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Vittoria delle ragazze del bar

RAGAZZE DEL BAR 1 – CIRFOOD 0

Una grande vittoria!

Il giudice del lavoro, sciogliendo la riserva, ha ordinato alla CIRfood l’immediato reintegro delle lavoratrici e dei lavoratori del bar dell’ospedale di Monza. Inoltre la CIR dovrà pagare tutti gli arretrati dal 1 settembre e ricostituire il rapporto di lavoro da quella data.
Questa sentenza testimonia il fatto che la determinazione dei lavoratori nel difendere i loro interessi è l’elemento principale per scardinare l’arroganza di chi calpesta i loro diritti, generando disoccupazione e precarietà con lo scopo di creare maggiori profitti.
La determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori non solo ha saputo costruire livelli di agitazione e strategia notevoli attraverso varie iniziative, fra le quali l’occupazione del tetto dell’ospedale, ma ha permesso di smascherare quel sistema di collusioni fra finte-cooperative, azienda ospedaliera, Regione Lombardia e sindacati collaborazionisti.
Le lavoratrici e i lavoratori del bar dell’ospedale sono coscienti che questa è una prima vittoria a cui la CIR cercherà di dare una risposta che senza dubbio troverà un’opposizione rinforzata e organizzata.
Le lavoratrici e i lavoratori ringraziano tutti i soggetti che hanno sostenuto la lotta, in particolare la FLAICA-Cub di Monza, il Punto San Precario di Monza e il centro sociale FOA Boccaccio. Ringraziano inoltre gli avvocati Angelo Latino e Daniela Cesana che hanno patrocinato la causa.

Le lavoratrici e i lavoratori del bar dell’ospedale San Gerardo
FLAICA-Cub Monza
Punto San Precario Monza
FOA Boccaccio 003

Le nostre piazze contro i palazzi di EXPO

7L2web

Domenica 7 luglio 2013, Monza, Largo Mazzini, dalle ore 15 – Partenza Critical Mass, Gazebo informativi e Attitudine NOEXPO

Una giornata di mobilitazione per ribadire che l’unico grande evento che ci interessa supportare riguarda RIAPPROPRIAZIONE DEI DIRITTI, ACCESSO AL REDDITO, DIFESA DEL TERRITORIO

Le massime cariche politiche nazionali e internazionali – da Napolitano a Letta, fino al Presidente della Commissione Europea Barroso – atterrano a Monza il 7 luglio per inaugurare la Villa Reale come sede di rappresentanza di EXPO 2015. Un passaggio cruciale nell’avvicinamento all’esposizione che aprirà i battenti il 1° maggio 2015 e una ghiotta occasione per chi sta costruendo il grande evento fieristico. Il carrozzone mediatico che sta infatti lucidando la vetrina di EXPO si è messo in moto da tempo, ma accelera a partire dall’appuntamento monzese, che Maroni definisce prima tappa di un “EXPO World Tour”.

Le promesse fatte in questi casi sono note: ricchezza, lavoro, turismo, benefici per tutta la metropoli. E anche per il 2015 la dinamica in atto è la stessa, con promotori -pubblici e privati- che vendono l’evento utilizzando in primis la leva occupazionale e promesse di crescita economica, che in tempi di crisi non possono che riscuotere consensi tra la popolazione.

In realtà poco o nulla di tutto questo è accaduto negli ultimi vent’anni per le Esposizioni Universali tenutesi in Europa, né accadrà qui. Da Genova a Lisbona, da Saragozza a Hannover, il passaggio di visitatori è sempre stato inferiore alle aspettative, il territorio non ha avuto nuovo sviluppo e le amministrazioni pubbliche, invece, si sono trovate in forte stato di deficit economico a causa del drenaggio di risorse avvenuto per supportare gli investimenti e le spese legate all’Esposizione. Prosegui la lettura »

Educatori precari: Il nostro cuore batte ancora più forte

Dal blog degli Educatori senza diritti:

Durante lo sciopero degli Educatori e delle Educatrici del 30 novembre, il Consorzio Comunità Brianza che rappresenta le Cooperative Meta, Tre Effe, Sociale della Brianza, aveva riaperto a una ripresa della trattativa in data 21 dicembre. Pochi giorni prima del 21 dicembre, il CCB ha annullato l’incontro e, di fatto, chiuso a ogni possibile trattativa sindacale per la firma di un accordo che ponesse fine alle problematiche dei lavoratori, problematiche, lo ricordiamo, nate a seguito del passaggio d’appalto dei comuni di Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Desio, Nova Milanese, Muggiò, Varedo rappresentati dal CoDeBri (Consorzio Desio Brianza).

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Lo sciopero delle educatrici

Anche i precari e le precarie scioperano, dimostrando che possono riprendersi un diritto a loro negato nei fatti dai ricatti a cui sono sottoposti, e che è possibile raccogliere la solidarietà degli altri lavoratori e dei cittadini. È stato un grande successo lo sciopero delle educatrici delle Coop Meta, 3Effe e Sociale della Brianza che venerdì 29 novembre non hanno lavorato e hanno invece partecipato al presidio sotto la sede del Consorzio Comunità Brianza che riunisce le tre cooperative in via Gerardo dei Tintori, 18 a Monza.

Da mesi le lavoratrici che chiedono il rispetto del loro contratto nel cambio d´appalto che ha interessato il Consorzio Desio Brianza – il Codebri comprende i comuni di: Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Desio, Nova Milanese, Muggiò, Varedo –  hanno subito un taglio degli stipendi di oltre il 38%.

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COOPERATIVE RIMANDATE A SETTEMBRE: Gli educatori e le educatrici del Consorzio Comunità Brianza sono in stato d’agitazione

In questi ultimi 3 mesi, da maggio-giugno, le cooperative subentrate all’appalto Ce.Se.D (Meta, TreEffe, Sociale della Brianza) hanno fatto di tutto per imporre alle educatrici dei contratti che prevedevano il taglio del 21% del monte ore previsto andando a determinare una forte riduzione degli stipendi.
Dal canto loro le educatrici e gli educatori, assieme al Punto San Precario di Monza hanno proposto alla fine di luglio un contratto che prevedesse un “superminimo” che andasse a coprire l’80% delle ore perse, mentre i sindacati confederali si sono limitati ad accettare senza condizioni il vergognoso taglio delle ore.

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