<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><html><body>		<div class="eucookielaw-banner fixedon-top" id="eucookielaw-in-html">
			<div class="well">
				<h1 class="banner-title"></h1>
				<div class="banner-message">La normativa europea sulla privacy e la protezione dei dati personali, richiede che tu venga informato sull'utilizzo dei cookie che viene fatto su questo sito. <a href="/informativa-privacy">In questa pagina troverai l'informativa dettagliata</a>. Finquando non premerai approvi potrai riscontrare dei comportamenti anomali. Tuttavia per bloccare i cookie di terze parti è necessario accedere alle impostazioni del browser e procedere al blocco manuale.</div>
				
				<p class="banner-agreement-buttons text-right">
					<a href="/tag/rho/feed?__eucookielaw=disagree" class="disagree-button btn btn-danger" onclick="(new EUCookieLaw()).reject(); return false;">I disagree</a>
					<a href="/tag/rho/feed?__eucookielaw=agree" class="agree-button btn btn-primary" onclick="(new EUCookieLaw()).enableCookies(); return false;">I agree</a>
				</p>
			</div>
		</div><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"><channel><title>rho &ndash; Precaria</title><link href="/tag/rho/feed" rel="self" type="application/rss+xml"><link>/
	<description>cospira precario</description><lastbuilddate>Tue, 02 Jul 2013 23:11:14 +0000</lastbuilddate><language>it-IT</language><updateperiod>
	hourly	</updateperiod><updatefrequency>
	1	</updatefrequency><generator>https://wordpress.org/?v=5.4</generator><item><title>Expo 2015, basta con il lavoro gratuito</title><link>/expo-2015-basta-con-il-lavoro-gratuito.html
					<comments>/expo-2015-basta-con-il-lavoro-gratuito.html#respond</comments><creator></creator><pubdate>Tue, 02 Jul 2013 23:08:08 +0000</pubdate><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><guid ispermalink="false">/?p=36776</guid><description>thx http://milano-fiera.net/ <p>In un precedente post, scrivendo a proposito di Expoprecariet&agrave;, dicevamo che &laquo;Expo pu&ograve; giocare sull&rsquo;appeal del tema &ldquo;nutrire il pianeta, energia per la vita&rdquo; e sulla collaborazione del terzo settore per organizzare progetti nelle scuole e coinvolgere gli studenti&raquo;. A tal proposito, l&rsquo;amministrazione comunale di Rho ha recentemente aderito al progetto &ldquo;Giovani per Expo&rdquo;, proposto da Ciessevi. Informazioni dettagliate sul progetto si possono recuperare sul sito del Comune di Rho. In questa sede ci limiteremo ad una serie di osservazioni critiche su questo progetto che per noi altro non &egrave; che l&rsquo;ennesimo modo di sfruttare manodopera gratuita. Terzo </p><p><a href="/expo-2015-basta-con-il-lavoro-gratuito.html">Prosegui la lettura</a></p>
]]&gt;</description><encoded><a href="/wp-content/uploads/2013/07/nofreejobs_h_partb1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-36777" alt="nofreejobs_h_partb1" src="/wp-content/uploads/2013/07/nofreejobs_h_partb1-300x181.jpg" width="259" height="156" srcset="/wp-content/uploads/2013/07/nofreejobs_h_partb1-300x181.jpg 300w, /wp-content/uploads/2013/07/nofreejobs_h_partb1-150x90.jpg 150w, /wp-content/uploads/2013/07/nofreejobs_h_partb1-400x242.jpg 400w, /wp-content/uploads/2013/07/nofreejobs_h_partb1-500x302.jpg 500w, /wp-content/uploads/2013/07/nofreejobs_h_partb1.jpg 631w" sizes="(max-width: 259px) 100vw, 259px"></a>thx &nbsp;<a title="Fiera Milano" href="http://milano-fiera.net/" target="_blank">http://milano-fiera.net/</a>
