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	<description>cospira precario</description><lastbuilddate>Tue, 14 Apr 2020 10:04:55 +0000</lastbuilddate><language>it-IT</language><updateperiod>
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					<comments>/presentazione-piccola-enciclopedia-precaria.html#respond</comments><creator></creator><pubdate>Wed, 15 Apr 2015 15:17:00 +0000</pubdate><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><guid ispermalink="false">/?p=37307</guid><description>dai Quaderni di San Precario <p>Mercoled&igrave; 22 Aprile 025 &ndash; dalle 19 con Aperitivo! &ndash; presso Piano Terra Lab in via Confalonieri 3 &ndash; Milano.</p> <p>La rivista i Quaderni di San Precario &egrave; nata alla fine del 2010 in contemporanea con il primo appuntamento degli Stati generali della precariet&agrave;, organizzato dal collettivo San Precario a Milano. Nel libro Piccola Enciclopedia Precaria (a cura di Cristina Morini e Paolo Vignola), pubblicato da Agenzia X Edizioni, si trovano raccolti tutti i lemmi pubblicati sulla rivista in cinque numeri, oltre ad alcuni interventi significativi. Da &ldquo;bioeconomia&rdquo; a &ldquo;trappola della precariet&agrave;&rdquo;, le parole scelte </p><p><a href="/presentazione-piccola-enciclopedia-precaria.html">Prosegui la lettura</a></p>
]]&gt;</description><encoded><a href="/wp-content/uploads/2015/04/piccola-enciclopedia-precaria.jpg"><img class="alignright  wp-image-37308" src="/wp-content/uploads/2015/04/piccola-enciclopedia-precaria-200x300.jpg" alt="piccola enciclopedia precaria" width="221" height="332" srcset="/wp-content/uploads/2015/04/piccola-enciclopedia-precaria-200x300.jpg 200w, /wp-content/uploads/2015/04/piccola-enciclopedia-precaria-100x150.jpg 100w, /wp-content/uploads/2015/04/piccola-enciclopedia-precaria-400x601.jpg 400w, /wp-content/uploads/2015/04/piccola-enciclopedia-precaria-466x700.jpg 466w, /wp-content/uploads/2015/04/piccola-enciclopedia-precaria.jpg 639w" sizes="(max-width: 221px) 100vw, 221px"></a>dai Quaderni di San Precario
<p>Mercoled&igrave; 22 Aprile 025 &ndash; dalle 19 con Aperitivo!&nbsp;&ndash;&nbsp;presso Piano Terra Lab in via Confalonieri 3 &ndash; Milano.</p>
<p>La rivista i Quaderni di San Precario &egrave; nata alla fine del 2010 in contemporanea con il primo appuntamento degli Stati generali della precariet&agrave;, organizzato dal collettivo San Precario a Milano. Nel libro Piccola Enciclopedia Precaria (a cura di Cristina Morini e Paolo Vignola), pubblicato da Agenzia X Edizioni, si trovano raccolti tutti i lemmi pubblicati sulla rivista in cinque numeri, oltre ad alcuni interventi significativi. Da &ldquo;bioeconomia&rdquo; a &ldquo;trappola della precariet&agrave;&rdquo;, le parole scelte e analizzate sono sempre orientate dal &ldquo;punto di vista precario&rdquo;. Un punto di vista che si propone di setacciare e utilizzare criticamente tutti gli strumenti, giuridici, teorici e conflittuali, dentro un&rsquo;ottica offensiva e non di semplice resistenza.<br>
In una fase in cui la norma della precarizzazione esistenziale sembra arrivata a compimento con il Jobs Act del governo di Matteo Renzi allo scopo di annichilire il conflitto e di ricomprendere ogni discorso, questi lemmi, questi testi, possono aiutare a posizionarsi nella giungla precaria e a ricordare il valore e il significato dell&rsquo;agire politico. Dalle straordinarie autorappresentazioni della MayDay alla parola dei precari e delle precarie.<br><strong>Oltre al collettivo San Precario, saranno presenti alla presentazione del libro e alla discussione collettiva Sergio Bologna, Roberto Faure, Andrea Fumagalli, Gianni Giovannelli, Cristina Morini, Fant Precario e altre e altri.</strong></p>
