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	<description>cospira precario</description><lastbuilddate>Tue, 14 Apr 2020 09:07:14 +0000</lastbuilddate><language>it-IT</language><updateperiod>
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					<comments>/presidio-del-3-luglio-indetto-dalla-rete-operatori-sociali-milano.html#respond</comments><creator></creator><pubdate>Sat, 28 Jun 2014 18:13:05 +0000</pubdate><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><guid ispermalink="false">/?p=37211</guid><description>Club Tropicana, drinks are free, Fun and sunshine &ndash; there&rsquo;s enough for everyone. All that&rsquo;s missing is the sea, But don&rsquo;t worry, you can suntan! <p>Ve la ricordate?. Erano gli Wham!. Anno 1983. Quarto e ultimo singolo estratto dall&rsquo;album Fantastic. Scritta da George Michael e Andrew Ridgeley.</p> <p>Chiss&agrave; perch&egrave; mi suona nelle orecchie pi&ugrave; o meno in questo periodo dell&rsquo;anno e vicino a qualche scadenza che ha a che fare con gli operatori sociali. Forse &egrave; solo per questa mia assurda necessit&agrave; di avere una colonna sonora per tutto.</p> <p>Prima di inoltrarci nel qui ed ora della faccenda di cui </p><p><a href="/presidio-del-3-luglio-indetto-dalla-rete-operatori-sociali-milano.html">Prosegui la lettura</a></p>
]]&gt;</description><encoded><em><a href="/wp-content/uploads/2014/06/wham-bar-3eg-300x187.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-37212" src="/wp-content/uploads/2014/06/wham-bar-3eg-300x187.jpg" alt="wham-bar-3eg-300x187" width="300" height="187" srcset="/wp-content/uploads/2014/06/wham-bar-3eg-300x187.jpg 300w, /wp-content/uploads/2014/06/wham-bar-3eg-300x187-150x93.jpg 150w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></a>Club Tropicana, drinks are free,</em><br><em>Fun and sunshine &ndash; there&rsquo;s enough for everyone.</em><br><em>All that&rsquo;s missing is the sea,</em><br><em>But don&rsquo;t worry, you can suntan!</em>
<p>Ve la ricordate?. Erano gli Wham!. Anno 1983. Quarto e ultimo singolo estratto dall&rsquo;album Fantastic. Scritta da George Michael e Andrew Ridgeley.</p>
<p>Chiss&agrave; perch&egrave; mi suona nelle orecchie pi&ugrave; o meno in questo periodo dell&rsquo;anno e vicino a qualche scadenza che ha a che fare con gli operatori sociali. Forse &egrave; solo per questa mia assurda necessit&agrave; di avere una colonna sonora per tutto.</p>
<p>Prima di inoltrarci nel qui ed ora della faccenda di cui accenno nel titolo &egrave; meglio dare un piccolo sguardo al Bignami delle puntate precedenti: l&rsquo;anno scorso, a poche ore dal presidio della Rete Operatori Sociali Milano, pubblicai la lettera dell&rsquo;assessore Majorino. Era giugno e faceva un gran caldo. L&rsquo;amministrazione comunale voleva dare un &ldquo;bel taglio&rdquo; ai centri diurni per i minori (sapete: c&rsquo;&egrave; la crisi&hellip;) ma i lavoratori non si sono scoraggiati anzi si sono organizzati.<br>
Francesca, educatrice di un centro diurno ricorda benissimo la telefonata che ricevette da un collega. &ldquo;Mi propose di creare una rete degli operatori sociali e un&rsquo;azione (sfociata poi in un presidio). Ho espresso il mio accordo ed entusiasmo e ho contattato le altre colleghe&hellip;.poi attraverso conoscenze e contatti in pochi giorni &egrave; nata la rete!&rdquo;. Hanno lottato e ottenuto una proroga. Sei mesi.</p>
<p><span id="more-37211"></span><br>
Sei mesi di lavoro, di stipendi, di progetti, di relazioni.<strong> Sei mesi di &ldquo;investimento sulla societ&agrave; futura&rdquo;</strong> come sostiene Francesca, in una lunga e appassionata intervista.<strong> &ldquo; perch&eacute; se oggi l&rsquo;intenzione &egrave; di risparmiare sacrificando interventi di qualit&agrave; e facendo morire servizi importanti come i centri diurni, domani il costo da pagare sar&agrave; decisamente pi&ugrave; elevato, sia in termini economici (basti pensare al caso di ragazzi che finiscono &ndash; come spesso accade- nel penale) sia in termini di ripercussioni sulla societ&agrave; (aumento della criminalit&agrave;, devianza, dispersione scolastica, deprivazione&hellip;)&rdquo;.</strong><br>
Gli operatori sociali di Milano lo sapevano bene che quella proroga era solo un rinvio del problema e non la sua soluzione. E infatti &egrave; passato un anno e ci risiamo: desiderio di una colonna sonora in chi scrive (e probabilmente anche voglia di vacanza) e gli operatori sociali di Milano che indicono un presidio per il 3 luglio dalle ore 18.00 in piazza della Scala. Presidio che nasce dalla necessit&agrave; di far sentire alla citt&agrave; che c&rsquo;&egrave; chi continua a monitorare una sempre pi&ugrave; devastante azione di demolizione del welfare e preparato in mesi di assemblee e di tavoli di lavoro che hanno visto la partecipazione di operatori sociali non solo di Milano ma anche di Monza, Cinisello Balsamo e di alcuni attivisti della Rete Nazionale Operatori Sociali.<br>
Chiedo a Francesca qual&rsquo;&egrave; il clima nei centri diurni a un anno dall&rsquo;incontro con Majorino:<strong> &ldquo;ci troviamo spogliati di risorse, ma con una richiesta di mantenere un alto standard di qualit&agrave; (&hellip;)</strong> Sono state ridotte le frequenze dei ragazzi (alcuni possono frequentare solo 2, 3 o 4 giorni alla settimana). Gli scorsi anni eravamo aperti 6 giorni alla settimana e i ragazzi non avevano un limite nei giorni della frequenza e non c&rsquo;erano problemi sugli inserimenti. C&rsquo;&egrave; stata una riduzione delle ore lavorative settimanali a 30 e un educatore &egrave; stato spostato dal Centro diurno in un altro progetto&rdquo;.</p>
<p>Con il presidio del 3 Luglio gli operatori sociali di Milano continueranno a denunciare il penoso stato in cui una politica scellerata e ingiusta ha ridotto il Welfare non solo a Milano ma in tutta Italia. Verr&agrave; chiesto con determinazione &ldquo;il rispetto dei diritti dei cittadini e dei lavoratori. Di non essere pi&ugrave; presi in giro con promesse false. Chiederanno chiarezza e trasparenza alle istituzioni&rdquo;.</p>
<p>E per concludere ancora le belle parole di Francesca che descrivono la lotta degli Educatori Professionali come lotta che va oltre ad una seppur doverosa lotta per il miglioramento di condizioni contrattuali.<br>