<p>In un precedente post, scrivendo a proposito di <a title="Expoprecariet&agrave;" href="http://milano-fiera.net/2013/06/24/dalla-fiera-allexpoprecarieta/" target="_blank">Expoprecariet&agrave;</a>, dicevamo che &laquo;Expo pu&ograve; giocare sull&rsquo;appeal del tema &ldquo;nutrire il pianeta, energia per la vita&rdquo; e sulla collaborazione del terzo settore per organizzare progetti nelle scuole e coinvolgere gli studenti&raquo;. A tal proposito, l&rsquo;amministrazione comunale di Rho ha recentemente aderito al progetto &ldquo;Giovani per Expo&rdquo;, proposto da <a title="Ciessevi" href="http://www.ciessevi.org/" target="_blank">Ciessevi</a>. Informazioni dettagliate sul progetto si possono recuperare sul <a title="sito del Comune di Rho" href="http://www.comune.rho.mi.it/Comunicati-Stampa/Comunicati-Stampa/Il-Comune-di-Rho-aderisce-al-progetto-Giovani-per-EXPO" target="_blank">sito del Comune di Rho</a>. In questa sede ci limiteremo ad una serie di osservazioni critiche su questo progetto che per noi altro non &egrave; che l&rsquo;ennesimo modo di sfruttare manodopera gratuita. Terzo settore e cittadinanza attiva sono termini che identificano un sistema di principi e di relazioni (fiducia, reputazione, reciprocit&agrave;) capaci di spiegare l&rsquo;alta frequenza di comportamenti cooperativi. In questo senso, una delle macroattivit&agrave; del progetto in questione &egrave; quello di rendere i &laquo;Giovani protagonisti di esperienze di cittadinanza attiva: per avvicinare i giovani al volontariato in vista di Expo, saranno attivate sperimentazioni di service learning presso le scuole, promozione di attivit&agrave; scuola &ndash; volontariato/avvicinamento al volontariato, momenti di accoglienza in occasione di manifestazioni sportive, attivit&agrave; di sostegno al protagonismo, alla creativit&agrave; ed all&rsquo;imprenditoria giovanile&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-36776"></span></p>
<p>Tutte queste attivit&agrave; vanno inserite nel quadro pi&ugrave; complessivo del sistema Expo, il quale non &egrave; un evento filantropico anche se formalmente pretende di esserlo richiamodosi al tema &ldquo;Nutrire il pianeta, energia per la vita&rdquo;. Come abbiamo sempre sostenuto, Expo 2015 non &egrave; altro che la &ldquo;foglia di fico&rdquo; per nascondere un&rsquo;enorme speculazione edilizia su un&rsquo;area di un milione di mq. Un&rsquo;area agricola acquistata con soldi pubblici come area residenziale e come tale pagata ai proprietari originari Fondazione Fiera e gruppo Cabassi, per realizzarvi, successivamente al grande evento, un nuovo quartiere di Milano. Non solo, alla realizzazione delle opere per Expo e quelle collegate lavorano cordate di poteri economico-politici che si sono spartiti la torta dei finanziamenti pubblici.</p>
<p>Alla fine dell&rsquo;Esposizione universale probabilmente ci saranno dei debiti da ripianare con soldi pubblici &ndash; come sempre avviene quando si parla di grandi opere e grandi eventi &ndash; mentre i soliti noti ci avranno tranquillamente guadagnato, secondo il noto principio di privatizzare i profitti e socializzare le perdite.</p>
<p>Fatta questa premessa, &egrave; impossibile non vedere come i progetti di volontariato per Expo 2015 &ndash; senza mettere in dubbio la buona fede delle associazioni promotrici, n&eacute; contestare la bont&agrave; del merito dei progetti &ndash; siano completamente dentro i meccanismi della valorizzazione del brand Expo 2015. Appare, pertanto, ridicola e colpevolmente ingenua l&rsquo;insistenza sulla distinzione tra volontariato e lavoro cui questi progetti sembrano richiamarsi.</p>
<p>Ancora: nell&rsquo;ambito della macroattivit&agrave; 1 &egrave; prevista &laquo;una visita preparatoria nel territorio rhodense da parte di un gruppo di operatori e volontari, che hanno partecipato attivamente a grandi eventi in altri paesi europei [&hellip;]Il focus della visita verter&agrave; sulle abilit&agrave; e sulle competenze che i giovani hanno acquisito o sono in grado di acquisire in occasione della loro partecipazione come volontari a grandi eventi, in linea con il sistema della &ldquo;certificazione delle esperienze&rdquo;, promosso dalla Provincia di Milano che, previa verifica dell&rsquo;effettiva partecipazione, convalida le esperienze acquisite dai ragazzi nei percorsi di partecipazione attiva alla vita del territorio, rendendole spendibili a livello curriculare, valorizzando in tal modo la componente formativa&raquo;.</p>
