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Presentazione: City of Gods, il presente e il passato, ciò che è stato e ciò che sarà 

City of Gods siamo noi 9 febbraio 2007, ore 19 – via Morigi 8, Milano [Flyer_fronte] [Flyer_retro]
Tutta
la città  l’ha letto e molti ne hanno parlato. Ha intrigato quella parte
di Milano che produce tutti i giorni, per tutto il giorno, cultura,
informazioni, flussi di conoscenza e che resiste ai riflussi di
coscienza. Ha affascinato quella parte di Milano che ne ha compreso il
senso profondo. Che non è disposta a rassegnarsi. Che non vuole farsi
succhiare l’anima, farsi stressare i nervi, rovinarsi il fegato, il
cervello ed ogni sentimento. Il tutto rigorosamente al minor prezzo
possibile.

Milano è un Olimpo rovesciato dove chi crea sta in basso nascosto
sotto una fitta coltre di nuvole che lui stesso contribuisce a
generare, il più delle volte senza accorgersene
, altre volte ammaliato da luccichii di immaginari contraffatti e stereotipati falsamente carrieristi.

La realtà  è un’altra. Siamo noi gli dei della città !

Ogni giorno veniamo frammentati, sviliti, stressati, mentre le parti
estraniate del nostro corpo – cervello, muscoli, cuore ed anima –
alimentano un processo di produzione che edifica credenze,
condizionamenti e asservimento mentale, ovvero controllo sociale e
individuale.

La paura che percepiamo, i ricatti che subiamo, il silenzio che c’è
imposto, la solitudine che pesa e la frustrazione che spacca sono il
frutto perverso di questa tacita adesione.

Per giustificare tutto ciò, ci vengono propinate una serie di
motivazioni che ci dicono insormontabili: i tagli, il mercato, la
concorrenza, la competitività , è una congiuntura difficile, se oggi non
ti lamenti domani.. – come si crede ad un/a compagno/a bugiardo pur
conoscendo intimamente la verità .

Hai capito quindi che cosa è City of Gods , musa precaria nella città 
degli dei ?!

City of gods è un giornale, un free press ideato e autoprodotto da
giornalisti precari, insieme ai ricercatori altrettanto precari, agli
studenti,agli operatori sociali e ai precarizzati dello spettacolo.

Un giornale, per una volta, libero in tutti i sensi, davvero.

Che con parola di precari si rivolge a tutti.

Ma è anche un progetto in divenire, multiforme,
duttile,flessibile, finalmente, a modo nostro. E’ capace di adattarsi
alle circostanze, di cambiare forma, di adeguarsi alle necessità  della
contingenza e del territorio
. E’ un laboratorio collettivo che
chiede complicità , alleanze, interazioni, cooperazione delle
intelligenze annichilite dal lavoro mentale per il semiocapitale.

I giornalisti precari sono tre volte di più dei giornalisti
contrattualizzati. I ricercatori precari altrettanto. I precari dello
spettacolo non sono disposti a tacere di fronte a un’offerta culturale impoverita dai tagli, subdolamente e tragicamente populista.
Tutti
loro hanno preso parola costruendo il progetto City of Gods, nello
spazio vuoto paradossale generato da chi, sindacati o istituzioni,
continua a dirsi contro la precarietà  ma che nei fatti si dimostra
essere contro i precari/e, i loro diritti negati e la loro parola.

Se vi è qualcosa in quello che hai letto che pensi ti possa
riguardare, se fra le righe si è annidata un’emozione, un assenso, un
piccolo moto di rabbia, se sei precario/a o se temi di diventarlo/a, se
mentre le lettere scorrevano ti si è insinuato un dubbio, sollevato un
sospetto o generato un mostro, se non hai capito un cazzo allora hai
un’opportunità  e potrebbe essere l’ultima.

9 febbraio 2007, ore 19 – via Morigi 8, Milano
Presentazione: City of Gods, il presente e il passato, ciò che stato e ciò che sarà 

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