottata da caserma, animazione "itinerante" [ma dove vanno con gli aquiloni? Fanno una comparsata in mayday accompagnati da anziani con il cappellino SPI e bambini circuiti da un paio di palloncini?], concerto che sa di muffa e di microfoni che fischiano fra cover e musica latinoamericana annacquata, e poi ristoro succulento a base di fondi pensione che si inabissano in maionese concertativa, piadina alla collusione con un pizzico di confindustria, panini agli enti bilaterali appena scottati, yogurt al 33% di quota garantita, insalate miste di tessere stracciate dai lavoratori ma pagate lo stesso dalle aziende, con uno spruzzo di pd fresco di stagione e, per dare un tocco etnico, una stizza di sinistrarcobalena, ormai quasi introvabile. Quindi via alla musica per pensionati, ad una festa delle dentiere, con lo stile ineccepibile che da sempre contraddistingue i sindacati confederali che si dimenticano in maniera automatica dei milioni di precari e precarie ma sono sempre attenti a riempire pullman di anziani da portare in gita a ballare il liscio, magari proponendogli non una batteria di pentole in acciaio 18/10 ma un bel fondo pensionistico... e allora, via col liscio!
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 24 aprile 2008 ) | |||||||
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