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Lavoratori della logistica occupano la sede INPS di Milano

inpsRimasti senza stipendio dal 15 maggio e ancora in attesa delle spettanze dei mesi scorsi, un gruppo di lavoratori ha occupato la sede dell’INPS di via Maurizio Gonzaga.

Di seguito la cronaca della giornata

 

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Fight for Basic Income! 26 ottobre precari/e sfidano i politici

Dopo l’Agorà per il reddito della settimana scorsa, chiederemo conto agli esponenti della politica del perché il reddito di base non venga introdotto, in un paese dove solo un disoccupat* su quattro riesce ad accedere agli ammortizzatori e dove più della metà dei contratti sono precari. Non accetteremo le solite risposte retoriche ma sfideremo a singolar tenzone i politici sulle contraddizioni delle scuse che usano per lasciarci nella situazione in cui siamo. La politica deve prendere in considerazione le idee, le proposte e gli interessi delle generazioni precarie.

Vieni a dire la tua!

Parteciperanno:

  • Giorgio Airaudo, segreteria nazionale FIOM
  • Maurizio Zipponi, responsabile del settore lavoro dell’Italia dei Valori
  • Giovanni Di Corato, coordinatore Forum Economia Lavoro e Finanza di Sinistra Ecologia e Libertà
  • Emilio Gabaglio, Presidente Forum Lavoro Partito Democratico

Venerdì 26 ottobre ore 21 Casa della cultura, via Borgogna 3, Milano

Qui l’evento su Facebook

Diretta streaming:

Watch live streaming video from scioperoprecariotv at livestream.com

Agorà per il reddito – 20 ottobre a Milano

agora-gravita Il mondo è cambiato, il lavoro è cambiato, le nostre vite sono cambiate, eppure ancora oggi c’è chi canta “chi non lavora non fa l’amore”. Come se la precarietà fosse un vezzo e non una selva oscura che avvolge un numero sempre maggiore di persone. Ma chi ha detto che non c’è denaro per un reddito di base per tutte e tutti, per chi non lavora, per chi lavora ma non guadagna, per chi non lavora abbastanza, per chi cerca lavoro, per chi non ha la pensione, per chi si sta formando, per chi sta seguendo i suoi desideri? Abbiamo fatto i conti e sappiamo che anche in Italia, unica con la Grecia a non avere un reddito di base, si può fare. Siamo solo noi che non abbiamo vita regolare a non avere accesso ad ammortizzatori sociali pensati mezzo secolo fa, come la cassa integrazione e la disoccupazione che aiutano solo alcuni e in modo blando. Ma abbiamo poco tempo e troppa fame: è ora che anche in Italia ci sia il reddito di base, uno strumento universale che sostenga il reddito e dia continuità ai diritti di tutti quelli che cercano un centro di gravità permanente.

Sabato 20 ottobre alle 15 vi invitiamo alla AGORÀ PER IL REDDITO, ospitata da Macao a Milano: una piazza aperta per confrontarci sul reddito di base, di cittadinanza, garantito, sui diritti di un nuovo welfare e sui modi per ottenerli. Vogliamo creare uno spazio di democrazia, dibattito e partecipazione che travalichi le piazze virtuali, le pagine dei giornali e i riti delle burocrazie di partito. Vogliamo che le esperienze, i dubbi, le proposte e le idee prendano forma concreta attraverso la parola di tutti. Un momento di confronto in cui le nuove idee non vengano considerate utopie fastidiose o siano stroncate sul nascere da chi vuole preservare lo status quo della precarietà.

Il 26 ottobre invece chiederemo conto agli esponenti della politica del perché il reddito non venga introdotto, in un paese dove solo un disoccupato su quattro riesce ad accedere agli ammortizzatori e dove più della metà dei contratti sono precari. Non accetteremo le solite risposte retoriche ma sfideremo a singolar tenzone i politici sulle contraddizioni delle scuse che usano per lasciarci nella situazione in cui siamo. La politica deve prendere in considerazione le idee, le proposte e gli interessi delle generazioni precarie.
Parteciperanno:

  • Giorgio Airaudo, segreteria nazionale FIOM
  • Maurizio Zipponi, responsabile del settore lavoro dell’Italia dei Valori
  • Giovanni Di Corato, coordinatore Forum Economia Lavoro e Finanza di Sinistra Ecologia e Libertà
  • Emilio Gabaglio, Presidente Forum Lavoro Partito Democratico

Sabato 20 ottobre ore 15: Agorà per il reddito. Macao, viale Molise 68, Milano

Venerdì 26 ottobre ore 21: San Precario vs. i politici. Casa della cultura, via Borgogna 3, Milano

Hashtag Twitter: #redditoxtutti

San Precario Milano – www.precaria.org

Il podcast (prodotto da Macao)

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Apre a Milano l’Infopoint di San Precario

Ogni giorno lotti contro la precarietà, contro contratti a termine continuamente in scadenza, aziende che ti trasferiscono come un pacco postale, agenzie interinali fantasma, condizioni di lavoro che fanno paura a un minatore, sindacati che non ci sentono? Non sei solo: la condizione di precarietà ci unisce, e deve unirci anche la solidarietà. Da sei anni i Punti San Precario agiscono nella precarietà e contro la precarietà, vincono cause e sostengono le mobilitazioni di precari e precarie come te e come noi.