<p>In altre parole si giustifica il lavoro gratuito come una rincorsa alla certificazione. Il volontariato diventa uno spazio di investimento del proprio capitale umano e di certificazione delle competenze possedute, nella speranza di accedere in futuro ad un flusso di reddito che in questo senso non &egrave; pi&ugrave; una contropartita dell&rsquo;erogazione di lavoro ma il risultato di una gestione &ldquo;aziendale&rdquo; delle proprie competenze (investo nel mio capitale umano in attesa che un domani questo investimento mi dia un ritorno economico). Il vecchio dilemma, concernente il controllo del lavoro, viene risolto con l&rsquo;interiorizzazione da parte dei volontari degli obiettivi di Expo e delle sue finalit&agrave; falsamente filantropiche ottenuta attraverso una mobilitazione ed un&rsquo;implicazione attiva dell&rsquo;insieme delle conoscenze e dei tempi di vita dei potenziali volontari. Per &ldquo;sabotare&rdquo; questo dispositivo di sfruttamento resta centrale la rivendicazione di una retribuzione per ogni forma di lavoro, soprattutto quelle ammantate da contenuti filantropici come nel caso di Expo 2015. Sia chiaro: quando parliamo di retribuzione intendiamo quella che, per dirla con le parole della Costituzione italiana prevede &ldquo;una retribuzione proporzionata alla quantit&agrave; e qualit&agrave; del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a s&eacute; e alla famiglia un&rsquo;esistenza libera e dignitosa&rdquo;. San Precario &egrave; contro il lavoro gratuito, ma anche contro quello a buon mercato di stage, tirocini e tipologie assimilabili.</p>
<h3>Related Images:</h3> [<a href="/expo-2015-basta-con-il-lavoro-gratuito.html">See image gallery at www.precaria.org</a>] ]]&gt;</encoded><commentrss>/expo-2015-basta-con-il-lavoro-gratuito.html/feed</commentrss><comments>0</comments></item><item><title>Infiltrazioni criminali nel primo appalto di Expo 2015</title><link>/infiltrazioni-criminali-nel-primo-appalto-di-expo-2015.html
					<comments>/infiltrazioni-criminali-nel-primo-appalto-di-expo-2015.html#respond</comments><creator></creator><pubdate>Tue, 22 May 2012 07:23:29 +0000</pubdate><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><guid ispermalink="false">/?p=35643</guid><description>Rho, 19 maggio 2012. Nella catena dei subappalti per i lavori di rimozione delle interferenze nell&rsquo;area Expo, cio&egrave; nel primo appalto dell&rsquo;Esposizione Universale del 2015, vinto dalla CMC di Ravenna, per un valore complessivo di circa 65 milioni di euro, si trovano aziende condannate e indagate a vario titolo in inchieste della Magistratura, in cui figurano reati gravi quali corruzione e turbativa d&rsquo;asta. <p></p> <p>Nella lista delle aziende subappaltatrici, pubblicato in data 8 maggio 2012 sul sito dei Radicali, c&rsquo;&egrave; il Consorzio Stabile Litta, il cui vicepresidente Nicola Di Rosario, &egrave; indagato con altri 4 imprenditori del settore florovivaistico per </p><p><a href="/infiltrazioni-criminali-nel-primo-appalto-di-expo-2015.html">Prosegui la lettura</a></p>
]]&gt;</description><encoded>Rho, 19 maggio 2012. Nella catena dei&nbsp;<strong>subappalti</strong>&nbsp;per i lavori di rimozione delle interferenze&nbsp;<strong>nell&rsquo;area Expo</strong>, cio&egrave; nel primo appalto dell&rsquo;Esposizione Universale del 2015, vinto dalla<strong>&nbsp;CMC&nbsp;</strong>di Ravenna,&nbsp; per un valore complessivo di circa 65 milioni di euro, si trovano&nbsp;<strong>aziende condannate e indagate&nbsp;</strong>a vario titolo in inchieste della Magistratura, in cui figurano reati gravi quali&nbsp;<strong>corruzione&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>turbativa d&rsquo;asta</strong>.
