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Cronaca incontro a Zam

Sul nuovo campo dell’Olgiati/Zam dietro a Piazza Ohm/Barona si sono incontrati ieri in un minitorneo durato fino alla mezzanotte alcune squadre in lizza per il campionato dello sciopero del 6 maggio.

Iniziavano le azioni, in fraseggio prolungato, i due relatori del CRS autori del libro ‘Panda: schiavi in Mano’. Nonostante l’analisi intellettuale dettagliata e l’utilizzo di termini (accumulazione capitalistica, conricerca, plusvalore)che non si vedevano più da almeno 15 anni su un terreno di gioco movimentista, l’azione durata tutto il primo tempo sfumava a lato. Sugli spalti seguivano attoniti una 30 di spettatori under 30 le cui espressioni erano eloquenti. Il secondo tempo si apriva con l’asciutta relazione della Segretaria della FIOM Milanese che cercava di cancellare 15 anni di campionati persi per rilanciare l’azione sullo sciopero del 6 e l’esortazione ad agire per democrazia in pericolo. Qualcuno dal pubblico, i meno teen, bofonchiava infastidito. Poi era la volta dello Spazzali, che con fredda loquacità elencava l’accanirsi della repressione contro i lavoratori dalla INNSE in poi evocando lo stato di polizia attuato con la Riforma della Giustizia.

Partiva allora sulla fascia destra il nostro Fabri che pane al pane vino al vino, citando subito in apertuta la Treu del governo di centrosinistra, provocava la reazione infastidita della sciura FIOM (e non vi ripeto i labiali x chè nn c’è la prova TV). Utilizzando (grazie) termini popolari spiattellava la centralità del percorso precario, mostrando di essere in sintonia piena con tutti i discorsi e le partite giocate da San precario negli ultimi 5 anni. Poi interveniva uno studente Padovano sottolineando l’importanza del 14 dicembre e delle lotte studentesche, seguito da Franz Purpura che chiedeva a tutti un passo indietro per ripartire uniti per le lotte che ci aspettano. “Il nostro contratto collettivo è il reddito di cittadinanza”. In zona cesarini un altro devoto entrava a gamba tesa sulla sciura Fiom sbadigliante chiedendo il perchè della loro firma alla Treu con Pizzinato (segretario FIOM e CGIL dal 1947) sottosegretario al Governo nel 1997. “Abbiamo sbagliato” ammetteva la signora ai tempi in Rifondazione, ammettendo con un po’ di ritardo (fan 14 anni) quello che nessuno aveva mai ammesso pubblicamente. Però adesso è tutto diverso siamo tutti precari, ammiccava. Vedremo? Triplice fischio, la partita è finita.

 

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