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Milano come Brescia. Contro la legge Bossi-Fini, contro la sanatoria “truffa”, per la chiusura dei Cie.

Oggi pomeriggio a Milano alle ore 17.00 si è tenuto un presidio di solidarietà ai 6 lavoratori immigrati che da Sabato scorso occupano il cantiere del metrò di V. Faustino a Brescia. Al termine del presidio, nove
immigrati sono saliti nel tardo pomeriggio sulla ex torretta “Carlo Erba”del Maciachini center, in Via Imbonati, angolo Via Bovio a 30 metri dialtezza.
Loro intenzione è rimanere sulla ciminiera finché non si trova una soluzione ad una situazione paradossale, che impedisce, secondo la circolare Manganellli (nomen nominis), di poter usufruire di un permesso di
soggiorno (in attesa di occupazione) per chi ha fatto la richiesta nella “sanatoria truffa” come colf e badante. Ma la battaglia, in solidarietà con Brescia, non si limita a questo. Le richieste sono tanto chiare quanto ragionevoli:
1. Allungamento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro, in seguito alla crisi economica;

2. Applicazione della direttiva 2009/52/CE del Parlamento Europeo o del Consiglio, 18, 18 giugno 2009, relativa al permesso di soggiorno per chi denuncia il datore di lavoro in nero o in condizione di super-sfruttamento;

3. Promulgazione di una legge che garantisca il Diritto d’Asilo, sulla base dell’art. 14 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e dell’att. 1 della Convenzione di Ginevra sui rifugiati, annullando i
respingimenti in mare e gli accordi bilaterali di espulsioni;
4. Diritto di voto all’immigrato che vive regolarmene in Italia da più di 5 anni.
5. Diritto di cittadinanza per chi nasce e cresce in Italia.
San Precario non può che appoggiare queste rivendicazioni, che in un paese civile e non razzista dovrebbero essere già operative e funzionanti. Per questo, aderiamo alla Manifestazione di Sabato 6
novembre a Brescia e parteciperemo al presidio – manifestazione che si terrà Sabato in Via Imbonati, angolo Via Bovio, a Milano a partire alle ore 14.30.

Tutti sono invitati a partecipare, perché la lotta dei lavoratori migranti, i più precari tra i precari, è la lotta di tutti noi!

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