&ldquo;Noi siamo lavoratori che dedicano anima e corpo al lavoro, che hanno scelto di intraprendere questa strada tanto difficile quanto entusiasmante, abituati a fare rinunce da una vita perch&egrave; fare l&rsquo;educatore non ha mai arricchito nessuno. Crediamo nella coerenza e nel rispetto e vorremmo che lo stesso atteggiamento lo avessero anche &ldquo;ai livelli alti&rdquo;. Ci aspettiamo UN CAMBIAMENTO, un cambio di direzione che non segua pi&ugrave; le logiche del bilancio, ma che garantisca i diritti fondamentali dei cittadini. Ci aspettiamo un&rsquo;amministrazione che faccia scelte di spesa sensate e coscienziose e che espliciti in modo chiaro e trasparente le sue intenzioni&rdquo;.</p>
<p>E per questo cambio di rotta sarebbe giunto il momento di ascoltare le proposte di chi ogni giorno rende la nostra soci&egrave;t&agrave; pi&ugrave; umana dando sostegno, accoglienza e aiuto a chi vive un disagio. Con amore, rispetto e professionalit&agrave;.</p>
<p><a title="PRESIDIO DI PROTESTA E DI PROPOSTA" href="http://operatorisociali.noblogs.org/post/2014/06/24/presidio-3-luglio-2014/" target="_blank"><strong>PRESIDIO DI PROTESTA E DI PROPOSTA</strong></a></p>
<p>3 luglio 2014 alle 18.00<br>
sotto palazzo Marino, in piazza della Scala.</p>
<p><a title="www.facebook.com/operatorisociali.milano" href="https://www.facebook.com/operatorisociali.milano" target="_blank">www.facebook.com/operatorisociali.milano</a><br><a href="http://operatorisociali.noblogs.org/" target="_blank">http://operatorisociali.noblogs.org/</a></p>
<p>thx <a title="MilanoinMovimento" href="http://milanoinmovimento.com/news-stream/gli-wham-e-il-presidio-del-3-luglio-indetto-dalla-rete-operatori-sociali-milano" target="_blank">MilanoinMovimento</a></p>
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					<comments>/la-sfida-della-moneta-del-comune.html#respond</comments><creator></creator><pubdate>Fri, 27 Jun 2014 14:19:05 +0000</pubdate><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><guid ispermalink="false">/?p=37208</guid><description>Un primo laboratorio di discussione avviato da Effimera <p>Report del Convegno del 21- 22 giugno &ndash; Milano &ndash; Macao</p> <p>*****</p> <p>Una discussione aperta, a volte concitata ma sempre diretta al punto, approfondita e soprattutto qualificata. Questi alcuni aggettivi per definire il Convegno di Milano dedicato alla Moneta del comune al quale hanno partecipato alcune delle migliori teste pensanti sull&rsquo;argomento: da Christian Marazzi a Carlo Vercellone, da Massimo Amato a Stefano Lucarelli, da Tiziana Terranova ad Andrea Fumagalli, da Giorgio Griziotti a Marco Giustini, da Emanuele Braga a Jaromil, da Marco Sachy a Diego Weisz.</p> <p>&nbsp;</p> <p></p> <p>Abbiamo cominciato dagli aspetti </p><p><a href="/la-sfida-della-moneta-del-comune.html">Prosegui la lettura</a></p>
]]&gt;</description><encoded><a href="/wp-content/uploads/2014/06/cellule.jpg"><img class="size-full wp-image-37209 alignright" src="/wp-content/uploads/2014/06/cellule.jpg" alt="cellule" width="168" height="168" srcset="/wp-content/uploads/2014/06/cellule.jpg 168w, /wp-content/uploads/2014/06/cellule-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 168px) 100vw, 168px"></a><a title="Un primo laboratorio di discussione avviato da Effimera" href="http://quaderni.sanprecario.info/2014/06/1176/" target="_blank">Un primo laboratorio di discussione avviato da Effimera</a>
<p><a title="Report del Convegno del 21- 22 giugno &ndash; Milano &ndash; Macao" href="http://quaderni.sanprecario.info/2014/06/la-sfida-della-moneta-del-comune-e-dellistituzione-finanziaria-del-comune-quali-alternative-reali/" target="_blank">Report del Convegno del 21- 22 giugno &ndash; Milano &ndash; Macao</a></p>
<p>*****</p>
<p>Una discussione aperta, a volte concitata ma sempre diretta al punto, approfondita e soprattutto qualificata. Questi alcuni aggettivi per definire il Convegno di Milano dedicato alla Moneta del comune al quale hanno partecipato alcune delle migliori teste pensanti sull&rsquo;argomento: da Christian Marazzi a Carlo Vercellone, da Massimo Amato a Stefano Lucarelli, da Tiziana Terranova ad Andrea Fumagalli, da Giorgio Griziotti a Marco Giustini, da Emanuele Braga a Jaromil, da Marco Sachy a Diego Weisz.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-37208"></span></p>
<p>Abbiamo cominciato dagli aspetti reali del problema e dalle esperienze concrete, cio&egrave; dalla praxis.</p>
<p>Massimo Amato ha presentato il modello delle &ldquo;camere di compensazioni dal basso&rdquo;. L&rsquo;esperimento, avviato a Nantes (con la creazione della moneta locale-complementare di ispirazione keynesiana &ldquo;Sonantes&rdquo;), ha cercato di renderlo praticabile, incontrando per&ograve; notevoli difficolt&agrave; per ragioni politiche, sino al fallimento di fatto. Nell&rsquo;esposizione si &egrave; fatto notare come l&rsquo;intendimento della sperimentazione fosse quello di non far incagliare la moneta nelle mani di alcuno, disincentivando cio&egrave; i processi di accumulazione: la moneta deve passare di mano in mano e quando ha finito il suo percorso ritornare al niente (viene dal nulla e al nulla torna).</p>
<p>Jaromil e Marco Sachy hanno presentato il progetto D- cent, evidenziando come sia importante discutere dell&rsquo;architettura e del design di una eventuale nuova Moneta del comune partendo dal presupposto che non esiste nessuna technicality che possa dirsi sganciata dal significato e dal progetto politico e viceversa: la vicenda BTC lo conferma e lo dimostra. In particolare, l&rsquo;intervento si &egrave; soffermato a segnalare che cosa tenere buono dell&rsquo;esempio delle cryptomonete, cio&egrave;: proof of work, autenticazione, circolazione. Di questi tre aspetti, il primo va lasciato alla decisione &ldquo;politica&rdquo; della comunit&agrave; che utilizza la moneta, mentre gli ultimi due possono risultare automatizzati dall&rsquo;algoritmo.</p>
<p>Giorgio Griziotti, partendo proprio dalla non neutralit&agrave; della tecnica, ha sottolineato come gli esperimenti di monete alternative in Francia (per esempio, Tolosa) non siano in grado di rappresentare una vera e propria alternativa ai circuiti monetari-finanziari capitalistici. Non solo: l&rsquo;evoluzione di alcune tipologie di cryptomonete che sono nate nell&rsquo;alveo dei movimenti hacker di stampo &ldquo;anarco-capitalista&rdquo; (come il Darkcoin) presentano elevati livelli di ambiguit&agrave; che non possono essere taciuti.</p>
