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Accademia Precaria: Reddito e comete

lunedì 29 aprile

la direzione del cambiamento: dal diritto al lavoro al diritto alla scelta del lavoro, verso i nuovi conflitti.


Che si parli di reddito. Ma con correttezza.

sediaNel giro di pochi giorni sono comparsi sul blog di San Precario, ospitato da Il Fatto Quotidiano, due post sul tema del reddito di base: il primo in relazione alla proposta (carente) del M5S e il secondo sul costo e una possibile modalità difinanziamento del reddito di base. Hanno ricevuto insieme più di 700 commenti, il che evidenzia come il tema sia finalmente entrato nel dibattito politico nazionale e interessi anche coloro che magari non partecipano direttamente all’attività politica.

Nelle risposte abbiamo registrato molte posizioni, alcune molto interessanti, altre del tutto prevenute. Il tema è stato poi ripreso da altri siti: la rete è un grande collettore di opinioni e di comunicazione. Fra tutti, ci ha sorpreso un post nel blog di Letizia Mosca, giornalista di Radio Popolare, che si occupa da anni di tematiche sociali legate alle problematiche del lavoro. Conosciamo Letizia da più di 10 anni. Più volte ha narrato la Mayday, ma sopratutto ha seguito più volte le iniziative di san precario e collaborato strettissimamente alla costruzione dell’incursione di Serpica Naro nel mondo precarissimo della moda.

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Reddito garantito: il M5S sarà coerente con le proprie promesse?

21_redditoIl Movimento 5 Stelle è il vincitore delle ultime elezioni, e con un programma molto chiaro che mette al primo posto il reddito garantito. L’effetto di questo risultato sembra più importante del recupero berlusconiano e della debacle del Pd. A sinistra, nelle vere sinistre, se ne è parlato tantissimo, ma in modo molto approssimativo.

Sulla questione delle elezioni e sul parlamento noi la pensiamo un po’ come sulla religione: chi ha voglia di votare lo fa in coscienza, come chi ha voglia di pregare. L’importante è che il tutto non cancelli la vera sfera pubblica, la politica che conta, ovvero la partecipazione diretta delle persone.

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Video: Fight for Basic Income! Precari/e sfidano i politici

Montaggio della serata del 26 ottobre 2012 – Fight for Basic Income! 26 ottobre precari/e sfidano i politici


Appunti dall’Agorà per il Reddito

Dall’Agorà per il reddito del 20 ottobre a Macao siamo uscite con l’idea che sia necessario creare altri spazi di discussione. Il primo incontro non è altro che la condizione di partenza per discutere, proporre, confrontarci ancora. In questo post riuniamo le idee e le proposte uscite dalla giornata a Macao, sperando che siano uno stimolo a continuare il percorso iniziato.

Il dibattito sul reddito di base, garantito, di cittadinanza, comincia timidamente a conquistare una maggiore attenzione sui media e nella politica. Questa visibilità tuttavia non corrisponde a posizioni prive di contraddizioni. Quando si parla di reddito le persone lo fanno dicendo tutto e il contrario di tutto. C’è bisogno di fare chiarezza, di affrontare i dubbi, di mettere a fuoco delle definizioni che ci aiutino a orientarci nella giunga delle riflessioni, da quelle più dirette e immediate ai ragionamenti complessi e più sofisticati.

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Fight for Basic Income! 26 ottobre precari/e sfidano i politici

Dopo l’Agorà per il reddito della settimana scorsa, chiederemo conto agli esponenti della politica del perché il reddito di base non venga introdotto, in un paese dove solo un disoccupat* su quattro riesce ad accedere agli ammortizzatori e dove più della metà dei contratti sono precari. Non accetteremo le solite risposte retoriche ma sfideremo a singolar tenzone i politici sulle contraddizioni delle scuse che usano per lasciarci nella situazione in cui siamo. La politica deve prendere in considerazione le idee, le proposte e gli interessi delle generazioni precarie.

Vieni a dire la tua!

Parteciperanno:

  • Giorgio Airaudo, segreteria nazionale FIOM
  • Maurizio Zipponi, responsabile del settore lavoro dell’Italia dei Valori
  • Giovanni Di Corato, coordinatore Forum Economia Lavoro e Finanza di Sinistra Ecologia e Libertà
  • Emilio Gabaglio, Presidente Forum Lavoro Partito Democratico

Venerdì 26 ottobre ore 21 Casa della cultura, via Borgogna 3, Milano

Qui l’evento su Facebook

Diretta streaming:

Watch live streaming video from scioperoprecariotv at livestream.com

Agorà per il reddito – Lo storico dei tweet

infosanprecario Sabato 20 Agorà #redditoxtutti presso Macao. Venerdì 26 sfida ai politici sul reddito presso la Casa della Cultura. http://pic.twitter.com/spHyVKrf

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Agorà per il reddito – 20 ottobre a Milano

agora-gravita Il mondo è cambiato, il lavoro è cambiato, le nostre vite sono cambiate, eppure ancora oggi c’è chi canta “chi non lavora non fa l’amore”. Come se la precarietà fosse un vezzo e non una selva oscura che avvolge un numero sempre maggiore di persone. Ma chi ha detto che non c’è denaro per un reddito di base per tutte e tutti, per chi non lavora, per chi lavora ma non guadagna, per chi non lavora abbastanza, per chi cerca lavoro, per chi non ha la pensione, per chi si sta formando, per chi sta seguendo i suoi desideri? Abbiamo fatto i conti e sappiamo che anche in Italia, unica con la Grecia a non avere un reddito di base, si può fare. Siamo solo noi che non abbiamo vita regolare a non avere accesso ad ammortizzatori sociali pensati mezzo secolo fa, come la cassa integrazione e la disoccupazione che aiutano solo alcuni e in modo blando. Ma abbiamo poco tempo e troppa fame: è ora che anche in Italia ci sia il reddito di base, uno strumento universale che sostenga il reddito e dia continuità ai diritti di tutti quelli che cercano un centro di gravità permanente.

