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EDITORIA, INDAGINE STAMPA ROMANA:GIORNALISTI TRA ANSIA E MOBBING |
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martedì 21 novembre 2006 |
Oltre il 50% dei giornalisti è portatore di sintomatologie che giustificherebbero una diagnosi di disturbo d'ansia. Lo rivela un'indagine condotta dall'Associazione della Stampa romana che, con l'aiuto di psicologi e psicoterapeuti, ha predisposto e distribuito circa mille questionari all'interno delle redazioni romane con lo scopo di valutarne il clima. «Quest'indagine - ha spiegato Silvia Garambois, segretario dell'associazione - rivela come il rischio di mobbing nella nostra categoria è 4 volte superiore a quello stimato negli altri luoghi di lavoro».
Secondo la ricerca, oltre la metà dei giornalisti si lamenta per la quantità di tempo lavorato a favore del tempo libero; il 47% del campione è convinto di svolgere mansioni modeste rispetto alla propria formazione. È il caso soprattutto delle giornaliste che, pur essendo più preparate all'ingresso nel mondo dell'informazione hanno 17 possibilità in più rispetto ai colleghi uomini di essere sottoposte a mobbing. I dati diffusi dall' Istituto nazionale previdenza giornalisti italiani (Inpgi) nel 2005 indicano che nei quotidiani i direttori uomini rappresentano il 98,4%, nelle radio e tv il 91,7%, nelle agenzie di stampa l'88,4% e nei periodici il 62,6%. Il quadro che emerge dalla ricerca rispetto alle relazioni interpersonali all'interno delle redazioni rivela, poi, che i rapporti tra colleghi sono improntati ad una «esasperata competitività» e caratterizzati da «scarso rispetto reciproco» e «atteggiamenti troppo seri e formali»; più della metà del campione esaminato ammette che «si parla alle spalle» denunciando pettegolezzi tra colleghi. «Per il sindacato - ha concluso Garambois - i risultati di questa indagine rappresentano un punto di partenza importante, anche e soprattutto per ridiscutere con le aziende e con gli editori l'organizzazione del lavoro nelle redazioni. Il mobbing infatti non è solo un male oscuro dei singoli, è invece contagioso, demotivante e ha riflessi immediati sul lavoro e sulla stessa qualità dell'informazione»
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 08 febbraio 2007 )
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