Cartoline dalla Cina #7

9 milioni di nuovi posti di lavoro

Quando i cinesi danno i numeri c’è sempre da stare in guardia, ma le recenti novità, vedi superamento economico del Giappone, sembrerebbe confermarli: mentre la crisi costringe a ristrutturazioni aziendali, e licenziamenti, in tutto il mondo, la Cina ufficializza la sua contro tendenza.

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Cartoline dalla Cina #6

Baidu: proteste e mercato aperto

A dicembre del 2009 alcuni analisti avevano sancito il momento delicato per Google in Cina: Baidu aveva annunciato le proprie quote di mercato, salite fino al 77%, con Google fermo ad un 19%, ma in crescita rispetto al precedente 17%.

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Cartoline dalla cina #5

Google: non solo motore di ricerca

Secono molte indiscrezioni, in settimana si consumerà il destino di Google in Cina. Sembra vicino il suo definitivo oscuramento: la Cina nonha bisogno di Google.

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Il contratto unico...precario by Boeri & C.

La riforma del Welfare targata Boeri, che piace tanto alla pseudosinistra

Da cinque anni a questa parte l’insicurezza di reddito è diventata di moda. Il tabù di un tempo, guai a parlare di precarietà, è diventato trendy ed è tutto un fiorire di libri, articoli, film, opere teatrali che trattano dell’argomento.
Finchè si tratta di operazioni commerciali non meritano risposte. Troppo il disgusto per chi traveste il marketing di ipocriti ‘scopi sociali’. Ma quando la paura del futuro e la competizione per il reddito, riguarda milioni di persone e a scriverne sono economisti del calibro del professor Tito Boeri, una risposta è d’obbligo.
Non fosse altro perché l’esimio docente della Bocconi, nonché editorialista della Repubblica, coordinatore del sito www.lavoce.info, è tenuto in grande considerazione da tutti quei soggetti politici e sindacali che ancora si sforzano di definirsi ‘riformisti’ o addirittura di ‘sinistra’. Le sue proposte trovano estimatori nella segreteria nazionale Cgil.
Il maggior pregio di ‘Un nuovo contratto per tutti’ di Boeri e Garibaldi, edito nel 2008 da Chiarelettere editore, è quello di svelare quali siano le idee di riforma del lavoro di un’ampia area delle elites italiane che puntualmente si tramutano in leggi, contratti e scelte di politica economica.

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Cartoline dalla Cina #4

china4Violenze di genere in Cina

Il 30 per cento delle donne cinesi subisce o ha subito violenza maschile, sia fisica, psicologica o sessuale. Lo ha affermato alcune settimane fa a Pechino la vice presidente della Federazione delle donne cinesi (ACWF la sigla in inglese) Yan Zhen.

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Cartoline dalla Cina #3

cart3Sono le donne coraggiose di Pechino. Ad Haidan, nord ovest della capitale, alcune donne espongono uno striscione e distribuiscono profilattici. Lo fanno in silenzio, di nascosto dai media. La visibilità gli è già costata il piccolo chiosco informativo, chiuso.

Su uno striscione la scritta: Opporsi ad ogni violenza contro le donne.
Nella giornata mondiale per la lotta all’aids, da poco la Cina ha aperto le frontiere ai malati di aids, queste donne hanno distribuito profilattici, ina una delle zone con il più alto tasso di prostituzione.
in Cina infatti l’aids colpisce spesso le classi più deboli della crudele società cinese: i lavoratori migranti e le prostitute, ragazze giunte a Pechino dalle zone rurali della città.
La signora Wu, anima dell’organizzazione di queste donne, ha provato anche a trovare qualche sponsor, come ad esempio una società cinese di profilattici femminili: «abbiamo detto alle prostitute che i clienti non hanno bisogno di sapere, basta metterselo e tutti sono protetti». Poi si arrotola lo strisicone e tutti a casa. In silenzio, come sono arrivate.

Cartoline dalla Cina #2

cartolinecina3Per alcuni Hong Kong è chiudere gli occhi e immaginare una Cina libera. In attesa del 2046, quando Hong Kong diventerà a tutti gli effetti cinese. Per ora è un mix inesaurabile di oriente e occidente, sotto l’egida di Pechino e del suo slogan: “un paese, due sistemi”.



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