<p>Marco Giustini ha ricordato il modello della Faz (Financial Autonomous Zone) con riferimento agli scritti di Domenico De Simone e sottolineato la necessit&agrave; di introdurre tassi d&rsquo;interessi negativi sulla detenzione della Moneta del comune cos&igrave; da scongiurare l&rsquo;accumulazione. Inoltre, &egrave; necessario che tale moneta venga istituita con lo scopo di pagare un reddito di base a coloro che fanno parte della rete che la costituisce.</p>
<p>Emanuele Braga e Diego Weisz hanno introdotto ci&ograve; che &egrave; stato poi oggetto della discussione del giorno successivo, ovvero l&rsquo;implementazione concreta di una moneta che sulla base del modello delle camere di compensazione possa agevolare la crescita di forme di auto-produzione culturale in grado di sviluppare rete.</p>
<p>Tiziana Terranova, che ha condotto e moderato questa prima parte della discussione, partendo proprio dal nesso tra arte e moneta alternativa, ha allargato lo sguardo sul dibattito che si &egrave; sviluppato negli ultimi mesi in Europa, a partire dall&rsquo;incontro di Amsterdam di aprile e al recente incontro di Stoccarda, dove ha avuto modo di entrare in contatto con il progetto finlandese Robin Hood. Si tratta di un hedge fund del &ldquo;precariato&rdquo;, che usa con successo un algoritmo che &ldquo;parassitizza&rdquo; mimeticamente i comportamenti degli operatori di borsa ri-succhiando plusvalore, ma che cerca anche di immaginare come una istituzione finanziaria del comune (gestita secondo i modi della cooperazione sociale e diretta a finanziare il Commonfare) possa funzionare.</p>
<p>Il dibattito si &egrave; concentrato prevalentemente sulle suggestioni di Massimo Amato relativo alle camere di compensazione con interventi di Stefano Lucarelli, Tiziana Terranova, Marco Giustini e altri.</p>
<p>Il secondo momento di discussione (moderato e condotto da Stefano Lucarelli) ha affrontato il tema della Moneta del comune da un punto di vista pi&ugrave; teorico, cercando di tenere conto dei nodi problematici e delle criticit&agrave; delle esperienze trattate (camere di compensazione, circuiti commerciali alternativi, criptomonete, Robin Hood, Scec, Sardex, Wir, Tolosa, Catalunja&hellip;).</p>
<p>Tre gli interventi programmati: Christian Marazzi, Carlo Vercellone, Andrea Fumagalli.</p>
<p>Christian Marazzi ha ricordato il ruolo centrale della moneta come mezzo di finanziamento e non solo di scambio. La moneta capitalistica &ndash; quella &ldquo;cattiva&rdquo; contro la quale ci battiamo per sostituirla con quella &ldquo;buona&rdquo; (la Moneta del comune) &ndash; &egrave; espressione dei rapporti di sfruttamento del capitale sul lavoro. Occorre ricordare, infatti, che le monete che operano nella fase della sola circolazione esistono da pi&ugrave; di qualche decennio, con forti elementi di ambiguit&agrave; e di strumentalizzazione anche da parte delle destre sociali. In secondo luogo, se si parla di &ldquo;Moneta del comune&rdquo; occorre definire che cosa si intende per &ldquo;comune&rdquo; (tema che &egrave; stato ripreso da Carlo Vercellone che ha affermato la necessit&agrave; di declinare il concetto di &ldquo;comune&rdquo; al singolare per non confonderlo con i &ldquo;beni comuni&rdquo;). L&rsquo;invito &egrave; a &ldquo;contestualizzare&rdquo; bene, per evitare di innamorarsi troppo di forme monetarie che rischiano di essere esercizi di esodo localistici dall&rsquo;impero della moneta ufficiale, ripiegando su formulazioni troppo semplici, per quanto fascinose. In terzo luogo, per definire una Moneta del comune che apre a una prospettiva post-capitalistica, occorre recuperare dalla pratica femminista il concetto di &ldquo;riproduzione&rdquo; (salute, istruzione, cura, &hellip;), perch&eacute; obiettivo della Moneta del comune &egrave; riconoscere e remunerare la riproduzione che &egrave; oggi la base del processo di valorizzazione, quella riproduzione che oggi &egrave; espropriata dal capitale. Si tratta insomma soprattutto di porre il tema dei commons dal punto di vista dei soggetti che lo vogliono costruire. Su questa declinazione Marazzi ha ipotizzato la possibile articolazione di un &ldquo;Manifesto della Moneta del comune&rdquo;.</p>
<p>Carlo Vercellone ha richiamato alcune categorie di origine marxiana relative alla moneta come capitale, finalizzata all&rsquo;accumulazione, e alla moneta come merce, finalizzata alla circolazione. Su questo punto (riprendendo la critica di Marazzi a certe letture ortodosse di Marx dove tale distinzione appare inesistente), si misurano le ambiguit&agrave; delle attuali monete digitali o complementari. Spesso, le monete complementari si collocano all&rsquo;interno di un circuito &ldquo;merce-denaro-merce&rdquo; (esempio, Wir, Scec, Sardex, pur con le differenze dovute). Le criptomonete invece svolgono la funzione di riserve di valore, dal momento che possono essere accumulate e tesaurizzate. Se si vuole invece pensare a &ldquo;una Moneta del comune&rdquo; occorre piuttosto puntare alla moneta come &ldquo;mezzo di finanziamento&rdquo;, ovvero alla &ldquo;moneta credito&rdquo;. Ci&ograve; implica che una Moneta del comune &egrave; in primo luogo una moneta slegata dalla circolazione della merce &ndash; sia esso consumo o fra imprese. E perch&eacute; ci&ograve; possa avvenire, questa moneta deve finanziare in modo diretto, senza intermediari, forme di reddito sociale garantito RSG (o reddito di base incondizionato), che &egrave; una forma di investimento della cooperazione sociale alla base del comune. Il RSG deve quindi essere inteso come reddito primario, diretta remunerazione di quel &ldquo;comune&rdquo; che &egrave; alla base oggi dell&rsquo;accumulazione capitalistica, che viene espropriata dalle forme di comando del capitale finanziarizzato. Ne consegue che la Moneta del comune deve come minimo avere i seguenti requisiti: individuale, non accumulabile (moneta &ldquo;fondente&rdquo;, interessi negativi), remunerazione diretta di RSG e non finalizzata a fluidificare l&rsquo;attivit&agrave; di circolazione e realizzazione.</p>
