Niente paghe, manager «sequestrato»

Corriere.it Milano – 24 novembre 2009

Tensione e assemblee. La protesta sospesa grazie alla mediazione del sindacato

I dipendenti del call center Omnia: resti qui e spieghi quando pagherete

MILANO — «Adesso basta! Questa volta lei resta qui con noi e ci spiega quando arrive­ranno gli stipendi arretrati». Parlare di sequestro di persona sarebbe troppo. Resta il fatto che ieri, al call center Omnia, periferia Nord di Milano, la ten­sione è rimasta alta tutto il po­meriggio. Intorno alle 14 i 400 dipendenti in turno hanno «convinto» il direttore del per­sonale, Manuel Putto, a fare chiarezza riguardo il futuro del­l’azienda: ormai da un anno gli stipendi vengono pagati a sin­ghiozzo, in questo momento i mesi di ritardo sono due. «Purtroppo non avevo le ri­sposte alle domande che mi ve­nivano fatte», allarga le brac­cia Putto. Così l’assemblea per­manente — il direttore del per­sonale nel mezzo — è rimasta convocata a oltranza. In attesa di qualcuno che intervenisse a chiarire la situazione. Finalmente, alle sei del po­meriggio, è arrivato il presi­dente dell’azienda, Alessandro Gili. «Vi chiedo di continuare a lavorare. Solo così manterre­mo le commesse in corso. Al più presto sarà presentato un piano industriale. Da gennaio la situazione tornerà norma­le», ha detto in sostanza Gili.

Le ragazze e i ragazzi dai mil­le euro al mese (a tempo pie­no) non l’hanno presa bene. «E’ una questione di dignità, il nostro lavoro va rispettato», al­zava la voce dal fondo una si­gnora con gli occhiali. «E il mio mutuo chi lo paga?», face­va eco un ragazzo. «Io faccio fa­tica persino a comprare i pan­nolini per i miei bambini», sus­surrava un terzo, un po’ imba­razzato, al collega sindacalista. Alle otto di sera, grazie alla mediazione del sindacato, l’as­semblea si è sciolta con una sorta di ultimatum all’impre­sa: «O domani mattina alle ot­to (oggi per chi legge, ndr; ) ve­nite qui e ci assicurate il paga­mento degli stipendi, o noi smettiamo di lavorare». «Chi è assunto a tempo pie­no in Omnia guadagna tra 950 e 1.100 euro — racconta Guido Trefiletti della Cub, sindacato presente nel call center insie­me con la Cgil —. Ormai c’è gente che trova difficile fare il pieno all’automobile per rag­giungere il posto di lavoro». «La situazione è troppo tesa.

I dipendenti pretendono chia­rezza e progetti chiari. Difficile dare loro torto, molti hanno fa­miglie da mantenere», si inseri­sce Paolo Puglisi, Slc Cgil, anco­ra pressato a tarda sera dai dub­bi e dalle domande degli opera­tori del call center. Omnia service era un’azien­da quotata in Borsa che, attra­verso una serie di società, dava lavoro in Italia a oltre tremila persone. Di recente ha ceduto le controllate a VoiCity hol­ding, partecipata al 70 per cen­to da un socio finanziario, la East investment, e al 30 per cento dai manager dell’azien­da. Ieri mattina tra i banchi del call center è arrivata la notizia delle dimissioni di due dirigen­ti e la tensione è diventata inge­stibile. Nella sede di via Breda, a Milano lavorano circa 800 persone. Le loro voci rispondo­no al telefono per conto di Wind, H3G, Mediaset. Altri call center del gruppo si trovano a Roma, Torino, Napoli, Bari.

Rita Querzé

SanPrecario a Linate

linate4Le mura del Cral ( circolo ricreativo aziendale dei lavoratori) di Linate sono state colorate da due bellissimi murales che immortalano la working class aeroportuale. In entrambi i murales – sorpresa ! - compare un simbolo a noi caro: l’effige di san precario. La cosa ci sorprende un poco. E non perché San Precario appaia all’aeroporto di Linate. Infatti è anche grazie alle sue continue scorribande che si deve la regolarizzazione di molti/e precari/e (leggi qui, leggi anche qui, e poi qui, e pure qui, ancora qui e infine qui e qui). Il fatto che ci rende curiosi è che la gestione del Cral è condivisa fra varie sigle sindacali e azienda e ad entrambi non piace molto il nostro modo diretto di intervenire nei conflitti fra Sea e lavoratrici. Cosa sarà mai successo?
Lo chiediamo a Gianni Cervone, lavoratore Sea in cassaintegrazione e membro dell’esecutivo del Cral.