<p><a href="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2012/05/mafia-expo.jpg"><img class="aligncenter" title="mafia-expo" src="http://www.sosfornace.org/wp-content/uploads/2012/05/mafia-expo.jpg" alt="" width="368" height="185"></a></p>
<p><span id="more-35643"></span>Nella lista delle aziende subappaltatrici, pubblicato in data 8 maggio 2012 sul&nbsp;<a href="http://www.radicali.it/comunicati/20120514/expo-cappato-ecco-lelenco-delle-ditte-subappaltatrici-del-primo-appalto-expo" target="_blank">sito dei Radicali</a>, c&rsquo;&egrave; il&nbsp;<strong>Consorzio Stabile Litta</strong>, il cui vicepresidente Nicola Di Rosario, &egrave; indagato con altri 4 imprenditori del settore florovivaistico per una&nbsp;<a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/03/14/news/carabinieri_alla_regione_lombardia_perquisiti_gli_uffici_consiliari_del_pdl-31516073/" target="_blank">tangente di 30.000 euro al consigliere regionale del Pdl Giammario</a>, per un appalto sul verde pubblico in Brianza. Lo stesso dirigente del Consorzio Stabile Litta, ben insediato nell&rsquo;area della Fiera di Rho Pero, dove ha avuto l&rsquo;appalto per la realizzazione di un parco di 24.000 metri quadri, risulta essere&nbsp;<a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/03/16/news/giammario_le_carte_dell_inchiesta_le_mani_su_expo_e_raggi_verdi-31613198/" target="_blank">accusato di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d&rsquo;asta</a>&nbsp;per pilotare gli appalti insieme ad altri 18 imprenditori dello stesso settore.</p>
<p>Tra le aziende subappaltatrici figura poi la&nbsp;<strong>Engeco srl</strong>, coinvolta in un episodio di <a href="http://www.respamm.it/giurisprudenza/viewdec_s.php?" target="_blank">corruzione di alcuni funzionari dell&rsquo;ANAS</a>, per eludere le normali procedure di gara per l&rsquo;appalto di lavori sulla Strada Statale 340 in Provincia di Como, il cui processo penale si &egrave; concluso nel 2005.</p>
<div>
<p>Un&rsquo;altra delle aziende titolari del subappalto, la<strong>&nbsp;Omegna Scavi di Scaramozza</strong>, che fa parte dell&rsquo;<strong>ATI Elios</strong>, &egrave; attualmente indagata per avere provveduto a&nbsp;<a href="http://www.vcoazzurranews.tv/index.php/news-menu-2/cronacamenu/1665-dissequestrato-il-cantiere-dellex-area-cartossi-di-ornavasso" target="_blank">scavi e al trasporto di rifiuti senza le necessarie autorizzazioni</a>&nbsp;in un cantiere in provincia di Verbania.</p>
<p>Dunque&nbsp;<strong>ben 3 su 4 dei subappalti</strong>&nbsp;autorizzati per il primo cantiere di Expo 2015&nbsp;<strong>sono inquinati da infiltrazioni criminali</strong>, alla faccia del&nbsp;<a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/%21ut/p/c0/04_SB8K8xLLM9MSSzPy8xBz9CP0os3hHX9OgAE8TIwP_kGBjAyMPb58Qb0tfYwMDA_2CbEdFAJbRREs%21/?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/giornale/giornale/tutte+le+notizie+new/sindaco/protocollo_legalita-antimafia" target="_blank">Protocollo di Legalit&agrave;</a>&nbsp;tra la Prefettura di Milano e la societ&agrave; Expo 2015 spa, firmato il 13 febbraio 2012 alla presenza del Ministro dell&rsquo;Interno Cancellieri con l&rsquo;adesione anche del Presidente di Assimpredil Claudio De Albertis, che &egrave; a capo della famiglia imprenditoriale che ha abbondantemente finanziato la campagna elettorale del 2010 dello stesso <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/07/19/news/_ndrangheta_spunta_il_nome_di_giammario_soldi_per_finanziare_la_campagna_elettorale-5685063/" target="_blank">Giammario, indicato da esponenti di spicco della &lsquo;Ndrangheta milanese</a>, nell&rsquo;ambito delle intercettazioni dell&rsquo;<strong>inchiesta Infinito</strong>, come collettore di voti per la campagna elettorale delle elezioni regionali del 2010.</p>