<p>Andrea Fumagalli ha ricordato che la moneta &egrave; uno strumento e che quindi le modalit&agrave; della sua emissione, gli aspetti tecno-politici e la sua forma devono essere funzionali non a essa stessa ma agli obiettivi che si pone. Lo sviluppo di esperienze di monete alternative nel corso dell&rsquo;ultimo secolo (dalla Germania anni &rsquo;30 all&rsquo;Argentina della crisi del 2000) sono spesso forme di reazione a situazione di crisi (vedi Weimar negli anni &rsquo;20 o l&rsquo;Argentina di fine secolo) oppure hanno avuto successo laddove consentivano scambi non del tutto permessi dall&rsquo;economia legale tradizionale (Bitcoin e Darkcoin). Dobbiamo invece pensare alla Moneta del comune come strumento tattico di azione, in grado di poter sviluppare forme di &ldquo;contropotere finanziario&rdquo;. Una Moneta del comune deve quindi essere collegata alla esistenza di una cooperazione sociale alternativa che ne &egrave; la base. Numerosi sono gi&agrave; oggi gli esempi di produzione di &ldquo;comune&rdquo;, anche se frammentati. Il &ldquo;comune&rdquo; preesiste alla produzione di &ldquo;beni comuni&rdquo;. In linea con Vercellone, i due termini non devono essere accomunati. Una Moneta del comune &egrave; dunque in primo luogo finanziamento e remunerazione del lavoro vivo che sta alla base della cooperazione e dello stesso &ldquo;comune&rdquo;. E&rsquo; quindi remunerazione di un reddito primario, quale &egrave; il RSG (reddito di base incondizionato). Ma a tal fine, &egrave; necessario che si definisca un circuito finanziario alternativo, che preveda un istituzione finanziaria del comune, in grado di emettere la &ldquo;Moneta del comune&rdquo;, come moneta &ldquo;ex nihilo&rdquo;, cio&egrave; moneta di nuova creazione, che rappresenti potere d&rsquo;acquisto da spendere in primo luogo nei servizi sociali (tessera del trasporto, servizi sanitari e di istruzione, ad esempio), all&rsquo;interno di un circuito di valorizzazione che sia finalizzato alla produzione di valore d&rsquo;uso e non di scambio, produzione dell&rsquo;uomo per l&rsquo;uomo, non mercificabile e non sussumibile dal capitale. Tale problematica pone la questione del rapporto con le istituzioni dominanti, in quanto contro-istituzione. Perch&eacute; le esperienze di autorganizzazione (Macao, Ri-Maflow, Spazio di Mutuo Soccorso, e altre esperienze milanesi, l&rsquo;elenco sarebbe lungo&hellip;) sono gi&agrave; esse stesse forme di istituzioni del comune.</p>
<p>Stefano Lucarelli ha sottolineato la necessit&agrave; di ripensare il concetto di finanziamento e il concetto di moneta al di fuori di un contesto capitalistico. La moneta-credito che serba in s&eacute; il carattere di comando-monetario presuppone rapporti di debito e credito che non si chiudono. In tal senso -come ha ribadito Massimo Amato &ndash; il capitalismo si caratterizza a partire da una confusione fra ci&ograve; che &egrave; credito e ci&ograve; che &egrave; moneta. Il principio del Clearing non &egrave; concepito per istituire un circuito M-D-M, ma per far s&igrave; che la moneta sia spesa, non sia accumulata, e laddove non sia spesa sia esplicitamente impiegata per investimenti improntati a bisogni collettivi. In tal senso il RSG pu&ograve; essere concepito come un investimento (una prospettiva questa su cui Carlo Vercellone e Massimo Amato individuano una possibile convergenza).</p>
<p>Il dibattito ha ripreso i temi del rapporto tra moneta-credito e moneta-merce, ovvero tra moneta che finanzia una produzione &ldquo;altra&rdquo; e moneta che ha funzioni pi&ugrave; &ldquo;commerciali&rdquo;, di scambio. Si registra comunque una convergenza sul fatto che non &egrave; pensabile una Moneta del comune sganciata da un reddito di base, come remunerazione del lavoro che oggi, non essendo certificato, prende le forme del lavoro di schiavit&ugrave; (pardon, volontario). In questo ambito, occorre anche ripensare come coniugare un circuito monetario con gli strumenti della camera di compensazione.</p>
<p>Domenica mattina, il terzo momento di discussione ha avuto come filo conduttore l&rsquo;analisi di come realizzare in concreto un esperimento di Moneta del comune, partendo da una realt&agrave; di produzione di &ldquo;comune&rdquo; gi&agrave; esistente. Emanuele Braga e Diego Weisz hanno presentato un progetto, delimitando il terreno di sperimentazione: si fa riferimento alla filiera dell&rsquo;autoproduzione culturale dei teatri occupati (da Milano a Venezia alla Sicilia, passando per Roma e Napoli). Ogni nodo territoriale di questa filiera potrebbe espandersi oltre la propria realt&agrave; specifica sino a coinvolgere altre esperienze di autorganizzazione gi&agrave; esistenti nel proprio territorio. In tal modo si legano esperienze trans-locali (per usare un&rsquo;espressione di Marazzi) lungo l&rsquo;asse verticale di una filiera produttiva con esperienze locali che si estendono invece orizzontalmente. Sono stati poi presentati i nodi problematici da affrontare: esistenza di una base di cooperazione sociale, processi di soggettivazione, modalit&agrave; di pagamento con la nuova moneta, tempistiche e modalit&agrave; di emissione.</p>
<p>Su suggerimento di Jaromil, &egrave; stato istituito un pad collettivo in cui si sono state definite le parole chiave che verranno discusse e risolte:</p>
<p>proof of work &rarr;proof of life<br>
rapporto sociale &ndash; reddito sociale garantito&rarr; legato alla semplice appartenenza alla rete: va individuata una connessione tra il volume delle produzioni e la redistribuzione in termini di share. In questo senso si introduce il concetto di finanziamento&rarr; importanza delle filiere alimentari: Gas, Gap, Des&hellip;</p>
<p>rapporti di propriet&agrave;</p>
<p>macchine</p>
<p>ambito di circolazione</p>
<p>governance della moneta e sue regole</p>
<p>architettura e design della Moneta del comune</p>
<p>autenticazione, funzione di protezione</p>
<p>Su questi punti, come ha suggerito Jaromil, sarebbe auspicabile la compilazione di un manuale (pi&ugrave; che di un Manifesto) della Moneta del comune.</p>
<p>&Egrave; stato poi posto il tema della mappatura, ovvero della necessit&agrave; di creare un network in cui le realt&agrave; interessate al progetto esprimano i loro bisogni, cos&igrave; da costituire una piattaforma della domanda di lavoro, che pu&ograve; essere poi remunerato con la Moneta del comune.</p>
