C’è chi usa la crisi economica per alzare il livello di scontro economico: approfitta della situazione di incertezza per chiudere siti produttivi efficienti e speculare sul nuovo business milanese dell’Expo2015 e sappiamo chi sono. C’è chi risponde a tale situazione, limitando il proprio intervento al solo ambito lavorativo, come se politiche del lavoro e politiche di welfare appartenessero a due sfere d’azione distinte.
Le mura del Cral ( circolo ricreativo aziendale dei lavoratori) di Linate sono state colorate da due bellissimi murales che immortalano la working class aeroportuale. In entrambi i murales – sorpresa ! - compare un simbolo a noi caro: l’effige di san precario. La cosa ci sorprende un poco. E non perché San Precario appaia all’aeroporto di Linate. Infatti è anche grazie alle sue continue scorribande che si deve la regolarizzazione di molti/e precari/e (leggi qui, leggi anche qui, e poi qui, e pure qui, ancora qui e infine qui e qui). Il fatto che ci rende curiosi è che la gestione del Cral è condivisa fra varie sigle sindacali e azienda e ad entrambi non piace molto il nostro modo diretto di intervenire nei conflitti fra Sea e lavoratrici. Cosa sarà mai successo?
Lo chiediamo a Gianni Cervone, lavoratore Sea in cassaintegrazione e membro dell’esecutivo del Cral.
Renditi complice dei conflitti e delle rivendicazioni precarie.
La San Precario Connection ha bisogno delle tue attenzioni e del tuo aiuto
La cospirazione precaria è un respiro d’insieme
La Corte di Appello di Milano ha concesso l’anticipazione d’udienza al marzo 2010 relativa alla causa promossa dai lavoratori/trici trasferiti da Wind spa ad Omnia Services Center S.p.A (di Omnia Network), causa inizialmente fissata per l’aprile del 2011.In un paese in cui le cause, i ricorsi e gli appelli hanno tempi biblici questo colpo di reni può essere compreso solo attraverso la gravità delle motivazioni d’urgenza avanzate dal pool di San Precario.
Per un anno intero XXX ha prestato servizio alle dipendenze dell’Università Commerciale Luigi Bocconi come Lap (lavoratore a progetto) Nello specifico il suo “progetto” consisteva “nell’organizzazione e assistenza al coordinamento per le iniziative sul territorio delle scuole medie superiori”.
Una bella mattina a un dirigente della Swiss International Air Lines LTD (d’ora in poi SIAL) viene in mente di cedere “le attività didocumentazione” correlate alla attività del settore cargo” alla ditta Freschi&Schiavone.
“Per trattare con un’impresa, a volte, basta trattarla male”.
È lo slogan di Bios, il sindacato lanciato dalle reti più politicizzate del precariato. si muovono come un’agenzia d’agitazione sociale e per l’autunno promettono scintille
Un anno vissuto precariamente
Un anno di crisi globale. Nulla sarà come prima.
Il G8 giustifica la crisi economica come mancanza di regole globali a livello finanziario.
I precari/le precarie vivono la crisi come opportunità di nuovi diritti e nuovo welfare.
In occasione della presentazione del volume a cura di A.Fumagalli e S.Mezzadra, “Crisi dell’economa globale. Mercati finanziari, lotte sociali e nuovi scenari politici” (ed. Ombre Corte, Verona, 2009) discussione su precarietà, crisi economica, scenari per il prossimo autunno a Milano e dintorni. Un autunno che si prospetta gelido, in vista di una primavera calda.
h. 19.00 Aperitivo e stuzzichini
h. 21.00 “Sei tesi sulla crisi finanziaria”
presentazione ed incontro aperto
Organizza: Associazione BioS, Associazione San Precario, Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa
Giovedì, 16 luglio 09, h.19
circolo anarchico Ponte della Ghisolfa,
V.le Monza 255, MM1 precotto
I FATTI
Nel mese di febbraio L’ibm Italia paga un soggiorno termale ad una cinquantina dei propri managers (con famiglie annesse) proprio quando l’emergenza crisi infuria ovunque. Una vacanza premio di quattro giorni tutta pagata con i soldi dell’azienda, mentre i lavoratori da tempo non ricevono aumenti di stipendio e subiscono di continuo riduzioni dei costi (che si traducono in peggiori condizioni di lavoro) L’indignazione si concretizza con una raccolta di firme promossa dall’rsu Davide Barillari su facebook che raccoglie nell’immediato centinaia di firme. La notizia buca i media, (la repubblica) e il management dell’IBM naturalmente non ne gioisce. Iniziano le intimidazioni rivolte ai firmatari e il promotore della protesta viene monitorato poi sanzionato per aver mandato delle comunicazioni sindacali durante l’orario di lavoro e per l’utilizzo improprio degli strumenti aziendali.
Cosa che fanno da anni tutti i lavoratori (compresi gli stessi managers)…che a migliaia scrivono nei blog, e sono iscritti in gruppi professionali e non su Facebook.