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					<comments>/la-belva-precaria-contro-il-circo-di-expo.html#respond</comments><creator></creator><pubdate>Wed, 30 Apr 2014 09:37:39 +0000</pubdate><category></category><category></category><category></category><category></category><guid ispermalink="false">/?p=37140</guid><description>A un anno esatto dall&rsquo;apertura dei cancelli del grande circo di EXPO 2015 &egrave; venuto il momento per la belva precaria di uscire dal letargo e tirare fuori gli artigli. Ad un anno dal suo inizio, EXPO si sta manifestando per quello che realmente &egrave;: una grande gabbia per il precariato che verr&agrave; rinchiuso e soggiogato per sei mesi nel nome dei profitti indiscriminati, delle rendite e delle speculazioni. Il tutto a spese delle <p><a href="/la-belva-precaria-contro-il-circo-di-expo.html">Prosegui la lettura</a></p>
]]&gt;</description><encoded><a href="/wp-content/uploads/2014/04/md14_card_f.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-37144" src="/wp-content/uploads/2014/04/md14_card_f-213x300.jpg" alt="md14_card_f" width="213" height="300" srcset="/wp-content/uploads/2014/04/md14_card_f-213x300.jpg 213w, /wp-content/uploads/2014/04/md14_card_f-106x150.jpg 106w, /wp-content/uploads/2014/04/md14_card_f-730x1024.jpg 730w, /wp-content/uploads/2014/04/md14_card_f-499x700.jpg 499w, /wp-content/uploads/2014/04/md14_card_f.jpg 1264w" sizes="(max-width: 213px) 100vw, 213px"></a>Spezzone precario &ndash; mayday2014
<h3>Appuntamento per tutt* gioved&igrave; 1 maggio, ore 15, piazza XXIV maggio a Milano, alla partenza della MAYDAY, dietro al carro di testa!</h3>
<p>A un anno esatto dall&rsquo;apertura dei cancelli del grande circo di EXPO 2015 &egrave; venuto il momento per la belva precaria di uscire dal letargo e tirare fuori gli artigli. Ad un anno dal suo inizio, EXPO si sta manifestando per quello che realmente &egrave;: una grande gabbia per il precariato che verr&agrave; rinchiuso e soggiogato per sei mesi nel nome dei profitti indiscriminati, delle rendite e delle speculazioni. Il tutto a spese delle amministrazioni pubbliche (Comune di Milano, Regione, Governo) che, grazie a collusioni di ogni tipo, finanzieranno allegramente i loro amichetti privati, alla faccia della crisi e dell&rsquo;austerit&agrave; che tanto glorificano quando tagliano e smantellano il welfare.<span id="more-4011"></span><br>
E&rsquo; adesso il momento di tirare fuori gli artigli perch&eacute; la partita &egrave; truccata fin dall&rsquo;inizio e la vera faccia di EXPO sta iniziando a palesarsi, il grande evento come strumento ideologico per dare legittimit&agrave; a politiche del lavoro che tolgono ai precari ogni possibilit&agrave; di far valere i loro diritti, il grande evento come catalizzatore di immaginari accattivanti volti esclusivamente a rifare il trucco al peggior capitalismo all&rsquo;italiana che in questa occasione si presenta con la faccia pulita ed ecologica. Poco importa poi se si parla delle stesse imprese che rappresentano in pieno le ragioni del declino in cui si trova il paese: decenni di precarizzazione delle vite dei lavoratori e delle lavoratrici, totale devalorizzazione del lavoro nel nome delle rendite finanziarie, collusione senza limite con la peggior politica mai vista e spesso con la mafia.</p>
<p><span id="more-37140"></span><br>
Infatti, non contenti delle migliaia di lavoratori e lavoratrici precari che lavoreranno a delle condizioni contrattuali ottocentesche grazie ad un decreto apposito del governo Letta, EXPO ha pensato di cooptare diciottomila lavoratori volontari sancendo di fatto la nuova frontiera del lavoro in Italia: lavorare in pochi, lavorare gratis.<br>
In questo contesto si aggiunge sul finale il bamboccione nazionale Renzi, il vero capo dei pagliacci di questo circo grottesco e pericoloso. Il suo JobsAct vuole estendere a tutti i lavoratori del paese le condizioni di lavoro che il suo predecessore Letta aveva creato appositamente per i lavoratori di EXPO.<br>
Solo la belva precaria pu&ograve; mettere i bastoni fra le ruote a questo carrozzone, solo la cospirazione dei lavoratori e delle lavoratrici di EXPO potr&agrave; trasformare l&rsquo;Esposizione Universale della Precariet&agrave; nell&rsquo;Esposizione Universale dei Diritti.</p>
<p>Il sapere precario contro il trash di EXPO, la belva precaria contro Renzi e il suo circo per un reddito di base incondizionato, per un nuovo welfare integrato, per diritti a volont&agrave; per tutti e tutte.</p>
