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L’ondata di arresti e perquisizioni che ha colpito chi si batte per la difesa della Val di Susa, riguarda tutti non solo gli attivisti del movimento No Tav.
Questi odiosi atti volti a reprimere le voci di chi, in questi anni di furia liberista, non ha piegato la testa davanti alle sopraffazioni, sono intimidazioni rivolte a tutti i liberi cittadini.
La forza brutale prova a sottomettere un’intera valle, ma non ha mutato i diritti dei suoi abitanti. Un regime dispotico può annebbiare milioni di menti, ma non riuscirà a zittire il dissenso contro le sue barbare imposizioni.
San Precario esprime tutta la sua solidarietà alle vittime della repressione . Nell’inferno precario, nei territori devastati, nelle battaglie per i beni comuni, per la mobilità, per il reddito e per i nuovi diritti, si dipanano le mille resistenze che costituiscono un’unica lotta. Una lotta che esprime un’idea nuova di civiltà: giusta equa e solidale.
Libere tutte/i!!!!
Nelle prossime ore iniziative in solidarietà in tutta Italia, stay tuned!
Assessore All’Area Metropolitana Comune di Milano Dott.ssa Benelli
Gentile Assessore all’Area Metropolitana dott.ssa Daniela Benelli,
facciamo seguito all’inconto tenutosi presso Palazzo Marino in data 16.01.2012, nel corso del quale, a fronte delle legittime rivendicazioni sollevate dai rilevatori incaricati dal Comune di Milano per lo svolgimento del censimento della popolazione (in punto di illegittimità dei contratti di collaborazione occasionale – mancato pagamento delle retribuzioni ad oggi maturate), Ella si rendeva disponibile ad aprire un tavolo di confronto onde porre fine a tale incresciosa situazione.
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VERSO LA SOSPESIONE DEI DIRITTI IN VISTA DI EXPO 2015
Rho-Fiera, 27 gennaio 2012. Nella giornata di oggi era stato indetto uno sciopero generale a livello nazionale da parte del sindacalismo di base. Lo sciopero avrebbe riguardato anche il settore del trasporto pubblico locale e, in particolare, per esprimere la propria contrarietà alle misure previste nel decreto Salva-Italia e dal pacchetto liberalizzazioni che, tra le altre cose, comporterebbero danni e svantaggi ai lavoratori dei mezzi di trasporto.
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In Italia sei lavoratori su 10 non sono tutelati dall’art.18. E anche quando chi è garantito può finire vittima di un licenziamento collettivo. Solo dopo aver introdotto un reddito di base si potrà parlare di riforma del lavoro.
Una risposta ad Alesina e Giavazzi A leggere l’editoriale di Alesina e Giavazzi pubblicato sul Corriere della sera di domenica, uno spettro si aggira per l’Italia. È lo spettro dell’art. 18, causa di ogni male, in particolare della precarietà.
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Meno 8. Sono i giorni che mancano al 1 febbraio 2012, data in cui inizierà una insolita gara on line. In palio 1600 abbonamenti gratuiti per i mezzi pubblici targati ATM. Per partecipare basta essere residenti a Milano, avere meno di 33 anni, essere precari, disoccupati o cassintegrati e connettersi awww.comune.milano.it e www.lavoroeformazioneincomune.it. Chi primo compila i moduli on line meglio alloggia: gli abbonamenti gratis andranno a chi ha la connessione più veloce.
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Apprezziamo gli sforzi fatti da Amministrazione, Sindacati e Giunta, ma l’accordo separato sulla precarietà, firmato solo da Uil e Cgil non ci garantisce un lavoro.
Siamo 750 tempi determinati in graduatoria, in molti siam disoccupati e il sussidio di disoccupazione è finito! Siamo privi di qualsiasi altro sostegno al reddito.
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h. 17 iniziamo ad allestire il presidio all’angolo di Via Ferrante Aporti e Viale Brianza, proprio sotto la torre che da 45 giorni è diventata la casa di Carmine, Oliviero e Peppe i tre uomini che sono diventati il simbolo degli 800 lavoratori Wagon-Lits licenziati. Molti li abbiamo conosciuti proprio sotto la torre in questi giorni: ognuno con la propria storia, tutti con la voglia di non fare un passo indietro. E con la sensazione ormai diffusa di una battaglia che non riguarda solo questi lavoratori e le loro famiglie, ma che ci riguarda tutti da vicino. Stiamo parlando del diritto alla mobilità e della possibilità di tenere collegata tutta la penisola: queste le motivazioni che hanno spinto la Rete San Precario, il Popolo viola e altri solidali a voler tracciare un ponte simbolico tra la torre e il resto della città mettendo in piedi un presidio con interventi, musica e pezzi teatrali.
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Venerdì 20 gennaio 2012
18.30, via Ferrante Aporti ang. viale Brianza
Presidio solidale con i lavoratori del servizio wagon-lits!
Contro licenziamenti e precarizzazione
Per un diritto alla mobilità benecomune
Per un servizio pubblico, economico, di qualità, per tutti
Per tutti noi che ogni giorno usiamo i treni per viaggiare, raggiungere scuola e lavoro
Microfono aperto, interventi musicali e di artisti milanesi, solidarietà attiva tra le lotte che agitano la metropoli della precarietà
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Venerdì 13 gennaio l’ennesimo tavolo di incontro tra l’amministrazione del Comune e i sindacati sul tema della precarietà si è concluso con la firma di un accordo separato.
Hanno apposto una firma con riserva i funzionari di Uil e Cgil mentre il sindacato di base Usb, la Cisl e il Csa non han firmato il documento che il Comune definisce ‘superamento della precarietà’ nel comunicato diramato ai media.
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I rilevatori autorganizzati del censimento Istat del Comune di Milano scendono in piazza lunedì 16 alle ore 17 in Piazza Scala davanti a Palazzo Marinoper protestare contro le condizioni illegittime e non dignitose in cui stanno lavorando.
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