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Appello: Macao è di tutti, proteggiamolo!


Cooperative tra appalti e ingiustizia

Ecco come le cooperative si spartiscono gli appalti ma si dimenticano delle educatrici lasciandole senza stipendio per tutta l’estate. Ancora una volta ci tocca affrontare la precarietà, causata dall’insicurezza lavorativa, dovuta al regime degli appalti. Stavolta quella delle educatrici e degli educatori del CoDeBri (Consorzio Desio Brianza) dopo la tragica gestione della cooperativa Cesed ormai in liquidazione, senza aver pagato stipendi e tfr ai lavoratori.

Con l’inizio del nuovo anno l’appalto, e i lavoratori di conseguenza, sono passati alle nuove cooperative unite nel Consorzio Comunità Brianza, un A.T.I. – associazione temporanea di imprese – formata dalle cooperative Tre Effe, Sociale della Brianza e Meta. Questo passaggio non è indolore e le nuove cooperative fin dall’inizio provano a imporre un contratto di part-time (verticale nell’anno) da settembre a giugno. Ma la protesta dei lavoratori – che si vedrebbero  cancellati gli stipendi da giugno a settembre – è alta, e il pacco viene rimandata al mittente, visto il dovere di rispettare i contratti in essere su quell’appalto.

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#minculPOP, mini corso sui media sociali – seconda parte

Vorresti fare la rivoluzione ma invece che contro i cosacchi devi lottare contro gli hashtag? Dal 17 al 31 maggio torna #minculpop, il corso di formazione sui media sociali per i movimenti. Il corso è gratuito e aperto a tutte, anche a chi non ha seguito la prima parte. Ognuno dei tre incontri sarà guidato da un ospite ma sarà aperto al dibattito e al contributo di tutti i partecipanti.

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Precari del Comune: la cospirazione precaria vince

Pubblicate le graduatorie per soli titoli per i precari a tempo determinato, ossia si da precedenza ai precari che da anni lavoravano precariamente per l’amministrazione comunale meneghina.

I precari del comune lo chiedevano da settembre con decisione, insistenza, ironia e l’hanno ottenuto. Come? cospirando, ridicolizzando, lottando, denunciando. Non hanno mollato il colpo, non si sono divisi, non hanno ceduto all’idea che in qualità di precari non potevano fare nulla se non piegare la testa. Hanno accolto tutte le forze politiche, sindacali, sociali che hanno voluto stare al loro fianco e San Precario è sempre apparso.

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Good vibes! Il nuovo centro per le arti di Milano

Oggi good vibes alla prima partecipatissima assemblea pubblica al Grattacielo Macao nuovo spazio verticale occupato e liberato di Milano, “il nuovo centro per le arti di Milano, un grande esperimento di costruzione dal basso di uno spazio dove produrre arte e cultura” e che s’inserisce nella lotta del mondo dell’arte e della conoscenza che a partire da Roma con l’esperienza del Teatro Valle ha contaminato Venezia, Palermo, Napoli, Catania e finalmente Milano. Esperienze che erano presenti ieri e oggi non solo in solidarietà, ma anche per testimoniare un percorso nazionale.

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Sotto il diluvio: note dalla Mayday 2012

Sì, la Mayday sorprende sempre: sotto una pioggia costante, insistente, più volte torrenziale, la Mayday del 2012 non si svuota, non si placa. Decine di migliaia di persone partono da Porta ticinese sotto una pioggia pesante, che diventa diluvio. Ma il corteo non si svuota. Balla, gioisce, risponde con boati agli interventi che partono dai cinque carri del primo maggio precario. Evadi dal ricatto, invadi le strade! e Ci vogliono precari, ci avranno ribelli! sono gli slogan che riecheggiano tra le migliaia di precari e precarie che hanno dato vita alla Mayday.

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MayDay Social Story

Una storia collettiva di immagini e tweet della Mayday 2012

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Workshop a Piacenza

Il 28 aprile parteciperemo al Festival delle Nuove Resistenze a Piacenza all’interno dei workshop dedicati al lavoro:

17.30 Cappella Ducale di Palazzo Farnese
“Fondata sul lavoro”
Resistere per il lavoro come diritto primario tutelato dalla nostra
costituzione. Incontro pubblico con Giorgio Airaudo (segretario
Fiom Piemonte) e i conduttori dei workshop pomeridiani.

Programma completo e locandina


Euro/Mondo MayDay 2012!

Anche quest’anno, uno spettro si aggira per il primo maggio: è lo spettro della MayDay. E’ stato un anno di transizione, che con la perenne emergenza della crisi, ha portato a dei cambiamenti strutturali sia sul piano della politica che su quello economico sociale.

Non è necessario fare un lungo elenco, basta ricordare il golpe bianco dettato dai potentati finanziarie con l’instaurazione di un governo tecnico, che – politicamente – sta facendo in pochi mesi ciò che a Berlusconi non era riuscito di fare in anni di (mal)governo.

80 miliardi di finanziaria stanno strangolando l’economia italiana, in nome del pagamento degli interessi alle banche e della finanziarizzazione della vita (smantellamento della previdenza pubblica, ulteriori privatizzazioni del patrimonio pubblico e comune, pseudo liberalizzazioni). Una finanziarizzazione della vita che oramai è un tutt’uno con la precarizzazione della vita. La controriforma del mercato del lavoro, che un parlamento bulgaro, senza opposizione alcuna e con la complicità delle forse di centro-sinistra, sta promulgando, completa definitivamente il disegno di totale subalternità del lavoro e della popolazione agli interessi di pochi speculatori, così come l’inserimento dell’obbligo di pareggio di bilancio nella Costituzione completa il processo di asservimento della politica agli interessi finanziari.

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Mayday Mayday! Il poster del primo maggio precario

 

Ecco il poster vincitore del contest e che è già attacchinato per le vie di Milano. Ci vediamo in piazza il primo maggio, per reclamare reddito, cittadinanza e diritti per tutte/i. Mayday Mayday!


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