lunedì 29 aprile
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lunedì 29 aprile la direzione del cambiamento: dal diritto al lavoro al diritto alla scelta del lavoro, verso i nuovi conflitti.
Nelle risposte abbiamo registrato molte posizioni, alcune molto interessanti, altre del tutto prevenute. Il tema è stato poi ripreso da altri siti: la rete è un grande collettore di opinioni e di comunicazione. Fra tutti, ci ha sorpreso un post nel blog di Letizia Mosca, giornalista di Radio Popolare, che si occupa da anni di tematiche sociali legate alle problematiche del lavoro. Conosciamo Letizia da più di 10 anni. Più volte ha narrato la Mayday, ma sopratutto ha seguito più volte le iniziative di san precario e collaborato strettissimamente alla costruzione dell’incursione di Serpica Naro nel mondo precarissimo della moda.
Sulla questione delle elezioni e sul parlamento noi la pensiamo un po’ come sulla religione: chi ha voglia di votare lo fa in coscienza, come chi ha voglia di pregare. L’importante è che il tutto non cancelli la vera sfera pubblica, la politica che conta, ovvero la partecipazione diretta delle persone. Montaggio della serata del 26 ottobre 2012 – Fight for Basic Income! 26 ottobre precari/e sfidano i politici
Il dibattito sul reddito di base, garantito, di cittadinanza, comincia timidamente a conquistare una maggiore attenzione sui media e nella politica. Questa visibilità tuttavia non corrisponde a posizioni prive di contraddizioni. Quando si parla di reddito le persone lo fanno dicendo tutto e il contrario di tutto. C’è bisogno di fare chiarezza, di affrontare i dubbi, di mettere a fuoco delle definizioni che ci aiutino a orientarci nella giunga delle riflessioni, da quelle più dirette e immediate ai ragionamenti complessi e più sofisticati.
Vieni a dire la tua! Parteciperanno:
Venerdì 26 ottobre ore 21 Casa della cultura, via Borgogna 3, Milano Diretta streaming: Watch live streaming video from scioperoprecariotv at livestream.com
Sabato 20 Agorà #redditoxtutti presso Macao. Venerdì 26 sfida ai politici sul reddito presso la Casa della Cultura. http://pic.twitter.com/spHyVKrf
Sabato 20 ottobre alle 15 vi invitiamo alla AGORÀ PER IL REDDITO, ospitata da Macao a Milano: una piazza aperta per confrontarci sul reddito di base, di cittadinanza, garantito, sui diritti di un nuovo welfare e sui modi per ottenerli. Vogliamo creare uno spazio di democrazia, dibattito e partecipazione che travalichi le piazze virtuali, le pagine dei giornali e i riti delle burocrazie di partito. Vogliamo che le esperienze, i dubbi, le proposte e le idee prendano forma concreta attraverso la parola di tutti. Un momento di confronto in cui le nuove idee non vengano considerate utopie fastidiose o siano stroncate sul nascere da chi vuole preservare lo status quo della precarietà. Il 26 ottobre invece chiederemo conto agli esponenti della politica del perché il reddito non venga introdotto, in un paese dove solo un disoccupato su quattro riesce ad accedere agli ammortizzatori e dove più della metà dei contratti sono precari. Non accetteremo le solite risposte retoriche ma sfideremo a singolar tenzone i politici sulle contraddizioni delle scuse che usano per lasciarci nella situazione in cui siamo. La politica deve prendere in considerazione le idee, le proposte e gli interessi delle generazioni precarie.
Sabato 20 ottobre ore 15: Agorà per il reddito. Macao, viale Molise 68, Milano Venerdì 26 ottobre ore 21: San Precario vs. i politici. Casa della cultura, via Borgogna 3, Milano Hashtag Twitter: #redditoxtutti San Precario Milano – www.precaria.org Il podcast (prodotto da Macao)
Come San Precario Milano abbiamo deciso di partecipare a questa iniziativa perché riteniamo che una misura di sostegno a chi ha perso il lavoro, a chi è disoccupato, a chi passa da un contratto all’altro, a chi cerca lavoro, sia uno strumento importantissimo per combattere la precarietà. Da sempre chiediamo un reddito di base, e crediamo che anche questa campagna sarà importante per mettere il reddito al centro del dibattito politico. Tanto per dire, non è accettabile che ministri come Fornero liquidino una proposta seria e accettata in tutta Europa con la motivazione offensiva “con il reddito gli italiani starebbero tutti a casa a mangiare pasta al pomodoro”. Il reddito garantito è una misura serissima e non una boutade da trasformare in barzelletta: i nostri “tecnici” che hanno studiato in Europa dovrebbero saperlo bene. Eppure la resistenza ideologica a una misura di welfare di questo tipo è ancora fortissima.
La contro-riforma del lavoro avanza a passo spedito, dietro la maschera di provvedimenti pseudo-tecnici. Ad esclusione del movimento No-Tav e dello sciopero della Fiom, non sembra ci sia qualcuno che alzi e provi ad opporsi ai velenosi frutti del governo Monti. |
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