<p>Infine, si pone l&rsquo;esigenza di studiare anche una seconda piattaforma tecno-politica per gestire l&rsquo;emissione e la regolamentazione della Moneta del comune.</p>
<p>Sono stati quindi istituiti tre gruppi di lavoro:</p>
<p>&ndash; mappatura dei soggetti e della circolazione</p>
<p>&ndash; manuale d&rsquo;uso / policy</p>
<p>&ndash; design /comunicazione</p>
<p>A tal fine, verranno calendarizzati appuntamenti specifici su questi tre aspetti, a settembre. Nel frattempo, si metter&agrave; in pista un sito on line (verr&agrave; fatta una proposta da Macao), al cui interno ci sar&agrave; un forum di discussione, raccolta di materiali preparatori, mappature, eccetera.</p>
<p>Il sito si chiamer&agrave; &ldquo;monetadelcomune.it&rdquo;.</p>
<p>La moneta che dal progetto scaturir&agrave; si chiamer&agrave; Commoncoin.</p>
<p>A breve, su questo blog e sul sito di Macao, i video degli interventi e del dibattito che si &egrave; svolto nelle due giornate milanesi. Stay tuned!</p>
<p>&nbsp;</p>
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					<comments>/3-luglio-2014-presidio-in-piazza-della-scala.html#respond</comments><creator></creator><pubdate>Fri, 27 Jun 2014 13:43:18 +0000</pubdate><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><guid ispermalink="false">/?p=37200</guid><description>E&rsquo; Arrivato Il Momento Di Farci Sentire, Di Scendere In Piazza E Rivendicare I Nostri Diritti!! E&rsquo; passato un anno dal primo presidio del 27 giugno 2013 contro i tagli nel sociale e la situazione &egrave; solo peggiorata! La rete degli Operatori Sociali di Milano ha indetto un PRESIDIO DI PROTESTA E DI PROPOSTA che si terr&agrave; il 3 luglio 2014 alle 18.00 sotto palazzo Marino, in piazza della Scala!!! L&rsquo;evento &egrave; rivolto a tutti gli Operatori Sociali e alla cittadinanza e servir&agrave; a: Informare la cittadinanza e i colleghi sulle reali ricadute dei tagli al sociale, Chiedere <p><a href="/3-luglio-2014-presidio-in-piazza-della-scala.html">Prosegui la lettura</a></p>
]]&gt;</description><encoded><a href="/wp-content/uploads/2014/06/operatori-sociali.jpg"><img class="alignleft  wp-image-37201" src="/wp-content/uploads/2014/06/operatori-sociali-300x102.jpg" alt="operatori sociali" width="319" height="123"></a><strong>E&rsquo; Arrivato Il Momento Di Farci Sentire, Di Scendere In Piazza E Rivendicare I Nostri Diritti!!</strong><br>
E&rsquo; passato un anno dal primo presidio del 27 giugno 2013 contro i tagli nel sociale e la situazione &egrave; solo peggiorata!<br>
La rete degli Operatori Sociali di Milano ha indetto un <a title="PRESIDIO DI PROTESTA E DI PROPOSTA" href="http://operatorisociali.noblogs.org/post/2014/06/24/presidio-3-luglio-2014/" target="_blank">PRESIDIO DI PROTESTA E DI PROPOSTA</a> che si terr&agrave; il <strong>3 luglio 2014 alle 18.00 sotto palazzo Marino, in piazza della Scala!!!</strong><br>
L&rsquo;evento &egrave; rivolto a tutti gli Operatori Sociali e alla cittadinanza e servir&agrave; a:<br>
Informare la cittadinanza e i colleghi sulle reali ricadute dei tagli al sociale,<br>
Chiedere conto delle intenzioni della giunta e dell&rsquo;assessore Majorino relativamente al futuro del welfare e dei Servizi,<br>
Far sentire la nostra Voce per mostrare che non subiremo lo smantellamento del sociale e dei nostri diritti di lavoratori.<br>
per le organizzazioni, enti, associazioni che desiderano partecipare al presidio e sostenerci, chiediamo di <strong>NON PORTARE PROPRI SIMBOLI, BANDIERE, STRISCIONI</strong>.<br>
Condividete pure l&rsquo;evento e grazie a tutti per la solidariet&agrave;!<br>
Ti aspettiamo!<br>
Uniamoci e facciamoci sentire!
<p>RETE DEGLI OPERATORI SOCIALI<br>
Milano</p>
<p><a title="http://operatorisociali.noblogs.org/" href="http://operatorisociali.noblogs.org/" target="_blank">http://operatorisociali.noblogs.org/</a><br><a href="https://www.facebook.com/operatorisociali.milano" target="_blank">www.facebook.com/operatorisociali.milano</a></p>
<p>volantino da distribuire:</p>
<p><a href="/wp-content/uploads/2014/06/invito-per-presidio.pdf">invito-per-presidio</a></p>
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					<comments>/convegno-moneta-del-comune.html#respond</comments><creator></creator><pubdate>Sat, 21 Jun 2014 17:27:16 +0000</pubdate><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><guid ispermalink="false">/?p=37193</guid><description>Milano, 21-22 giugno 2014 &ndash; Presentazione e bozza preliminare di programma del convegno sulla moneta del comune, monete alternative e possibili implementazioni concrete a partire dal circuito dell&rsquo;auto-produzione culturale. Effimera in collaborazione con Macao. <p>Macao, V.le Molise (Ex Macello), Passante Ferroviario fermata Porta Vittoria, Bus 90 91 93, Tram 12</p> <p>diretta streaming</p> <p>* * * * *</p> <p></p> <p>A 7 anni dall&rsquo;inizio della pi&ugrave; grave crisi economica finanziaria del capitalismo negli ultimi 50 anni, nonostante i contraccolpi subiti, i mercati finanziari sembrano vivere una nuova fase di espansione, Il 2013 ha visto una crescita media degli indici azionari </p><p><a href="/convegno-moneta-del-comune.html">Prosegui la lettura</a></p>
]]&gt;</description><encoded><a href="/wp-content/uploads/2014/06/BANNER2-convegno-moneta-01-315x315.png"><img class=" wp-image-37194 alignright" src="/wp-content/uploads/2014/06/BANNER2-convegno-moneta-01-315x315-300x300.png" alt="BANNER2-convegno-moneta-01-315x315" width="255" height="255" srcset="/wp-content/uploads/2014/06/BANNER2-convegno-moneta-01-315x315-300x300.png 300w, /wp-content/uploads/2014/06/BANNER2-convegno-moneta-01-315x315-150x150.png 150w, /wp-content/uploads/2014/06/BANNER2-convegno-moneta-01-315x315.png 315w" sizes="(max-width: 255px) 100vw, 255px"></a>Milano, 21-22 giugno 2014 &ndash; Presentazione e bozza preliminare di programma del convegno sulla moneta del comune, monete alternative e possibili implementazioni concrete a partire dal circuito dell&rsquo;auto-produzione culturale. <a title="Effimera" href="http://quaderni.sanprecario.info/2014/06/1176/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Effimera</a> in collaborazione&nbsp;con <a title="Macao" href="https://web.archive.org/web/20140701174323/http://www.macaomilano.org:80/appuntamenti/convegno-moneta-del-comune" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Macao</a>.