<p>Parole al vento anche quelle contenute nel&nbsp;<a href="http://www.sosfornace.org/infiltrazioni-criminali-nel-primo-appalto-di-expo-2015/www.expo2015.org/sites/default/files/rich_text_editor/gare/allegati/codice_etico.pdf" target="_blank">Codice Etico</a>&nbsp;fatto sottoscrivere a tutti i contraenti degli appalti e dei subappalti di Expo 2015, in cui si dichiara esplicitamente l&rsquo;impegno a dimostrare la propria &ldquo;<em>integrit&agrave;, ovvero la propria onest&agrave; e il rispetto delle leggi</em>&rdquo;. Cos&igrave; come illusori buoni propositi, smentiti dai fatti, sembrano ora essere gli ordini del giorno votati contestualmente alla&nbsp;<a href="https://servizionline.comune.rho.mi.it/cmsrho/portale/delibere/getfile.aspx?KEY=FileTestoDelib_1" target="_blank">approvazione dell&rsquo;accordo di programma di Expo 2015</a>, in cui i consigli comunali impegnavano i Sindaci di Rho e di Milano a svolgere un&rsquo;attivit&agrave; di &ldquo;<em>prevenzione di ogni fenomeno di corruzione e infiltrazione criminale che possa annidarsi nelle dinamiche di realizzazione congiunta da parte di soggetti pubblici e privati di un evento e di infrastrutture complesse come quelle che sono in gioco con Expo 2015</em>&rdquo;.</p>
<p>Richiediamo pertanto ai Sindaci di Rho e di Milano di<strong>&nbsp;sospendere immediatamente i lavori di rimozione delle interferenze</strong>, attenendosi cos&igrave; alle linee di indirizzo dei propri consigli comunali, affinch&eacute; le imprese coinvolte a vario titolo in episodi di attivit&agrave; illecite siano estromesse dagli appalti.</p>
<p>Chiediamo le&nbsp;<strong>dimissioni dell&rsquo;amministratore delegato della societ&agrave; Expo 2015 Giuseppe Sala</strong>, che aveva peraltro indetto questa gara d&rsquo;appalto al massimo ribasso, contravvenendo agli indirizzi politici espressi dalle amministrazioni comunali e che aveva dichiarato &ldquo;<em><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-10-21/expo-2015-assegnata-prima-064030_PRN.shtml" target="_blank">se tornassi indietro rifarei la gara al massimo ribasso, senza ripensamenti n&eacute; pentimenti</a></em>&rdquo;</p>
<p>Articolo di <a href="http://www.sosfornace.org/infiltrazioni-criminali-nel-primo-appalto-di-expo-2015/">SOS Fornace</a> di Rho e dei lavoratori della <a href="http://milano-fiera.net/">Fiera di Milano</a></p>
</div>
<h3>Related Images:</h3> [<a href="/infiltrazioni-criminali-nel-primo-appalto-di-expo-2015.html">See image gallery at www.precaria.org</a>] ]]&gt;</encoded><commentrss>/infiltrazioni-criminali-nel-primo-appalto-di-expo-2015.html/feed</commentrss><comments>0</comments></item><item><title>La crisi &egrave; entrata in Fiera</title><link>/la-crisi-e-entrata-in-fiera.html
					<comments>/la-crisi-e-entrata-in-fiera.html#respond</comments><creator></creator><pubdate>Tue, 13 Dec 2011 12:58:09 +0000</pubdate><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><guid ispermalink="false">/?p=34620</guid><description>Grande successo della kermesse di SoS Fornace e San Precario in Fiera Milano nell&rsquo;ultimo giorno della fiera dell&rsquo;artigianato. La crisi entra in fiera con lo stand Il Disoccupato in Fiera e ce ne si accorge subito: moltissimi si fermano allo stand informandosi, prendendo il materiale a disposizione, facendo domande. Stessa scena con chi distribuisce i materiali dentro e fuori gli stand. Grande attenzione durante i momenti di informazione con megafono. Il disoccupato in Fiera ha quindi assunto un duplice significato perch&eacute; chi entra gratuitamente per visitarla si vive precariet&agrave;, disoccupazione, cassa integrazione, licenziamenti proprio come coloro che hanno animato questa <p><a href="/la-crisi-e-entrata-in-fiera.html">Prosegui la lettura</a></p>
]]&gt;</description><encoded><a href="http://milanofiera.files.wordpress.com/2011/12/df_ftr1.jpg"><img class="alignleft" title="df_ftr" src="http://milanofiera.files.wordpress.com/2011/12/df_ftr1.jpg?w=300&amp;h=180" alt="" width="300" height="180"></a>Grande successo della kermesse di SoS Fornace e San Precario in Fiera Milano nell&rsquo;ultimo giorno della fiera dell&rsquo;artigianato. La crisi entra in fiera con lo stand&nbsp;<strong>Il Disoccupato in Fiera</strong>&nbsp;e ce ne si accorge subito: moltissimi si fermano allo stand informandosi, prendendo il materiale a disposizione, facendo domande. Stessa scena con chi distribuisce i materiali dentro e fuori gli stand. Grande attenzione durante i momenti di informazione con megafono. Il disoccupato in Fiera ha quindi assunto un duplice significato perch&eacute; chi entra gratuitamente per visitarla si vive&nbsp;<strong>precariet&agrave;</strong>,&nbsp;<strong>disoccupazione</strong>,&nbsp;<strong>cassa integrazione</strong>,&nbsp;<strong>licenziamenti</strong>&nbsp;proprio come coloro che hanno animato questa giornata.
