| Anomalia Sapienza? |
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| lunedì 02 giugno 2008 | |||||||
Quando i processi reali di autorganizzazione producono democrazia reale.In merito ai fatti della settimana scorsa all’Università La Sapienza di Roma, e all’ atteggiamento dei media, gli studenti sono molto chiari: «Rissa e Sequestro? E’ tutto falso quello che è stato raccontato dai giornali – dichiara uno di loro, presente in tutte le giornate della contestazione. In prima linea c’è il Corriere della Sera, che pur di non parlare di aggressione fascista quando tutti i fatti lo confermano, conia l’ibrido neologismo “rissa politica”». Ed è ancora il Corriere a parlare di “sequestro di persona” ai danni del preside Pescosolido, e di minacce, addirittura rivolte ai suoi figli. Sconcerto e incredulità tra gli studenti, perchè martedì mattina fuori dalla Sapienza c’è stata una vera e propria aggressione squadrista di Forza Nuova ai danni di alcuni studenti che attacchinavano manifesti per una festa. Il risultato è che 2 di loro sono finiti all’ospedale, fermati, processati per direttissima e uno, Emiliano, è agli arresti domiciliari. Pronto soccorso e domiciliari anche per 2 militanti di Forza Nuova. Che ci siano degli aggressori (i fascisti) e degli aggrediti (gli studenti della Sapienza) ne è ulteriore riprova il fatto che il prorettore Frati ha disposto che l’università si ponga coma parte civile nel processo. «E mercoledì e giovedì - chiariscono ancora gli studenti - oltre alla contestazione verbale, non c'è stato nient'altro: nessuna minaccia o intimidazione al preside o alla sua famiglia o ad altri professori, solo una democratica contestazione fatta di cori e slogan. Parlare di sequestro di persona è operazione tutta politica degna solo dei becchini del Corsera, che non si smentiscono mai». Le mobilitazioni di questi giorni all’interno della Sapienza hanno sancito un passaggio importante: centinaia di studenti hanno partecipato alle assemblee, insieme a docenti e ricercatori, ai cortei interni, al presidio di giovedì a Lettere nonostante la pioggia, e poi al corteo intorno alla città universitaria: lo striscione di apertura diceva "L'università è antifascista, Emiliano libero subito!". Il conflitto e la mobilitazione del corpo vivo dell'università ha di fatto respinto i fascisti e difeso l'agibilità democratica all'università. Di seguito i link con i documenti e i comunicati prodotti dagli studenti nel corso delle mobilitazioni: Lunedì 26 maggio http://www.uniriot.org/index.php?option=com_content&task=view&id=280&Itemid=100 Martedì 27 maggio E’ il giorno dell’aggressione fascista Mercoledì 28 maggio http://www.uniriot.org/index.php?option=com_content&task=view&id=283&Itemid=101 Giovedì 29 maggio http://www.uniriot.org/index.php?option=com_content&task=view&id=284&Itemid=100 Foto del corteo: http://www.globalproject.info/gal-16167.html Video del corteo da Repubblica tv http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=20748 Venerdì 30 maggio http://www.uniriot.org/index.php?option=com_content&task=view&id=287&Itemid=100 comunicato di smentita delle dichiarazioni sul Corriere della Sera del preside Pescosolido: http://www.uniriot.org/index.php?option=com_content&task=view&id=288&Itemid=101 lettera degli studenti al Consiglio di Facoltà di Lettere: http://www.uniriot.org/index.php?option=com_content&task=view&id=286&Itemid=101
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