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Precario, studente, disoccupata e pure pendolare?!!

“La vita ad Abbiategrasso è dura; la Milano/Mortara una grana; un servizio costoso, zozzo, inefficente; arrivare a scuola o al lavoro in orario diventa una impresa snervante”

Giovedì 7 giugno alle ore 21 al Folletto25603 la Rete San Precario incontra i pendolari abbiatensi
per ragionare insieme sul diritto alla mobilità per precari e disoccupati per raccontare la campagna “Si può dare di più: Trasporti pubblici accessibili per precari/e e disoccupati/e”.

All’interno dei diritti che compongono il nuovo welfare che vogliamo non possiamo esimerci dal chiedere il diritto alla mobilità, a muoverci liberamente, gratuitamente e a tariffe agevolate.

Chiediamo che i fondi per le grandi opere (Expo 2015 e TAV) vengano dirottati sulla mobilità piccola dei pendolari e delle linee ferroviarie già esistenti.

Chiediamo  treni in orario e efficienti. Chiediamo treni e pullman da Abbiategrasso fino a Milano a 1,50 euro.

Vogliamo abbonamenti dimezzati per precari e precarie; gratuiti per i disoccupati e un biglietto a tariffa unica per tutta l’area metropolitana a 1,50 euro.

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Comunione Liberazione + Fondazione Fiera Milano: altro che Santo, serve un esorcista!

Contestato il convegno sulla crisi di Comunione e Liberazione e Fondazione Fiera Milano.

Rho, 13 febbraio 2012. Oggi 50 attivisti del Centro Sociale Sos Fornace hanno contestato, interrompendola con striscioni, volantini e una speakerata al megafono, la passerella organizzata a Rho da Comunione e Liberazione e Fondazione Fiera Milano “LA CRISI COME OPPORTUNITA’” per parlare della crisi che non li colpisce, dal momento che hanno capito come scaricarla sul territorio nel quale portano avanti l’enorme speculazione di Expo 2015.

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S.G.P. 2.0 Report: “Nodi metropolitani”

Hanno partecipato al workshop: Comitato No Expo (Mi), Sos Fornace Rho, Abitare nella crisi (Rm), Next Emerson (Fi), Generazione precaria (Rm), Laboratorio in casa (Mi), Blocchi Precari Metropolitani (Rm); Cascina Aut. Torchiera (Mi), C.S. Cantiere (Mi), Abitanti San Siro (Mi), No tangenziale magentino, C.S. Micene (Mi), No f35 (No), Baluardo (Mi), studenti Torino, No Inceneritore Paderno (Mi), C.S. Eterotopia S. Giuliano M.se

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S.G.P.#3 Nodi metropolitani

Coordina: Comitato NoExpo/Sos Fornace. Sabato 15 Gennaio, Sala 2, orario 17.00-20.00

Il modello di governance della città impostosi oramai da un ventennio non prevede momenti di confronto e valutazioni in merito alle richieste ed ai bisogni di chi la città la abita e la alimenta.Si sta sempre più imponendo un filo diretto fra politica ed affari che determina la ricostruzione della città seguendo esclusivamente l’interesse del profitto massimo nel minor tempo possibile. Quest’atteggiamento crea arree disomogenee ed una pessima gestione di servizi cittadini quali mobilità,  sanità, istruzione e servizi sociali sempre più sotto attacco e sempre meno pubblici.

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I fantasmi dell’Aquila

Fa un certo effetto tornare a L’Aquila oggi, a un anno e mezzo dal sisma delle 3e32. Fa effetto camminare per una città fantasma, sventrata. È come trovarsi in mezzo ad un film senza capire bene se lo scenario è bellico o se si tratta solo di uno spaghetti western, aspettandosi che da un momento all’altro spunti fuori la diligenza.