<p>FOA Boccaccio 003 * SOS Fornace * Rete San Precario</p>
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					<comments>/via-crucis-precaria.html#comments</comments><creator></creator><pubdate>Tue, 15 Apr 2014 12:37:10 +0000</pubdate><category></category><category></category><category></category><category></category><guid ispermalink="false">/?p=37115</guid><description>MARTEDI 15 aprile ore 17 da Palazzo Marino Iniziativa dei lavoratori del comune di Milano: EXPO 2015: NUTRIRE IL PIANETA? &hellip;MA MANGIANO SEMPRE GLI STESSI <p>Il Comune di Milano ha firmato una convenzione per aumentare l&rsquo;uso di &lsquo;volontari&rsquo; del Touring Club per garantire l&rsquo;apertura dei musei da oggi fino a EXPO 2015. Ingaggia migliaia di volontari, usa lavoro gratuito, mentre aumenta la tasse ai cittadini, blocca le assunzioni, non valorizza il lavoro pubblico dei comunali la cui busta paga&rdquo;piange&rdquo;,penalizzata da 7 anni di blocco dei contratti.</p> <p>E i colleghi precari delle liste a tempo determinato? E&rsquo; possibile che a fronte </p><p><a href="/via-crucis-precaria.html">Prosegui la lettura</a></p>
]]&gt;</description><encoded><a href="/wp-content/uploads/2014/04/vauro160409_13.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-37116" alt="vauro160409_13" src="/wp-content/uploads/2014/04/vauro160409_13-300x295.jpg" width="300" height="295" srcset="/wp-content/uploads/2014/04/vauro160409_13-300x295.jpg 300w, /wp-content/uploads/2014/04/vauro160409_13-150x147.jpg 150w, /wp-content/uploads/2014/04/vauro160409_13.jpg 366w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></a><strong>MARTEDI 15 aprile ore 17 da Palazzo Marino</strong><br>
Iniziativa dei lavoratori del comune di Milano:
<h2>EXPO 2015: NUTRIRE IL PIANETA? &hellip;MA MANGIANO SEMPRE GLI STESSI</h2>
<p>Il Comune di Milano ha firmato una convenzione per aumentare l&rsquo;uso di &lsquo;volontari&rsquo; del Touring Club per garantire l&rsquo;apertura dei musei da oggi fino a EXPO 2015. Ingaggia migliaia di volontari, usa lavoro gratuito, mentre aumenta la tasse ai cittadini, blocca le assunzioni, non valorizza il lavoro pubblico dei comunali la cui busta paga&rdquo;piange&rdquo;,penalizzata da 7 anni di blocco dei contratti.</p>
<p>E i colleghi precari delle liste a tempo determinato? E&rsquo; possibile che a fronte di EXPO-investimenti comunali di decine di milioni di euro non sia previsto nemmeno l&rsquo;utilizzo temporaneo dei precari del Comune nei musei? E&rsquo; credibile un&rsquo;EXPO che si nutre di multe, tasse, aumenti di tariffe, lavoro gratuito e tagli di servizi comunali?</p>
<p>Abbiamo gi&agrave; visto nelle ultime campagne elettorali che &lsquo;volontari&rsquo; siano: consulenze esterni e contributi di favore.</p>
<p>STOP AL BLOCCO DEL NOSTRO CONTRATTO DI LAVORO</p>
<p>NO EXPOLAVORO GRATIS AL POSTO DI COMUNALI E PRECARI</p>
<p>VOGLIAMO REDDITO, SALARIO, LAVORO, DIRITTI CERTI !</p>
<p>PARTECIPA ALLA VIA CRUCIS PRECARIA<br>
COMUNALI E PRECARI PER IL BENE COMUNE</p>
<p>precarimilano1@libero.it</p>
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					<comments>/jobs-act-il-disastro-futuro.html#respond</comments><creator></creator><pubdate>Mon, 14 Apr 2014 15:00:35 +0000</pubdate><category></category><category></category><category></category><category></category><guid ispermalink="false">/?p=37109</guid><description> Related Images: [See image gallery at www.precaria.org] ]]&gt;</description><encoded><iframe width="640" height="360" src="//www.youtube-nocookie.com/embed/bWHsd_hhe1I?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
