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San Precario scende in campo contro il collegato lavoro.

Care Precarie e Precari

Il 24 novembre inizia il conto alla rovescia per fa valere i nostri diritti o quel poco che c’è rimasto.

Come molti di voi avranno appreso dai giornali e dalla rete è stato approvato il collegato lavoro (ecco il il collegato in pillole).

Questa ennesima riforma ha come unico obiettivo quello di portare a termine la lunga opera di precarizzazione iniziata con il pacchetto Treu e poi abilmente proseguita con la Legge 30. Non solo ci fanno pagare la crisi ma voglio anche gli interessi a tasso usuraio.

I cambiamenti sono numerosi e tutti pessimi, ma ora è urgente focalizzarsi su uno solo di essi

E’ stato introdotto l’obbligo di impugnazione entro 60 giorni di ogni forma di cessazione (scadenza, interruzione) di tutti i contratti atipici (contratti a termine, collaborazioni a progetto, somministrazione etc.). Tale obbligo è inoltre esteso nei casi di allontanamento verbale dal posto di lavoro.

Questo non è altro che un maxicondono a favore delle aziende che hanno abusato di lavoro precario

Quindi non ci resta che impugnare tutti i contratti di lavoro siano essi a termine o a progetto, entro 60 giorni dalla loro scadenza. Per i contratti già scaduti alla data del 24 novembre, l’impugnazione dovrà essere comunicata al datore di lavoro entro e non oltre il 23 gennaio, pena la perdita di ogni diritto.

Per due anni i maggiori sindacati, nessuno escluso, non hanno mosso un dito per stoppare il collegato lavoro, e ora si propongono come  paladini dei precari. Cosa non si farebbe per un pugno di tessere..

Lo sportello San Precario e il pool di avvocati che lo compone sono a vostra completa disposizione per informazioni, consulenze e chiarimenti, non chiederemo tesseramenti, o compensi di sorta. Come tanti lavoratori e tante lavoratrici (di Linate, Malpensa, della Tnt, di Mondial, delle cooperative sociali, della Bocconi, del teatro la Scala, di Omnia service, di Wind, e di decine di altre aziende, grandi o piccole) possono confermare ciò che ci anima è un sano e profondo odio verso le imprese che precarizzano e una profonda solidarietà verso chi è precario come noi.
Alcune volte per trattare con una azienda, basta trattarla male.

Ci potete trovare ogni giorno, ad ogni ora (d’ufficio) in via Lamarmora 44 (Milano), oppure il giovedì dalle 18.00 presso SOS Fornace a Rho. Oppure per appuntamenti scrivete ad info@sanprecario.info

Diffondete il più possibile questa lettera, San Precario sia con voi

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