<p><span id="more-34620"></span>Allo stand c&rsquo;erano anche e soprattutto coloro che dopo aver lavorato per 30, 34, 25, 29 anni sono stati&nbsp;<strong>licenziati da Ente Fiera</strong>&nbsp;a pochi anni dalla pensione e con l&rsquo;angoscia del mercato del lavoro che li esclude per sopraggiunti limiti di et&agrave;. Una loro rappresentanza oggi era in Fiera non pi&ugrave; per lavorare ma per denunciare e raccontare cosa e come si vive nella &lsquo;<em>vetrina dell&rsquo; economia italiana</em>&rsquo; che ha&nbsp;<strong>promesso 40.000 posti di lavoro</strong>, con ricadute sul territorio direttamente interessato dalla presenza della struttura fieristica, e che invece nonostante sia in attivo licenzia annullando di colpo esperienze, professionalit&agrave; e competenze. Per sottolineare l&rsquo;assenza di regione e provincia, cos&igrave; come quella dei loro colleghi schiacciati e spaventati dalle possibili ritorsioni se mai intraprendessero iniziative in solidariet&agrave; con i colleghi licenziati. Durante la giornata hanno riconsegnato come richiesto i loro badge direttamente al capo del personale accompagnati da un folta delegazione di attivisti della Fornace e di San Precario.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/mgWF3ZonHDk?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent" frameborder="0" width="640" height="390"></iframe></p>
<p>Allo stand Disoccupato in Fiera c&rsquo;erano anche i lavoratori autorganizzati della&nbsp;<strong>Maflow&nbsp;</strong>in cassa integrazione a zero ore e di altre realt&agrave; lavorative della cinta metropolitana.</p>
<p>Cartelli, striscioni, gonfaloni del santo dei precari facevano da sfondo e hanno fatto da scenografia al laboratorio teatrale del centro sociale Fornace che ha messo in scena brani tratti da&nbsp;<strong>ShockExpo</strong>, spettacolo teatrale che evoca scenari di un futuro segnato da&nbsp;<strong>Expo 2015</strong>&nbsp;e fatto di speculazioni edilizie, cementificazione e inquinamento. Un futuro gi&agrave; ben incarnato dalla &ldquo;golden tower&rdquo; visibile dallo stand del disoccupato in fiera.</p>
<p>Presenti alla kermesse anche gli avvocati del&nbsp;<strong>Punto San Precario Rho</strong>&nbsp;attivo presso il centro sociale SoS Fornace, che mercoled&igrave; 14 dicembre dalle 19,00 inaugurer&agrave;&nbsp;<strong>Oltrelavoro Precario</strong>&nbsp;nuovo spazio di cospirazione e di conflitto per rivendicare nuovi diritti dentro e oltre il lavoro.</p>
<p><a href="http://milano-fiera.net/2011/12/12/422">Galleria Fotografica</a></p>
<h3>Related Images:</h3> [<a href="/la-crisi-e-entrata-in-fiera.html">See image gallery at www.precaria.org</a>] ]]&gt;</encoded><commentrss>/la-crisi-e-entrata-in-fiera.html/feed</commentrss><comments>0</comments></item><item><title>La crisi entra in fiera</title><link>/la-crisi-entra-in-fiera.html
					<comments>/la-crisi-entra-in-fiera.html#respond</comments><creator></creator><pubdate>Thu, 08 Dec 2011 23:27:00 +0000</pubdate><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><guid ispermalink="false">/?p=34611</guid><description>CENTRO SOCIALE SOS FORNACE di RHO &ndash; PUNTO SAN PRECARIO vi invitano allo stand Il Disoccupato in Fiera DOMENICA 11 DICEMBRE FIERA MILANO dalle 14.00 alle 18.00 <p>Come promesso il Centro Sociale SoS Fornace e San Precario tornano in fiera durante la Fiera dell&rsquo;Artigianato dove allestiranno lo stand Il Disoccupato in Fiera insieme ai lavoratori licenziati dall&rsquo;ente fiera, ai precari, ai cassa integrati, ai disoccupati per non dimenticare come vengono trattati i lavoratori dalla vetrina dell&rsquo;economia italiana, per ricordare che il 31 dicembre scadono i termini del collegato lavoro e che nonostante le meline e l&rsquo;immobilismo dei sindacati confederali </p><p><a href="/la-crisi-entra-in-fiera.html">Prosegui la lettura</a></p>
