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SGP 3.0: Verso lo sciopero precario dei saperi

15 anni di riforme del lavoro e della scuola hanno cambiato profondamente le condizioni di vita, studio e lavoro di un’intera generazione, avviando un processo di precarizzazione che coinvolge ogni aspetto delle nostre vite.

L’università contro-riformata è una fabbrica di precarietà. Saperi ultra-nozionistici, corsi di laurea specifici ma non specializzanti hanno totalmente dequalificato il mondo della formazione e della ricerca.

Il processo di precarizzazione diffusa ha portato a un sempre maggiore assoggettamento dei saperi alle linee guida stabilite da un’élite economica e politica. L’università è uno di quei luoghi dove agisce un dispositivo di governamentalità, di addestramento alle esigenze del modello di produzione.

La studentessa e lo studente sono un esempio concreto delle differenti forme di quell’esercito permanente d’individualità precarie. La stessa precarizzazione che sempre di più colpisce i ricercatori, che si ritrovano sottoposti a condizioni di lavoro insostenibili.

Appare così fondamentale, all’interno degli stati generali, costruire un workshop che ponga centralità a quali siano le pratiche per lo sciopero precario che il mondo della formazione e della ricerca possa mettere in campo per mettere in crisi questo paradigma di sfruttamento e valorizzazione.