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Ma la giunta Pisapia ci è o ci fa?

Se c’è un’allegoria in grado di descrivere in estrema sintesi la vertenza dei rilevatori del Censimento Istat 2011 è quella del “muro di gomma”. Ovviamente ci riferiamo all’atteggiamento tenuto dall’amministrazione comunale nei confronti appunto dei lavoratori, una strategia che ha imposto alla trattativa un continuo temporeggiamento. Nel calcio si chiamerebbe melina.

La prima richiesta d’incontro formulata ufficialmente all’assessore Benelli è del 16 gennaio, a margine di un consiglio comunale, dopo migliaia di questionari corretti, dopo un’indagine de Il Fatto Quotidiano in cui si documentava l’avvenuto pagamento al Comune di Milano da parte di Istat in merito al censimento della popolazione 2011.

I rilevatori dell’appena citato censimento hanno in seguito a ciò ottenuto il tavolo di trattativa con l’amministrazione atto a ridiscutere la penosa condizione contrattuale oltre che i problemi organizzativi dell’operazione censitoria, ma solo ad inizio febbraio questa è riuscita a partire, anche in seguito ad alcuni episodi che ci riportano indietro nel tempo (d’altra parte anche la tipologia contrattuale ritorna dal rimosso del lavoro presindacalizzato).
I due episodi più significativi del periodo che ha preceduto l’inizio del tavolo sono stati il blocco occasionale degli sportelli di Via Marsala il 30 di gennaio e la resistenza all’invasione della Digos durante una libera assemblea, qualche giorno prima del blocco.
A trattare direttamente coi rilevatori, fattore importante che legittima direttamente l’autorganizzazione e la libertà sindacale dei lavoratori che si autorappresentano, è stato il direttore generale Davide Emilio Corritore, che ha sostituito in corsa l’assessore Benelli che fino a gennaio sembrava avesse la responsabilità delle operazioni.
L’obiettivo primario del tavolo era ed è tuttora quello di superare il cottimo in favore di un lavoro in cui i diritti non siano un miraggio ma l’effetto dei contratti nazionali. Proprio per questo motivo, non essendo una richiesta radicale, riformista e nemmeno creativa ma semplicemente normale, tutti coloro che han seguito questa vicenda si attendevano dalla giunta maggior disponibilità. Invece, dopo l’ultimo incontro di lunedì, il silenzio dell’amministrazione è divenuto assordante. La promessa di Corritore di richiamarci entro la fine della settimana con una proposta concreta di variazione del contratto è entrata nell’albo delle promesse per ora non mantenute dalla giunta arancione. Le organizzazioni sindacali inoltre, che a livello nazionale difendono (a parole) i ccnl a livello locale, non hanno aperto bocca sulla vicenda.
In questa situazione non è stato possibile non rispondere, per cui i rilevatori hanno approfittato del corso di formazione rivolto all’esercito di riserva che il Comune aveva molto furbescamente convocato, in barba ai rilevatori ribelli, per inscenare un contro-corso di formazione, in cui si è spiegata la realtà del lavoro che veniva a questi proposto (http://rilevatorimilano.noblogs.org/post/2012/03/08/non-questionare-lotta-la-due-giorni-in-poche-righe/). A quest’azione il dirigente comunale Silvia Castellanza ha reagito minacciando una denuncia, segno che il vento è veramente cambiato perchè le giunte decorato nelle loro venature fasciste non avevano mai promosso iniziative simili. Capiamo che certe boutade nascono più dalle viscere che dall’intelletto ma l’effetto intimidatorio è stato ottenuto.
Una conclusione negativa della vicenda potrebbe partorire una causa collettiva contro l’amministrazione comunale, ma un paio di sentenze le possiamo già emettere. La prima riguarda i precari vittime del cottimo che, nel loro piccolo, s’incazzano. La seconda deve attendere la fine della trattativa, che potrebbe ancora contraddire il fatto che anche la giunta arancione, nel suo cortile, sfrutta e precarizza.

Rassegna stampa:
18/10/2011
Il Cannochiale “Rilevatore ISTAT a 2 euro lordi per il Comune di Milano”

22/12/2011
Milano in Movimento “Censimento 2011: il comune beffa i rilevatori”

16/01/2012
MilanoX  “Rilevatori ISTAT in mobilitazione”
Il Taggatore “Rilevatori in lotta”
Libero Quotidiano “Milano: rilevatori censimento protestano, non ci hanno ancora pagati”
02 Blog “Scendono in piazza i rilevatori (precari) del Censimento milanese”

19/01/2012
Il Fatto Quotidiano “Milano, precari del censimento senza stipendio, Il Comune dà la colpa all’Istat”

30/01/2012
Libero Quotidiano “Milano: rilevatori censimento, Comune chiama Digos contro assemblea”

31/01/2012
Radio Onda d’urto “CENSIMENTO ISTAT: PRECARI NON PAGATI E VESSATI DALLA DIGOS. MA A MILANO IL VENTO NON ERA CAMBIATO?”
Il Giornale “Il Comune manda la Digos dai precari in assemblea”
La Repubblica “Censimento, precari in assemblea. E il Comune alla Digos: bloccatela”
Mamma mia, Pisapia“Il Comune chiama la Digos per sciogliere un’assemblea sindacale”

01/02/2012
Il POst “La protesta dei rilevatori del censimento”

02/02/2012
Il Sole 24 Ore “San Precario a Monti: posto fisso monotono? Dà un futuro ai figli”
Radio Onda d’urto “LAVORATORI ISTAT: STAMATTINA A MILANO PRESIDIO FUORI DAGLI UFFICI” 

03/02/2012
Il Fatto Quotidiano “Flessibilità e posto fisso, parole già sentite”

16/02/2012
FPS Media “L’Espresso, la battaglia dei rilevatori Istat”
L’Espresso “Censimento, ‘contratti illegali'”

25/02/2012
Corriere della Sera “A Milano una famiglia su cinque non ha consegnato il censimento”

 

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