]]&gt;</description><encoded><a href="/wp-content/uploads/2011/12/diso.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-34612" title="diso" src="/wp-content/uploads/2011/12/diso-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" srcset="/wp-content/uploads/2011/12/diso-213x300.jpg 213w, /wp-content/uploads/2011/12/diso-730x1024.jpg 730w, /wp-content/uploads/2011/12/diso-106x150.jpg 106w, /wp-content/uploads/2011/12/diso.jpeg 1264w" sizes="(max-width: 213px) 100vw, 213px"></a>CENTRO SOCIALE SOS FORNACE di RHO &ndash; PUNTO SAN PRECARIO<br>
vi invitano allo stand <strong>Il Disoccupato in Fiera</strong><br>
DOMENICA 11 DICEMBRE FIERA MILANO dalle 14.00 alle 18.00
<p>Come promesso il Centro Sociale SoS Fornace e San Precario tornano in fiera durante la Fiera dell&rsquo;Artigianato dove allestiranno lo stand Il Disoccupato in Fiera insieme ai lavoratori licenziati dall&rsquo;ente fiera, ai precari, ai cassa integrati, ai disoccupati per non dimenticare come vengono trattati i lavoratori dalla vetrina dell&rsquo;economia italiana, per ricordare che il 31 dicembre scadono i termini del collegato lavoro e che nonostante le meline e l&rsquo;immobilismo dei sindacati confederali le lotte e le cause si possono fare e si possono vincere anche e soprattutto nei luoghi dove Cgil/Cisl/Uil hanno di fatto abbandonato lavoratori precari e non ai ricatti e ai soprusi di speculatori e precarizzatori.<br><span id="more-34611"></span><br>
1&deg; Ottobre 2010 ottanta lavoratori vengono messi in cassa in deroga. Da allora: una decina sono stati reintegrati; una trentina hanno accettato gli incentivi per la fuoriuscita rassegnati all&rsquo;idea che non c&rsquo;era trippa per gatti e questo novembre una trentina sono stati licenziati. Qualcuno ricorda i 40.000 posti di lavoro promessi? E se queste sono le premesse, che ne sar&agrave; dei 70.000 posti di lavoro promessi in vista di Expo 2015?</p>
<p>Mentre i lavoratori firmano contratti capestro, vengono licenziati, precarizzati, ricattati Ente Fiera Milano a novembre da notizia che nell&rsquo;ultimo trimestre ha aumentato i propri ricavi del 18% e spende 32 milioni per glorificarsi con la Golden Tower: una torre d&rsquo;orata alta 50 metri, lunga 130, 20.000 mq di uffici vuoti. L&rsquo;ennesima operazione immobiliare fatta in funzione di Expo 2015. L&rsquo;incidenza del costo del lavoro per Ente Fiera &egrave; di poco pi&ugrave; del 20% tutto il resto se ne va in servizi e struttura. Tirate voi le conclusioni.</p>
<p>Allo stand potrete incontrare i lavoratori licenziati da Ente Fiera Milano e di altre realt&agrave; del territorio metropolitano (Marcegaglia, Maflow, Lanes, Omnia), parlare con gli avvocati del Punto San Precario, con i precari e con gli attivisti di SoS Fornace. Recuperare materiale informativo e assistere ad un reading tratto dallo spettacolo ShockExpo.</p>
<p>Potrete confrontarvi con una rappresentanza di quel 99% che non solo non vuole pagare la crisi, ma che rimanda al mittente il &lsquo;pacco di Natale&rsquo; di Monti &hellip; e come al solito con San Precario la sorpresa &egrave; sempre dietro l&rsquo;angolo.</p>
<p>Infoweb: www.sosfornace.org &ndash; www.milano-fiera.net &ndash; www.precaria.org &ndash; www.noexpo.it</p>
<p>Info: 346 3989550 &ndash; Ufficio Stampa Paola Gasparoli 333 5446280</p>