<p>Macao, V.le Molise (Ex Macello), Passante Ferroviario fermata Porta Vittoria, Bus 90 91 93, Tram 12</p>
<p><a title="diretta streaming" href="http://bambuser.com/channel/macaostream" target="_blank" rel="noopener noreferrer">diretta streaming</a></p>
<p>* * * * *</p>
<p><span id="more-37193"></span></p>
<p>A 7 anni dall&rsquo;inizio della pi&ugrave; grave crisi economica finanziaria del capitalismo negli ultimi 50 anni, nonostante i contraccolpi subiti, i mercati finanziari sembrano vivere una nuova fase di espansione, Il 2013 ha visto una crescita media degli indici azionari a livello mondiale superiore del 20%, toccando i livelli pre-crisi. Diversi sono i fattori che vi hanno contribuito.</p>
<p>In primo luogo, deve essere considerata l&rsquo;adozione di politiche di quantitative easing adottata dalla Banca Centrale del Giappone e dalla Federal Reserve Usa, alimentate a sua volta dalle politiche di svalutazione controllata e dalla relativa instabilit&agrave; valutaria cominciata in Giappone a fine 2012. E&rsquo; la dimostrazione, se c&rsquo;&egrave; ne fosse ancora bisogno, di come le scelte di politica monetaria e la governance della moneta legale siano sempre pi&ugrave; subordinate alle convenzioni finanziarie alimentate dai mercati finanziari. Una politica di sussiego che ha consentito un minimo di processi di regolamentazione (Dodd-Frank Act negli Usa, Basilea 3 in Europa, per eliminare gli eccessi speculativi e garantire maggior stabilit&agrave; ai bilanci bancari).</p>
<p>Tali interventi di governance, dopo l&rsquo;intesa attivit&agrave; speculativa del 2011 e 2012 sui debiti sovrani europei, sono alla base della dinamica crescente di molti fondi speculativi relativi al processo di &ldquo;rottamazione&rdquo; dei crediti in sofferenza (e in buona parte non esigibili), causati dagli effetti dell&rsquo;adozione delle politiche d&rsquo;austerity in Europa.</p>
<p>Si &egrave; cos&igrave; realizzato un intervento di politica discrezionale che, se non fosse per i rischi di instabilit&agrave; connessa alla guerra valutaria in corso, ha portato una maggiore stabilit&agrave; in funzione del consolidamento del bio-potere finanziario sulla dinamica economica.</p>
<p>L&rsquo;uscita dalla situazione di crisi si prospetta cos&igrave; all&rsquo;insegna della stessa struttura di potere che ne era stata la causa.</p>
<p>Partendo da queste premesse, &egrave; necessario che i movimenti e le forze di opposizione all&rsquo;ineguaglianza sociale e economica inizino a ragionare e a discutere della creazione di strumenti monetari e finanziari in grado di creare le basi per la costruzione di un&rsquo;alternativa finanziaria.</p>
<p>Gi&agrave; oggi sono in atto sperimentazioni e suggestioni per creare un processo di &ldquo;esodo&rdquo; e &ldquo;sottrazione&rdquo; al comando finanziario. Il caso BitCoin rappresenta sicuramente l&rsquo;esempio pi&ugrave; eclatante. Pur con tutte le ambivalenze del caso e il rischio di sussunzione nella stessa speculazione che voleva combattere, il BitCoin ha contribuito sul piano degli immaginari a evidenziare che una moneta &ldquo;diversa&rdquo; &egrave; possibile.</p>
<p>In recenti incontri (il seminario &ldquo;Algoritmi e capitale&rdquo; del 20 gennaio al Goldsmith College, il workshop del progetto di ricerca &ldquo;D-Cent&rdquo; il 14 marzo, sempre a Londra, la due giorni del &lsquo;laboratorio sulla moneta&rsquo; organizzata dall&rsquo;Institute for Network Culture di Amsterdam, 21 e 22 marzo 2014) si &egrave; pi&ugrave; volte parlato dell&rsquo;istituzione della &ldquo;Moneta del Comune&rdquo;. Ed &egrave; da qui che vogliamo partire.</p>
<p>La moneta oggi &egrave; puro segno. Ci&ograve; ci offre una opportunit&agrave;, in quanto sfugge ad un controllo diretto istituzionale e disciplinare. Cionondimeno, essa non pu&ograve; staccarsi completamente dal motore della ricchezza, cio&egrave; il lavoro, concepito non tanto come lavoro salariato o non, certificato da rapporti di potere all&rsquo;interno del mercato del lavoro, ma come espressione della cooperazione sociale e del General Intellect, del &ldquo;comune&rdquo;.</p>
<p>E&rsquo; partendo da questo rapporto sociale, perch&eacute; la moneta, qualunque sia la sua forma, &egrave; sempre la manifestazione di un rapporto sociale, che intendiamo organizzare un convegno a Milano nei giorni 21 e 22 giugno, dal titolo: &ldquo;La sfida della Moneta del comune e dell&rsquo;istituzione finanziaria del comune: quali alternative reali? Un primo laboratorio di discussione&rdquo; &ldquo;The challenge of the money of the commonwealth and of the financial institution of the commonwealth: which real alternative? A first laboratory of discussion&rdquo;</p>
<p>Tre in particolare sono le tematiche che intendiamo affrontare e sulle quali lanciamo questa call, da distribuirsi su tre sessioni</p>
<p>1. Discussione sulla moneta del comune e della costituzione di una &ldquo;Istituzione finanziaria del comune&rdquo;; problematiche e nodi, funzioni politiche e socio-economiche, architettura interna&rdquo;.</p>
<p>2. Discussione sulla fattibilit&agrave;: a. giuridico-economica-finanziaria, b. tecnico-algoritmica; c. socio-comunicativa-politica a partire dai laboratori sperimentali gi&agrave; esistenti</p>
<p>3. Laboratorio di sperimentazione di una moneta dell&rsquo;auro-produzione culturale, a partire dalla retei dei teatri occupati</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sabato 21 giugno, Macao, V.le Molise (Ex Macello), Passante Ferroviario fermata Porta Vittoria, Bus 90 91 93, Tram 12</strong></p>
<p><strong>Iniziamo a vederci verso le 11.00 (alcuni dei partecipanti arriveranno nel primo pomeriggio) per un incontro preparatorio laboratoriale, con chi &egrave; presente a Macao, in modo da definire le problematiche e i punti da discutete successivamente. In particolare:</strong></p>
<p>a. moneta locale/complementare versus cripto-moneta</p>
<p>b. forme di emissione della moneta del comune</p>
<p>c. moneta del comune, remunerazione del lavoro vivo e pratiche di</p>