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					<comments>/euromaydays-the-ned.html#comments</comments><creator></creator><pubdate>Tue, 08 Apr 2014 10:08:59 +0000</pubdate><category></category><category></category><category></category><category></category><guid ispermalink="false">/?p=37105</guid><description>Dodici mesi esatti ci separano dall&rsquo;apertura dei cancelli di Expo2015: il grande evento che soprattutto nell&rsquo;ultimo anno ha concentrato su di s&eacute; aspettative, roboanti promesse di progresso e sviluppo, ma anche tutto il peggio di una ricetta di ripresa economica centrata su precariet&agrave; lavorativa, speculazione finanziaria, cemento, stato d&rsquo;eccezione e poteri speciali. <p>A un anno da Expo 2015 e in prossimit&agrave; del semestre di presidenza italiana dell&rsquo;Unione Europea, stiamo pensando in grande: l&rsquo;appuntamento dell&rsquo;Euromayday 2014 non si esaurir&agrave; nella Parade del 1 Maggio ma aprir&agrave; una tre giorni di dibattiti, proposte e azioni: The NED, i NoExpoDAys.</p> <p>Ci dicono che </p><p><a href="/euromaydays-the-ned.html">Prosegui la lettura</a></p>
]]&gt;</description><encoded><a href="/wp-content/uploads/2014/04/mayday_temp.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-37106" alt="mayday_temp" src="/wp-content/uploads/2014/04/mayday_temp-212x300.jpg" width="212" height="300" srcset="/wp-content/uploads/2014/04/mayday_temp-212x300.jpg 212w, /wp-content/uploads/2014/04/mayday_temp-106x150.jpg 106w, /wp-content/uploads/2014/04/mayday_temp-723x1024.jpg 723w, /wp-content/uploads/2014/04/mayday_temp-400x566.jpg 400w, /wp-content/uploads/2014/04/mayday_temp-494x700.jpg 494w, /wp-content/uploads/2014/04/mayday_temp.jpg 800w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px"></a>Dodici mesi esatti ci separano dall&rsquo;apertura dei cancelli di Expo2015: il grande evento che soprattutto nell&rsquo;ultimo anno ha concentrato su di s&eacute; aspettative, roboanti promesse di progresso e sviluppo, ma anche tutto il peggio di una ricetta di ripresa economica centrata su precariet&agrave; lavorativa, speculazione finanziaria, cemento, stato d&rsquo;eccezione e poteri speciali.
<p>A un anno da Expo 2015 e in prossimit&agrave; del semestre di presidenza italiana dell&rsquo;Unione Europea, stiamo pensando in grande: l&rsquo;appuntamento dell&rsquo;Euromayday 2014 non si esaurir&agrave; nella Parade del 1 Maggio ma aprir&agrave; una tre giorni di dibattiti, proposte e azioni: The NED, i NoExpoDAys.</p>
<p>Ci dicono che sta per cominciare la ripresa economica, ma non ci dicono chi ne usufruir&agrave;. Non sicuramente le precarie e i precari, le inoccupate e i disoccupati, i lavoratori autonomi eterodiretti o le lavoratrici stabili precarizzate; non sicuramente gli studenti con le loro scuole disastrate n&eacute; i migranti, che vedono i loro diritti calpestati dalla legge Bossi-Fini e da un discorso razzista diffuso e serpeggiante, quando non ostentato; non sicuramente le migliaia di famiglie sfrattate e senza tetto che vedono Governo, Regione e Comune dirottare le risorse pubbliche dall&rsquo;emergenza sociale della Casa a grandi eventi e grandi opere senza alcuna utilit&agrave; collettiva. Non sicuramente gli abitanti dei quartieri cittadini e dei territori sventrati da grandi e piccole opere, come le periferie ovest milanesi che da settembre resistono contro il progetto devastante della Via d&rsquo;acqua di Expo o le citt&agrave; dell&rsquo;hinterland che vedono antiche aree agricole trasformate in pascoli di cemento per la speculazione.</p>
<p><span id="more-37105"></span>Ma &egrave; vero, la ripresa c&rsquo;&egrave;. E&rsquo; la ripresa delle rendite finanziarie. E&rsquo; la ripresa dei profitti, sempre pi&ugrave; trainati dalla finanza e diretta conseguenza della riduzione del costo del lavoro. E&rsquo; la ripresa della speculazione sul territorio: da Expo2015 al Tav, la rendita territoriale ha maturato ampi guadagni, lucrando sulla commistione mafiosa che sta dietro le grandi opere. E chi si oppone finisce in carcere, come &egrave; successo a Chiara, Claudio, Niccol&ograve; e Mattia, a cui va la nostra solidariet&agrave;.</p>
