|
Roma 14 ottobre 2007. Una giornata da scrutatrice: le primarie alla
periferia di Roma.
Ore 07.00: arrivo senza ritardo, perché mi pagavano
(poco) e invece trovo il deserto. Nessuno dei volontari del
neo-nascente P.D. Iniziano bene! Unico presente un toscano, da poco a
Roma, si soprannomina "Armata Rossa", il solo ad aver letto il
regolamento: appello alle ore sei e lui, da bravo militonto, colbacco
in testa, presidiava il gazebo, vuoto! Ore 08.00: incredibile, il
gazebo si apre. Un turn over inimmaginabile, età media over 65: "Aò
Signorì, perché ce stanno tutte ste liste? 'ndò sta quella pe'
Veltroni? ce ne so tre o quattro, io voglio votà Veltroni!” Ore 12.30:
più di quattro ore senza alzare gli occhi dal registro votanti. "Aò
Signorì, decidemo noi, ma si ggià se sà che semo qua pe' Veltroni,
serve pe' facce sgancià un euro, come se nun ce l'avessero li sordi”
Ore 15.30: lavoro senza sosta, il toscano vorrebbe il ritorno del
vecchio P.C.I, ma i tempi son cambiati e gli ordini non si discutono,
si confessa felice delle nozze con la Margherita. Contenti loro! Ore
18.30: afflusso sempre in piena. Si danno la carica: "Erano in tanti
ieri, (alla manifestazione di A.N.) ma oggi semo de più” “'A signorì,
ma chi la faceva tutta sta fila si nun era pe' vota' contro
Berlusconi?!" Ore 20.00: gente in fila fino all'ultimo secondo e oltre,
riusciamo a chiudere, non vedevo l'ora! Votanti: più di 500. Primarie
nazionali: vince "A sinistra per Veltroni" con oltre il 50%. Primarie
regionali: vince "Democratici per Veltroni". Sommando, Veltroni ha più
del 75% dei voti. Le altre liste? Ininfluenti. Complimenti al partito
trionfante, per le corrette informazioni date sulla modalità di voto:
ben il 5% delle schede nulle per doppie o triple preferenze...c'erano
croci su tutte le liste con il nome Veltroni! Indecisione o paura di
potersi sbagliare? E complimenti per il montepremi da lotteria;
rappresentanti di lista, presidenti di seggio, candidati ed entourage
vario in fibrillazione: milioni di euro nelle loro tasche! Tra chi
lamentava il pagamento - i meno - e chi da fanatico lasciava 5 euro -
non pochi -, c'era anche chi a spada tratta difendeva la correttezza
dell'autofinanziamento "È un partito nuovo, servono sovvenzioni, e poi,
cosa ci compra con un euro?!". Certo, tanto ho deciso io! Nessuno ha
lamentato il pedaggio sulla democrazia. Solo una cinquantenne ha
sottolineato che è una farsa, alla faccia del decido io!, presentare
ben tre liste per Veltroni e proporre altri tre candidati quando il
leader del Democratic Party era noto fin dal principio. ll percorso è
ormai tracciato, anche Rutelli dopo il mandato comunale divenne
capolista della Margherita, e in fondo sono sempre loro, gli stessi che
si rimescolano. E mi chiedo poi, ma i migranti, i giovani, in fondo
potevano votare, ma dove son finiti? Io ne ho visti pochissimi. Ma
stavolta, non decidevo io?
|