<h3>Related Images:</h3> [<a href="/la-crisi-entra-in-fiera.html">See image gallery at www.precaria.org</a>] ]]&gt;</encoded><commentrss>/la-crisi-entra-in-fiera.html/feed</commentrss><comments>0</comments></item><item><title>Stati Generali della Precariet&agrave; 2.0</title><link>/stati-generali-2.html
					<comments>/stati-generali-2.html#comments</comments><creator></creator><pubdate>Thu, 30 Dec 2010 11:47:04 +0000</pubdate><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><guid ispermalink="false">/?p=32653</guid><description>Il 15 e il 16 gennaio, presso il centro sociale Sos Fornace di Rho, si terranno gli Stati Generali della Precariet&agrave; 2.0. <p>La scelta della data non &egrave; casuale. Infatti la domenica seguente &egrave; l&acute;ultimo giorno utile per poter impugnare un contratto di lavoro precario davanti ad un giudice e far valere i propri diritti negati. Il 23 gennaio scadono i 60gg stabiliti dal Collegato Lavoro, approvato il 24 novembre scorso, oltre il quale si attua il condono &ldquo;padronale&rdquo;. Da questo punto di vista, gli Stati </p><p><a href="/stati-generali-2.html">Prosegui la lettura</a></p>
]]&gt;</description><encoded>Un punto di vista precario per la costruzione di un futuro degno e condiviso.
<p>Il 15 e il 16 gennaio, presso il centro sociale Sos Fornace di Rho, si terranno gli Stati Generali della Precariet&agrave; 2.0.</p>
<p>La scelta della data non &egrave; casuale. Infatti la domenica seguente &egrave; l&acute;ultimo giorno utile per poter impugnare un contratto di lavoro precario davanti ad un giudice e far valere i propri diritti negati. Il 23 gennaio scadono i 60gg stabiliti dal Collegato Lavoro, approvato il 24 novembre scorso, oltre il quale si attua il condono &ldquo;padronale&rdquo;. Da questo punto di<br>
 vista, gli Stati Generali vogliono rappresentare il rilancio finale della <a href="/collegatolavoro">campagna di informazione e di azioni legali iniziate in queste settimane</a>.<span id="more-32653"></span></p>
<p>La scommessa di questa due giorni &egrave; la costruzione di un punto di vista Precario da intendersi come strumento ricompositivo delle diverse soggettivit&agrave; precarie, che hanno animato la prima edizione degli <a href="/stati-generali-2010">Stati Generali della Precariet&agrave;</a> e che sono state protagoniste delle lotte di questo autunno: dai migranti agli studenti, dai lavoratori della conoscenza agli operai. Proprio l&rsquo;accordo siglato a Mirafiori con la defenestrazione della Fiom &egrave; l&rsquo;ennesima dimostrazione di come la condizione di precariet&agrave; sia generalizzata ovvero non riguarda solo chi &egrave; contrattualmente precario, ma ormai coinvolge l&rsquo;intero mondo del lavoro, anche quello garantito.<br>
 I temi che tratteremo e discuteremo riguardano le diverse forme di precariet&agrave;, da quella lavorativa-esistenziale che &egrave; oramai il paradigma fondante i rapporti di lavoro, a quella dei territori, a quella della formazione e dei saperi. E&rsquo; dal confronto-incontro di queste forme di precariet&agrave; che potr&agrave; scaturire quel punto di vista precario in grado di innervare e e dare linfa alle mobilitazioni che ci aspettano in primavera: dal riconoscimento dei diritti dei migranti, alla richiesta di un welfare metropolitano, sino alla gestione diretta e democratica dei territori e dei beni comuni.</p>
<p>A breve pubblicheremo gli orari dei diversi workshop e assemblee che animeranno gli Stati Generali 2.0.&nbsp; Stay tuned!</p>
<h3>Related Images:</h3> [<a href="/stati-generali-2.html">See image gallery at www.precaria.org</a>] ]]&gt;</encoded><commentrss>/stati-generali-2.html/feed</commentrss><comments>2</comments></item></channel></rss></body></html>