L'aria pesante di Milano

A Milano da tempo si respira una brutta aria ma nelle ultime settimane la tendenza al peggioramento si è fatta più decisa. L’inquinamento è alle stelle e respirare è difficile.
I miasmi ci avvelenano e non è solo una questione climatica e ambientale.

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Convegno Welfare

Tenuto a Milano il 30/31 maggio 2009

Tutto il materiale raccolto qui

Prima sessione:

- introduzione di Andrea Fumagalli (Professore di economia – università di Pavia)
- intervento di Frenchi (Intelligence Precaria)
- intervento di Luca Santini (Bin-Italia)
- secondo intervento Fumagalli
- intervento Piera (associazione BioS)
- intervento Cristina (Universi Precari)
- intervento Francesca (Diversamente Strutturati)
- intervento Fabrizio (Da Che Parte Stare)
- intervento Davide (Operai Sociali)
- intervento Valentina (rete Colsenter)

Seconda sessione:

- intervento C.Ranci
- intervento G. Rabaiotti
- intervento Massimo Laratro (avvocato Associazione Bios)
- intervento L.Curcio
- intervento Sartori

Tavola rotonda:

- introduzione
- intervento Zoe (Serpica Naro)
- intervento di Frenchi

Comunicato n°2 - Giornata di riflessione sulla violenza di genere

GENEREalmente Flyer

Domenica 22 novembre 2009 -Dalle 10 alle 17 – Milano, via Pichi 3 (MM  Porta Genova – ex spazio Mimesis)

L’anno scorso durante la Mayday, il primo maggio dei precari e delle precarie, è avvenuto un fatto gravissimo: una violenza sessuale ai danni di una ragazza. Le violenze avvengono in casa, avvengono sul  lavoro, avvengono ovunque, e nemmeno i nostri luoghi ne sono immuni.


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SOLIDARIETA’ ATTIVA AI LAVORATORI EUTELIA, CONTRO LE SPECULAZIONI E LE CRISI INDOTTE DALL’EXPO.

SOS Fornace

Rho, 4 novembre 2009. Il Centro Sociale Fornace di Rho esprime solidarietà
ai lavoratori dell’ex Eutelia di Pregnana che da questa notte hanno
iniziato l’occupazione dello stabilimento e l’assemblea permanente davanti
ai cancelli della sede. A partire da oggi sosterremo attivamente questa
vertenza fornendo il nostro supporto in tutte le forme che i lavoratori
riterranno utili.

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Lavoratori occupano l’Agile di Pregnana

milano.corriere.it - 4 nov 2009

A rischio 200 posti. Una ventina di dipendenti ex Eutelia hanno dormito in fabbrica Prosegui la lettura »

Assemblea Metropolitana

Flyer

Flyer

Costruiamo percorsi, saperi, conflitti
per la nostra città e il nostro futuro

Sabato 7 Novembre, ore 14
Cascina Autogestita Torchiera

Un mese di mobilitazioni antirazziste

by cantiere.org

Ad un anno dal maledetto 14 settembre 2008, ad un anno dall’omicidio di Abba: contro un presente di leggi razziste e risposte autoritarie alla crisi, contro ronde e razzisti e un passato che non ha futuro, per il ritiro immediato del pacchetto sicurezza, per una globalizzazione dei diritti per tutte e tutti, costruiamo un mese di mobilitazioni antirazziste!

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Vittoria all'Innse: la lotta paga

15 mesi di autogestione e 8 giorni sul carroponte: hanno lottato per i loro diritti e li hanno riconquistati!

Martedì 11 agosto, per tutta la giornata il presidio di fronte alla fabbrica INNSE è continuato in attesa dell’esito delle trattative fra operai, sindacati e proprietà.
Verso le 20.30 arriva la notizia che Genta, il proprietario, non sembra ancora disposto a cedere, ma anzi, continua ad alzare il tiro.

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