| Contessa, modella e giornalista |
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| giovedì 08 novembre 2007 | |||||||
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CONFLITTI DI INTERESSI: c'è chi può realizzare tutti i sogni in barba alla deontologia, e chi cerca di sopravvivere alla precarietà facendo le cose con intelligenza e senza soldi. Essere Contesse non è un reato, ma aiuta a vivere meglio. L’approfondimento politico piace agli italiani. E gli ingredienti di "Anno Zero", tanto per cambiare, sono i classici santoriani: inchieste scomode, ospiti selezionati e colleghi pimpanti, più una nutrita squadra con le glorie di passate trasmissioni e alcune nuove leve, naturalmente precarie. La vera innovazione è però l’imbronciata Contessina Beatrice Borromeo. L’aristocratica ha poco più di vent'anni, ma ha cominciato a lavorare in regime di sfruttamento minorile: ha sfilato, testuali parole, da precaria, nientemeno che per quel capitalista di Chanel. Il suo sogno nel cassetto è sempre stato diventare un’agguerrita giornalista politica. Questo desiderio professionale si avvera nel 2006. Un contratto da giornalista in Rai ben si sposa con le idee degli autori: piazzare una gnocca bionda a fianco del grande comunicatore, sperando nell’osmosi. Tutto a posto dunque? Mica tanto: la discendente del Cardinale ha realizzato il suo sogno, ma non ha voluto abbandonare la carriera di testimonial pubblicitario e, nel 2007, è protagonista della campagna Lancia Musa con Alessandro Gassman. La premiata operazione di marketing ha aumentato le vendite di Lancia e, tutto sommato, non si può definire come un vero rapporto di pubblicità: è un affare di famiglia. Beatrice Borromeo è infatti la sorella di Lavinia Borromeo, ed è dunque la cognata di John Elkann, che siede col titolo di nipotino Agnelli nel cda del gruppo Fiat. Alla bionda Contessina bisognerebbe ricordare l’articolo 18 della Carta dei diritti e dei doveri del giornalista televisivo del Servizio Pubblico: “all'interno di programmi informativi, nessuna forma di pubblicità o di sponsorizzazioni può essere affidata a giornalisti”. Naturalmente lo spot della bella modella è stato staccato dall’informazione e dalla trasmissione, ma il ricco carosello è stato trasmesso, a mezzo bombardamento mediatico, su tutte le reti televisive nazionali. E nessuno ha mai protestato, forse perché non è facile ricordarsi l’ora dello spot. Tuttavia l’anno è sicuramente lo zero.
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