<p>Quasi a mo&rsquo; di sberleffo la grande regia di Expo 2015 ha deciso di inaugurare la grande fiera della precariet&agrave; e della devastazione territoriale proprio il Primo maggio 2015. Dal 2008 ad oggi la questione dell&rsquo;Expo milanese &egrave; salita ai massimi livelli del governo nazionale e, parallelamente, anche l&rsquo;opposizione sociale al grande evento &egrave; cresciuta: come testimoniano la mobilitazione NoCanal nei quartieri di Gallaratese, San Siro e Baggio e l&rsquo;opposizione di numerosi comitati cittadini contro le opere connesse ad Expo. Mobilitazioni capaci di superare il recinto del localismo e che si sono aperte alle istanze portate avanti dai movimenti.</p>
<p>I timori gi&agrave; espressi durante la Mayday dell&rsquo;anno scorso sono stati superati, e in peggio. Alle nostre proposte in tema di reddito incondizionato, salario minimo, gestione comune del territorio, Diritto alla Citt&agrave;, si &egrave; risposto con la politica dello stato d&rsquo;eccezione che pu&ograve;, via via, assumere il volto della militarizzazione dei cantieri come in Val di Susa, dei doppi turni da 10 ore come nei cantieri di Expo, fino ad arrivare alla deregolamentazione selvaggia di contratti a temine e apprendistato del Jobs Act. Senza dimenticare l&rsquo;accordo sindacale del Luglio scorso che per Expo 2015 prevede l&rsquo;utilizzo gratuito delle capacit&agrave; lavorative di pi&ugrave; di 18.000 volontari.</p>
<p>Tuttavia, durante il 2013 &ndash; un anno in cui la crisi economica ha fatto sentire i propri morsi in modo sempre pi&ugrave; insopportabile, riducendo il tempo per il conflitto &ndash; la capacit&agrave; di risposta dei movimenti &egrave; stata superiore alle aspettative. La lotta per la casa &egrave; stata spesso al centro dell&rsquo;azione politica, il diritto all&rsquo;abitare ha conquistato centralit&agrave; nel dibattito pubblico e nelle principali vertenze sociali del paese. Esperienze come la Rimaflow a Milano, Officine Zero a Roma, le molte occupazioni di teatri in tutta Italia, sono riuscite in un lavoro concreto di riqualificazione del territorio e di riconversione positiva di luoghi chiusi dalla crisi economica. Queste sfide vanno a sommarsi alle lotte per il superamento della precariet&agrave; e condizioni di lavoro rispettose dei desideri umani, per un reddito di base incondizionato, per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza, per l&rsquo;abolizione della legge Bossi-Fini, per nuove relazioni fra generi diversi e uguali, per un nuovo sistema di welfare adeguato a quella che oggi &egrave; la reale situazione del mercato del lavoro.</p>
<p>La Mayday 2014 &egrave; ancor pi&ugrave; che negli anni passati Euromayday, perch&eacute; siamo consapevoli che &egrave; a livello europeo che si gioca la partita dell&rsquo;austerity, del lavoro, del reddito e dei nostri territori. Non dimentichiamoci che a luglio l&rsquo;Italia ospiter&agrave; l&rsquo;11 Luglio a Torino il Summit Europeo sulla disoccupazione giovanile, occasione per sancire ancora una volta la validit&agrave; della &ldquo;politica dei due tempi&rdquo; &ndash; ovvero la necessit&agrave; di sacrifici e rigore unitamente alla rinuncia a diritti e stabilit&agrave;, in nome di un futuro e non meglio precisato miglioramento sociale.</p>
<p>Cos&igrave; come il Primo maggio diventa ancora di pi&ugrave; occasione per fare il punto e organizzare la volata finale di opposizione ad Expo 2015, questione sempre pi&ugrave; di interesse generale: 12 mesi all&rsquo;apertura dei cancelli, 12 mesi in cui continuare ad inceppare il meccanismo del grande evento su tutti e tre i suoi livelli di debito, cemento e precariet&agrave;. 12 mesi in cui soprattutto prepararsi a quello che ci aspetter&agrave; nel dopo-Expo, a Milano e non solo.</p>
<p>Invitiamo quindi chi di questi temi ha fatto la propria bandiera di lotta e conflitto a partecipare attivamente alla costruzione della Mayday 2014 convinti che sia centrale costruire tra i movimenti metro-lombardi un percorso plurale di avvicinamento al mega-evento Expo2015. Invitiamo quindi tutti coloro che lottano nei propri territori contro il paradigma del debito, cemento e precariet&agrave; alla costruzione di The NED: una tre giorni di incontri, confronto e azione per dichiarare alla Citt&agrave; e al Paese che questo &egrave; solo l&rsquo;inizio.</p>
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