Sabato 20 ottobre alle 15 vi invitiamo alla AGORÀ PER IL REDDITO, ospitata da Macao a Milano: una piazza aperta per confrontarci sul reddito di base, di cittadinanza, garantito, sui diritti di un nuovo welfare e sui modi per ottenerli. Vogliamo creare uno spazio di democrazia, dibattito e partecipazione che travalichi le piazze virtuali, le pagine dei giornali e i riti delle burocrazie di partito. Vogliamo che le esperienze, i dubbi, le proposte e le idee prendano forma concreta attraverso la parola di tutti. Un momento di confronto in cui le nuove idee non vengano considerate utopie fastidiose o siano stroncate sul nascere da chi vuole preservare lo status quo della precarietà.

Il 26 ottobre invece chiederemo conto agli esponenti della politica del perché il reddito non venga introdotto, in un paese dove solo un disoccupato su quattro riesce ad accedere agli ammortizzatori e dove più della metà dei contratti sono precari. Non accetteremo le solite risposte retoriche ma sfideremo a singolar tenzone i politici sulle contraddizioni delle scuse che usano per lasciarci nella situazione in cui siamo. La politica deve prendere in considerazione le idee, le proposte e gli interessi delle generazioni precarie.
Parteciperanno:

  • Giorgio Airaudo, segreteria nazionale FIOM
  • Maurizio Zipponi, responsabile del settore lavoro dell’Italia dei Valori
  • Giovanni Di Corato, coordinatore Forum Economia Lavoro e Finanza di Sinistra Ecologia e Libertà
  • Emilio Gabaglio, Presidente Forum Lavoro Partito Democratico

Sabato 20 ottobre ore 15: Agorà per il reddito. Macao, viale Molise 68, Milano

Venerdì 26 ottobre ore 21: San Precario vs. i politici. Casa della cultura, via Borgogna 3, Milano

Hashtag Twitter: #redditoxtutti

San Precario Milano – www.precaria.org

Il podcast (prodotto da Macao)

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600 euro al mese garantiti per tutte e tutti

Semplice e dirompente: 600 euro al mese per disoccupati e precari che non raggiungono i 7200 euro all’anno. Qualche giorno fa è stata presentata una proposta di una legge di iniziativa popolare per istituire il reddito minimo garantito anche in Italia. Il testo della proposta di legge è stato scritto con il supporto del BIN-Italia (Basic Income Network), un’associazione che da anni si batte per introdurre anche nel nostro paese una misura di welfare presente in tutta Europa tranne che in Italia e in Grecia. La proposta è sostenuta da un comitato aperto e trasversale, che vorrebbe replicare quanto avvenuto per i referendum sull’acqua e sul nucleare e che vede la presenza di movimenti, associazioni, partiti e sindacati: da Tilt al Popolo Viola, dal Bin ad Antigone, da Emmaus fino a Sinistra Ecologia e Libertà. Per presentare la legge di iniziativa popolare occorrono 50.000 firme da raccogliere entro la fine del 2012.

Come San Precario Milano abbiamo deciso di partecipare a questa iniziativa perché riteniamo che una misura di sostegno a chi ha perso il lavoro, a chi è disoccupato, a chi passa da un contratto all’altro, a chi cerca lavoro, sia uno strumento importantissimo per combattere la precarietà. Da sempre chiediamo un reddito di base, e crediamo che anche questa campagna sarà importante per mettere il reddito al centro del dibattito politico. Tanto per dire, non è accettabile che ministri come Fornero liquidino una proposta seria e accettata in tutta Europa con la motivazione offensiva “con il reddito gli italiani starebbero tutti a casa a mangiare pasta al pomodoro”. Il reddito garantito è una misura serissima e non una boutade da trasformare in barzelletta: i nostri “tecnici” che hanno studiato in Europa dovrebbero saperlo bene. Eppure la resistenza ideologica a una misura di welfare di questo tipo è ancora fortissima.

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Lunedì 26 Marzo 2012 Assemblea metropolitana sugli obiettivi della manifestazione del 31 marzo

Milano – Lunedì 26 Marzo  al Liceo Carducci,  Via Beroldo 9 (MM1 2 Loreto) ore 21
Assemblea metropolitana sugli obiettivi della manifestazione del 31 marzo: debito, lavoro, reddito, lotta alla precarietà, opposizione al governo Monti, difesa dei diritti, dei territori e dei beni comuni.

La contro-riforma del lavoro avanza a passo spedito, dietro la maschera di provvedimenti pseudo-tecnici. Ad esclusione del movimento No-Tav e dello sciopero della Fiom, non sembra ci sia qualcuno che alzi e provi ad opporsi ai velenosi frutti del governo Monti.
I dettagli allarmanti che trapelano dai mezzi di informazione prefigurano un peggioramento delle già precarie condizioni di tutte le lavoratrici e i lavoratori del nostro Paese. E ciò dopo che già era stato ridotto il livello delle pensioni e allungata l’età lavorativa. E’ la conferma finale che la precarietà e l’incertezza di reddito sono oggi le  caratteristiche salienti del rapporto di lavoro, a prescindere da qualsiasi contratto o condizione professionale.

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