<p>d. come sviluppare un circuito della cooperazione sociale che accetti la nuova moneta</p>
<p>e. rapporto con le istituzioni</p>
<p>&hellip;</p>
<p>Si tratta di una discussione informale il cui scopo &egrave; delineare l&rsquo;odg delle sessione seguenti, in modo da portarci un po&rsquo; avanti con i tempi.</p>
<p><strong>2. Dalle 15 alle 17.00, iniziamo con la sessione relativa alla fattibilit&agrave;: a. giuridico-economica-finanziaria, b. tecnico-algoritmica; c. socio-comunicativa-politica con gli esempi di Toulouse, Catalunja, ecc.</strong></p>
<p>Coordina e indirizza Tiziana Terranova, sono invitati a intervenire, oltre a Tiziana, Massimo Amato, Gianluca Giannelli, Marco Giustini, Giorgio Griziotti, Jaromil, Diego Weisz, Emanuele Braga, Stefano Lucarelli, e altri, in una struttura di tavola rotonda</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alle 17, sessione di definizione teorica della moneta del comune con interventi di Marazzi, Vercellone, Fumagalli e discussione in grado di connettere la prassi della sessione precedente con la teoria. Abbiamo infatti pensato ad una struttura del seminario che non ripeta il classico schema: prima, analisi teorica e di fase e quindi ricadute su realt&agrave; di movimento e testimonianze inerenti, ma invertire il rapporto.</strong></p>
<p>I temi trattati dalle comunicazioni (15&rsquo;-20&rsquo;) sono i seguenti:</p>
<p>Christian Marazzi: &ldquo;Le ragioni politiche di una moneta del comune&rdquo;</p>
<p>Carlo Vercellone: &ldquo;Le ragioni economiche di una moneta del comune: welfare e reddito sociale garantito&rdquo;</p>
<p>Andreea Fumagalli: &ldquo;Portare l&rsquo;attacco al cuore dei mercati finanziari: le ragioni finanziarie della moneta del comune&rdquo;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Domenica 22 giugno, Macao, V.le Molise (Ex Macello), Passante Ferroviario fermata Porta Vittoria, Bus 90 91 93, Tram 12</strong></p>
<p>A partire dalle 10, laboratorio per la fattibilit&agrave; di una moneta del comune sul territorio milanese e nella filiera dell&rsquo;autoproduzione culturale e non solo. Se ne discuter&agrave; anche sulla base delle riflessioni e del dibattito del giorno precedente. Le diverse pratiche di costruzione del comune che gi&agrave; si muovono nella realt&agrave; milanese e italiana sono la base e il luogo per sperimentare l&rsquo;applicabilit&agrave; di un possibile circuito monetario alternativo e la costruzione di una &ldquo;vera&rdquo; moneta del comune. Il dibattito confluir&agrave; in una discussione plenaria, anche per stabilire, eventualmente, nuove tappe e appuntamenti. Si tratta solo di un inizio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Materiali preparatori</strong></p>
<p>Dossier: moneta del comune e finanza alternativa.</p>
<p><a title="Parte I: il dibattito sulle criptomonete" href="http://quaderni.sanprecario.info/2014/06/dossier-moneta-del-comune-e-finanza-alternativa-parte-i-il-dibattito-sulle-criptomonete/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Parte I: il dibattito sulle criptomonete</a><br><a title="Parte II: Sulla moneta del comune" href="http://quaderni.sanprecario.info/2014/06/dossier-moneta-del-comune-e-finanza-alternativa-parte-ii-sulla-moneta-del-comune/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Parte II: Sulla moneta del comune</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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					<comments>/4-incontro-nazionale-della-rete-operatori-sociali-a-napoli.html#respond</comments><creator></creator><pubdate>Thu, 27 Mar 2014 21:37:04 +0000</pubdate><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><category></category><guid ispermalink="false">/?p=37081</guid><description>Napoli &egrave; una citt&agrave; splendida. La Rete Nazionale degli Operatori Sociali non poteva scegliere location migliore per il 4&deg; incontro nazionale: i colori nei vicoli dei quartieri spagnoli, le pescherie, il caff&egrave; buono e le zeppole. E poi la gente. Gente ovunque nelle strade fino a tarda notte che parla, passeggia, fa musica. Ma il luogo &egrave; speciale sopratutto perch&egrave; &egrave; a sud.  <p>All&rsquo;incontro c&rsquo;erano anche rappresentanti degli assistenti all&rsquo;igiene come Giorgia dello slai cobas di Palermo e Gianmaria delegato USI di Roma che lavora in una cooperativa di tipo B.. Gianmaria spiega cos&igrave; l&rsquo;assenza fino ad ora di </p><p><a href="/4-incontro-nazionale-della-rete-operatori-sociali-a-napoli.html">Prosegui la lettura</a></p>
]]&gt;</description><encoded><a href="/wp-content/uploads/2014/03/napoli-incontro-operatori-sociali.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-37082" alt="napoli-incontro operatori sociali" src="/wp-content/uploads/2014/03/napoli-incontro-operatori-sociali-300x169.jpg" width="300" height="169" srcset="/wp-content/uploads/2014/03/napoli-incontro-operatori-sociali-300x169.jpg 300w, /wp-content/uploads/2014/03/napoli-incontro-operatori-sociali-150x84.jpg 150w, /wp-content/uploads/2014/03/napoli-incontro-operatori-sociali-400x225.jpg 400w, /wp-content/uploads/2014/03/napoli-incontro-operatori-sociali.jpg 630w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></a><strong>Napoli &egrave; una citt&agrave; splendida.</strong><br><strong>La Rete Nazionale degli Operatori Sociali non poteva scegliere location migliore per il 4&deg; incontro nazionale:</strong><em> i colori nei vicoli dei quartieri spagnoli, le pescherie, il caff&egrave; buono e le zeppole. E poi la gente. Gente ovunque nelle strade fino a tarda notte che parla, passeggia, fa musica. Ma il luogo &egrave; speciale sopratutto perch&egrave; &egrave; a sud. </em>