Da mercoledì 13 giugno a Milano apre il nuovo Infopoint San Precario, un luogo di incontro, informazione e cospirazione per precarie e precari. Ogni mercoledì dalle 18 alle 20 dalle 16.30 alle 19.30 saremo al Pianoterra, a Milano, in via Confalonieri 3. All’Infopoint San Precario troverai materiale informativo sulla precarietà, sui diritti e sulle nostre campagne passate, presenti e future. E soprattutto troverai altri precari disponibili a cospirare insieme a te per riprenderti quello che ti è stato rubato da chi sfrutta la tua precarietà.

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NO AL DDL FORNERO SUL LAVORO

Presidio pubblico Mercoledì 13 Giugno ore 18.00 sotto la Prefettura di Milano, Corso Monforte 31/c

Giovedì 14 giugno, con molta probabilità, il Ddl Fornero sulla “riforma” del mercato del lavoro sarà votato e approvato dalla Camera. Con un voto di fiducia su quattro maxiemendamenti: flessibilità in entrata, flessibilità in uscita, ammortizzatori e formazione, il Senato settimana scorsa ha già dato il suo benestare.

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Infiltrazioni criminali nel primo appalto di Expo 2015

Rho, 19 maggio 2012. Nella catena dei subappalti per i lavori di rimozione delle interferenze nell’area Expo, cioè nel primo appalto dell’Esposizione Universale del 2015, vinto dalla CMC di Ravenna,  per un valore complessivo di circa 65 milioni di euro, si trovano aziende condannate e indagate a vario titolo in inchieste della Magistratura, in cui figurano reati gravi quali corruzione turbativa d’asta.

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Presidio solidale con i lavoratori del servizio wagon-lits!

Venerdì 20 gennaio 2012
18.30, via Ferrante Aporti ang. viale Brianza

Presidio solidale con i lavoratori del servizio wagon-lits!
Contro licenziamenti e precarizzazione
Per un diritto alla mobilità benecomune
Per un servizio pubblico, economico, di qualità, per tutti
Per tutti noi che ogni giorno usiamo i treni per viaggiare, raggiungere scuola e lavoro

Microfono aperto, interventi musicali e di artisti milanesi, solidarietà attiva tra le lotte che agitano la metropoli della precarietà

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ComuneMi/Precari: accordo separato

Venerdì 13 gennaio l’ennesimo tavolo di incontro tra l’amministrazione del Comune e i sindacati sul tema della precarietà si è concluso con la firma di un accordo separato.
Hanno apposto una firma con riserva i funzionari di Uil e Cgil mentre il sindacato di base Usb, la Cisl e il Csa non han firmato il documento che il Comune definisce ‘superamento della precarietà’ nel comunicato diramato ai media.

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Censimento 2011: il comune beffa i rilevatori

Riceviamo dai rilevatori reclutati per il censimento:

Sono circa 400 i rilevatori che in questi mesi stanno conducendo le operazioni di correzione dei questionari spediti dall’Istat nelle case dei milanesi. Quattrocento lavoratori reclutati dal Comune di Milano attraverso un bando pubblico e sessioni introduttive di quattro ore spacciate come corsi di formazione. I rilevatori hanno dimostrano di essere molto pratici e concreti e pur di lavorare hanno accettato condizioni lavorative umilianti e clausole contrattuali vergognose.

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Pisapia: ‘pacco’ natale per i precari del Comune

Un tempo, e ancora oggi, per siglare uno patto bastava una stretta di mano. Tra gentiluomini, tra simili, o semplicemente tra persone in buonafede l’atto scritto non si usava. Una stretta di mano, un’occhiata di intesa e il ‘contratto’ era ed è fatto. Una consuetudine, indice di civiltà e buonsenso, tanto più valida quando l’oggetto del ‘contratto’ non è un bene materiale, ma un accordo politico, un’intesa sui valori di fondo dell’agire pubblico. Come il contratto tra i precari milanesi che ogni anno (dal 2001) sfilano in decine di migliaia durante la May Day Parade e l’ex senatore di Rifondazione Comunista Giuliano Pisapia, diventato Sindaco di Milano anche grazie alla loro creatività e al loro impegno. Ed ai loro voti.

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