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Respira e cospira

Actinolite d’amianto, Grunerite d’amianto, Antofillite d’amianto, Crisotilo, Crocidolite.
Le sostanze sopra elencata, per chi non lo sapesse, appartengo tutte alla "famiglia" dei silicati fibrosi ed hanno in comune un tristissimo primato.

Molte delle persone che sono venute in contatto queste fibre, o meglio
che le hanno respirate, sono morte di tumore alla pleura o nei casi
meno gravi hanno riportato malattie croniche all’apparato respiratorio.
E’ inutile in questa sede ricordare tutte le campgne che sono state
realizzate contro la presenza di aminato sui luoghi di lavoro ed è
altresì inutile ricordare quanti processi per omicidio
volontario/colposo sono stati celebrati negli ultimi anni a carico di
datori di lavoro, per così dire, poco attenti alla salute dei
lavoratori/lavoratrici.

Ciò che preme, invece, denunciare è che nei mesi scorsi al Teatro alla
Scala di Milano è stato rinvenuto in diversi locali dell’amianto.
Cosa ancor più sconcertante, è che in questi locali i lavoratori del
Teatro svolgono quotidianamente le loro mansioni.
Avete capito bene. Non siamo in qualche discarica a cielo aperto
gestita da qualche associazione malavitosa in qualche paesino della
Campania. Con tutto il rispetto per gli abitanti di questa regione.
No.

Siamo nel centro di Milano in uno dei teatri più famosi del mondo.
I lavoratori nei giorni scorsi, attraverso un comunicato stampa della
CUB, hanno denunciato la situazione.
Solo dopo aver minacciato di interrompere le attività nei locali
incrimninati, la direzione del Teatro si è degnata di produrre un
documento secondo cui, citiamo testualmente, "il personale può accedere
presso la volta per svolgere attività purchè non venga manomesso il
tessuto di amianto presente fino alla rimozione".

Posto che allo stato non dovrebbero essereci pericoli per la salute dei
lavoratori, almeno si spera, quello che ci chiediamo è come mai il
Teatro alla Scala di Milano non si stia adoperando per rimuovere
immediatamente l’amianto ritrovato.
Peraltro, il Teatro è stato oggetto di un importante ristrutturazione
che è terminata da appena quattro anni.
E’ possibile che con tutti i
soldi spesi per i lavori non sia venuto in mente a nessuno di rimuovere
l’amianto?

Del resto, quello che importa alle Autorità è che la "prima" della
scala si svolga senza problemi.
Senza che vi siano quei rompicoglioni dei lavoratori che scioperano.
Senza che vi siano gli studenti che manifestano con il gravissimo
pericolo che la prima possa essere interrotta.
Se poi si trova dell’aminato nei locali del Teatro dove i lavoratori
passano le loro giornate lavorative che cosa potranno mai farci loro.

Ora però sappiamo perchè il Primo Ministro ha dato buca alla prima…..
Lui alla salute ci tiene.

Lavoratori Auto Organizzati Scala

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