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Hub Meeting 2.0 – Milano 30/31 Marzo 1 Aprile 2012

Il 2011 è stato un anno che non  dimenticheremo mai, l’anno nel quale è esplosa una molteplicità di  movimenti in diversi territori in faccia al dominio debitocratico della  governance economica, alla sospensione e deprivazione dei nostri diritti  attraverso la dottrina dello shock che ci viene somministrata, e alla  conseguente precarietà materiale ed esistenziale delle nostre vite. Lungo questo ciclo insurrezionale,  dall’Islanda alle ultime sollevazioni in Russia e Ungheria, se qualcosa  si è reso palese è l’avanzato stato di decomposizione dei sistemi  politici e dei loro meccanismi di rappresentanza (non ci rappresenta  nessuno!), così come il loro servilismo al comando capitalista (salvare  le persone non le banche!).

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Oltre il 15 ottobre: per riprendere il cammino

 In un panorama stantio come quello italiano non stupisce che il manifestarsi, a volte confuso, di nuove istanze e di nuovi attori sociali generi il panico nelle organizzazioni tradizionali e la confusione nei movimenti legati a forme tradizionali di conflitto. Non a caso questa data nasce fuori dall’Italia, dalle acampadas spagnole figlie della crisi mondiale che sta mostrando tutta la fragilità del vecchio continente e l’inconsistenza dei singoli governi. “que se vayan todos!” gridano da Madrid a New York.

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San Precario nella moltitudine della giornata globale contro l’austerity

Comunicato Stampa
puntodivistaA Roma San Precario si è trovato circondato da 200.000 persone o forse di più, una moltitudine di indignate e indignati, di studenti, di precari, di migranti, di cassa integrati, di disoccupati. Una moltitudine eterogenea di persone che non ci stanno a vivere sotto ricatto, a vivere massacrati da una crisi pesante e da un governo inetto e immobile, che non ci stanno ad accettare ricette draconiane da banche che dopo aver risucchiato i loro risparmi dettano diktat per uscire dalla crisi. Una moltitudine che vuole riprendere in mano le retini della propria vita per galoppare nel proprio futuro.

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Coordinamento metropolitano verso il 15 ottobre – mercoledì 28 settembre ’11 – Milano

Il 15 ottobre le moltitudini d’Europa e del Mediterraneo scenderano in piazza per protestare contro le politiche d’austerità imposte dagli speculatori internazionali e dalle istituzioni economiche (FMI, BCE, ECOFIN) che li sorreggono.
In quella giornata scenderemo in piazza a Roma contro la finanziaria e  le politiche di precarizzazione del governo che colpiscono per l’ennesima volta lavoratori, precari, migranti, disoccupati e pensionati.
Lo faremo con le più diverse modalità, con determinazione, dicendo che non ci rappresenta nessuno, che non pagheremo un debito che non abbiamo contratto e che non abbiamo nulla da difendere ma tutto da conquistare.
Per discutere dei contenuti, della preparazione della giornata del 15  ottobre e le sue declinazioni sui territori metropolitani milanesi nei giorni precedenti ci vediamo mercoledì prossimo 28 settembre alle ore 21.00 in un’unica assemblea presso l’Arci Corvetto, via Oglio 21 Milano.

Le due assemblee svoltesi il 21 e il 22 settembre: per un coordinamento metropolitano verso il 15 ottobre

Dichiarazione dell’Hub Meeting15S di Barcellona, verso il 15Ottobre a Roma

Dichiarazione del Hub Meeting partecipanti 15S

Noi, reti e persone che hanno partecipato al Meeting 15SHub, riunione svoltasi a Barcellona tra il 15 e il 18 settembre, dichiariamo che

– Rifiutiamo il concetto di austerità per affrontare l’attuale crisi e risolverla, in quanto tale approccio presuppone una gestione autoritaria e antidemocratica dei beni comuni.

– Denunciamo le politiche di austerità che si traducono in un aumento della diseguaglianza e in un attacco frontale ai fondamenti del welfare e dei diritti conquistati in anni di dure lotte sociali dei movimenti.

– Sottolineamo come, allo stesso tempo, queste politiche di austerità favoriscano interessi economico-finanziari privati, quegli stessi interessi che sono alla base del modello di sviluppo e che ci hanno condotto all’attuale crisi.

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