<p>All&rsquo;incontro c&rsquo;erano anche rappresentanti degli assistenti all&rsquo;igiene come Giorgia dello slai cobas di Palermo e Gianmaria delegato USI di Roma che lavora in una cooperativa di tipo B.. Gianmaria spiega cos&igrave; l&rsquo;assenza fino ad ora di realt&agrave; romane all&rsquo;interno della Rete: &ldquo;come in altri settori scontiamo un problema generale di poco interesse da parte dei nostri colleghi che ancora non capiscono la necessit&agrave; di organizzarsi sui posti di lavoro se non su esigenze specifiche come i ritardi di pagamento. Inoltre oggi a Roma viviamo una situazione particolare; le cooperative hanno costituito il <strong>Roma Social Pride</strong> (romasocialpride.wordpress.com ). Sono le dirigenze che lo hanno voluto e lavorano quasi esclusivamente sui finanziamenti e su come devono avvenire i pagamenti che &egrave; sicuramente una parte importante, ma molti colleghi si mobilitano solo quando i dirigenti danno loro le indicazioni di muoversi e non riescono a organizzarsi sulla spinta dei loro bisogni&rdquo;.</p>
<p><span id="more-37081"></span>Napoli &egrave; anche la citt&agrave; in cui chi lavora nel sociale non prende uno stipendio che si dica tale da mesi, alcuni da un anno. Per vivere ci si arrangia. Un lavoretto da cameriere il fine settimana, stare in casa con i genitori perch&egrave; un appartamento &egrave; un lusso che non ti puoi permettere, vivere con la paura che ti prende quando a 30 anni non vedi nessuna prospettiva di miglioramento.</p>
<p>L&rsquo;incontro del 15 marzo 2014 &egrave; servito anche a raccontare queste storie oltre a discutere sulle integrazioni alla piattaforma e rendersi conto che la precariet&agrave; &egrave; vissuta a nord come a sud. Ma la realt&agrave; napoletana doveva essere raccontata. &ldquo;C&rsquo;era la necessit&agrave; di guardarci in faccia e ascoltare gli accenti!&rdquo; ha detto GennySociale della Rete Operatori Sociali Napoli. Sulla stessa scia anche Valeria della Rete Op. Soc. Monza &rdquo; dopo le discussioni in rete era importante dialogare e integrare meglio le questioni. Serviva fare una sentesi perch&egrave; la situazione italiana &egrave; complessa&rdquo; e aggiunge &ldquo;Si pensi al fatto che ci sono delle leggi Nazionali come ad esempio la legge 328, che per&ograve; non sono attuate perch&egrave; le Regioni si sono dotate di regolamenti regionali.&rdquo; E di tutta la complessit&agrave; italiana sicuramente Napoli ne &egrave; un chiaro esempio.</p>
<p><strong>Sul blog della Rete</strong> (<a title="retenazionaleoperatorisociali.noblogs.org" href="http://retenazionaleoperatorisociali.noblogs.org/" target="_blank">retenazionaleoperatorisociali.noblogs.org</a>) <strong>si trova il contributo Napoletano, pubblicato settimane prima dell&rsquo;incontro nazionale, in cui emergono le critiche alla piattaforma</strong>. Sostanzialmente esse si riferiscono alla questione della richiesta di rifinanziamento del fondo nazionale alle politiche sociali, ritenuta dalla rete Napoletana preponderante rispetto alla questione della tutela dei lavoratori attraverso il rispetto del CCLN e delle regole legali e contrattuali. Altra riflessione viene richiesta circa la necessit&agrave; di specificare meglio la diversit&agrave; tra privatizzazioni e esternalizzazioni, questione che apre la riflessione sul sistema cooperativistico e su cosa significa oggi fare una battaglia affich&egrave; il welfare rimanga pubblico.<br><strong>La revisione della Piattaforma Nazionale degli Operatori Sociali oltre a veder arricchite le parti di cui dicevamo sopra ospiter&agrave; un punto sul Reddito di Base e un approfondimento sui Liveas (Livelli essenziali di assistenza sociale).</strong></p>
<p><strong>Insomma i diversi coordinamenti territoriali avranno da lavorare se vorranno essere pronti per la prima uscita comune a livello nazionale della Piattaforma fissata per il 1&deg; Maggio.</strong></p>
<p>E non ci sono dubbi che ci riusciranno. GennySociale sostiene infatti che anche se il coordinamento &rdquo; deve lavorare ancora su alcune questioni, stiamo camminando su un percorso comune e abbiamo tutti quanti il desiderio che questa storia abbia gambe e non si esaurisca solo nelle vertenze locali ma che abbia un respiro nazionale. Dobbiamo fare in modo che attraverso modalit&agrave; differenti si ponga in essere una riflessione sulle politiche sociali. La questione &egrave; politica e deve essere portata nei posti decisionali come a Roma dove vorremmo arrivare per consegnare la piattaforma al nuovo ministero alle politiche sociali&rdquo;.<br><strong>Ma di questo se ne parler&agrave; pi&ugrave; avanti, per ora aspettiamoci di vedere gli operatori del sociale nelle piazze d&rsquo;Italia, il 1&deg; maggio e non solo mentre sono gi&agrave; in ballottaggio Venezia e Genova per il 5&deg; incontro Nazionale della Rete a giugno</strong>. Fervono anche i preparativi per due mega eventi per raccogliere fondi al fine di sostenere i lavoratori che andrebbero agli incontri ma non possono permetterselo.</p>
<p>All&rsquo;incontro erano presenti:<br>
Comitato Indignato o.s.s. Venezia, Educatoricontroitagli Bologna, Educatorisenzadiritti Monza, Operatori Sociali Milano, Operatori Sociali delegato Cub Torino, Collettivo Operatori Sociali Non Dormienti Torino, Salvailsociale Genova, Collettivo degli Operatori del Sociale Napoli, Assistenti all&rsquo;igiene delegati Slai Cobas Palermo, Comitato Art.38 Verbania, Lavoratori coop. tipo B delegato Usi Roma, Operatori Sociali Usb Firenze, Comitato art. 3 Napoli, Operatori sociali Napoli delegato Cgil, Napoli Sociale Spa delegata Usb.</p>
<p>Per restare in contatto, partecipare e diffondere:<br>
Blog: <a title="retenazionaleoperatorisociali.noblogs.org" href="http://retenazionaleoperatorisociali.noblogs.org/" target="_blank">retenazionaleoperatorisociali.noblogs.org</a><br>
FB: Rete Nazionale Operatori Sociali<br>
Per ascoltare le interviste di questo articolo: <a href="https://soundcloud.com/radiokairos/podcast-signore-e-signori-2" target="_blank" class="broken_link">https://soundcloud.com/radiokairos/podcast-signore-e-signori-2</a><br>
Per ascoltare lo streaming dell&rsquo; incontro: <a href="http://www.inventati.org/radiodimassa/" target="_blank">http://www.inventati.org/radiodimassa/</a></p>
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