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Occupato il consiglio comunale di Rho: verso il corteo del 20 di Marzo

LAVORATORI E TERRITORIO PRENDONO LA PAROLA PER DIRE NO ALLA SPECULAZIONE SULL’ALFA

Rho, 12 marzo 2010. Ieri sera durante il consiglio comunale della città di Rho che avrebbe dovuto trattare tra gli altri punti il Piano Alfa, i sindacati e i lavoratori dell’Alfa Romeo supportati dal centro sociale Fornace e da altri soggetti politici e sociali del territorio, hanno richiesto di potere intervenire per portare la loro voce alle istituzioni e nel dibattito consigliare.
Dopo oltre un’ora e mezza in cui si è fatto intendere che non ci sarebbe stato problema per un intervento, la maggioranza di centrodestra ha deciso, imponendolo nella riunione dei capigruppo, che nessuno sarebbe potuto
intervenire, ma che si sarebbe potuto leggere un comunicato scritto, che evidentemente era impossibile produrre al momento.

A quel punto i lavoratori si sono presi la parola interrompendo il consiglio comunale, considerando quella decisione un atto profondamente antidemocratico, dal momento che la discussione li riguardava direttamente e dopo l’occupazione del consiglio, il presidente ha annullato la seduta. Il sindaco di Rho Zucchetti ha parlato in un successivo comunicato di violenza e prevaricazione della sinistra, richiamando agli anni di piombo.

Il Sindaco non si rende conto che l’unica violenza che si riscontra è quella dell’istituzione che lui stesso rappresenta, in quanto ha dimostrato più volte una gestione antidemocratica verso le opposizioni, verso i cittadini e verso le stesse forze di maggioranza che con lui governano. Più che gli anni di Piombo a Rho sembra di vivere gli Anni del Mattone, perché in vista di Expo 2015 è sparita ogni politica sociale e si stanno progettando in ogni angolo della città alberghi, centri commerciali e nuove costruzioni. Tutto ciò a discapito del lavoro, della democrazia, dell’ambiente e della qualità della vita.

L’area dell’Alfa è solo l’esempio più eclatante di quanto sta avvenendo. Se metà dell’area sarà destinata alla speculazione, sull’altra metà, che rimane industriale per ora, non viene investito neanche un euro per incentivare la ripresa delle attività produttive. Dunque siamo di fronte ad una speculazione su un’area di oltre 2 milioni di metri quadrati, gestita in due tempi, perché è evidente che gli investimenti sull’area industrialem non pioveranno per miracolo dal cielo, ma dovrebbero essere invece Regione Lombardia, Formigoni, e i suoi colleghi Sindaci a stimolare nuove
prospettive occupazionali.

Al contrario il Sindaco di Rho Zucchetti sta lavorando perché le aziende del territorio chiudano favorendo la speculazione edilizia, come dimostra il fatto che l’area industriale di Mazzo, 900.000 mq di piccole e medie
aziende accanto alla Fiera, nella proposta del Piano di Governo delTerritorio viene trasformata da industriale ad area con funzione commerciale, ricettiva e residenziale. Il Sindaco di Rho non si è nemmeno preoccupato di fare uno studio per capire quante fossero le imprese attive in quell’area e quanti i lavoratori occupati che rischiano di perdere il posto di lavoro.
La prossima settimana ci sarà un’assemblea pubblica alla biblioteca di,Arese il 16 marzo, un’altra assemblea pubblica all’auditorium di Rho nellam serata del 17 marzo e un corteo che partirà alle ore 10,00 di sabato 20 marzo dalla portineria centrale dell’Alfa Romeo, contro le speculazioni del piano Alfa, per la difesa del territorio e dell’occupazione.


A sostegno degli operai della Lares e Metalli Preziosi

Ci era noto che nell’area milanese, il caso dell’Insee non era isolato. Era solo la parte più visibile di un iceberg, la cui massa nascosta, sotto il pelo dell’acqua, è molto più ampia di quanto si possa credere. Soltanto nei primi mesi di quest’anno, si possono riscontrare diversi casi analoghi: il centro di ricerche della Nokia-Siemens a Cinisello Balsamo, l’Esab di Mesero, l’Elco di Inzago, la Saes Getter di Lainate, la Lares e la Metalli Preziosi di Paderno Dugnano, l’Eutelia di Pregnana Milanese, l’Aluminium di Rozzano, la Ercole Marelli-Alstom Power e la Omnia Network di Sesto S.Giovanni, l’Ideal Standard di Brescia (da ieri occupata dai lavoratori), solo per citare le più grandi.

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