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Educatori precari: Il nostro cuore batte ancora più forte

Dal blog degli Educatori senza diritti:

Durante lo sciopero degli Educatori e delle Educatrici del 30 novembre, il Consorzio Comunità Brianza che rappresenta le Cooperative Meta, Tre Effe, Sociale della Brianza, aveva riaperto a una ripresa della trattativa in data 21 dicembre. Pochi giorni prima del 21 dicembre, il CCB ha annullato l’incontro e, di fatto, chiuso a ogni possibile trattativa sindacale per la firma di un accordo che ponesse fine alle problematiche dei lavoratori, problematiche, lo ricordiamo, nate a seguito del passaggio d’appalto dei comuni di Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Desio, Nova Milanese, Muggiò, Varedo rappresentati dal CoDeBri (Consorzio Desio Brianza).

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Autunno Wild per Focus

di Elisatron

“Potrei anche stimare di chiudere il 2012 con un ebit pari a zero”. È con una mera previsione che il 3 ottobre scorso Fabienne Schwalbe, amministratore delegato del gruppo editoriale Gruner+Jahr/Mondadori, ha presentato un pesantissimo piano di ristrutturazione aziendale, per consentire il taglio di 36 giornalisti e 24 poligrafici, tramite la chiusura delle testate Focus Extra, Focus Domande e Risposte, Focus Brain Trainer, Wars, Biografie, Jack, Geo e Focus Wild.

Tra i cosiddetti esuberi non sono naturalmente considerati i collaboratori esterni, una foltissima schiera di freelance, senza diritti né tutele, per cui non è previsto alcun sussidio di disoccupazione e a cui non resta che unirsi nella lotta per l’agognato reddito minimo, ammortizzatore sociale presente in tutta Europa, fuorché Italia e Grecia.

Il taglio di 8 riviste su 13 e 60 lavoratori su 120 implica un vero e proprio dimezzamento dell’azienda, che di ebit, ovvero guadagni netti, ne ha a fatti a bizzeffe fin dal 1990: 4 milioni solo nel 2011 a crisi già iniziata (ma molti di più negli anni precedenti).

Nonostante i milioni, l’azienda (joint venture al 50% tra Mondadori e Gruner+Jahr del colosso editoriale tedesco Bertelsmann) aveva già dichiarato uno stato di crisi, fronteggiato internamente dai giornalisti con la diminuzione del 13% degli stipendi, tramite un contratto di solidarietà, iniziato nel 2010 e terminati lo scorso marzo.

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Educatori tra ricatti, precarietà e pagamenti a prestazione!

I lavoratori, “educatori e educatrici”, che lavorano sui comuni del Consorzio Desio Brianza dopo quasi 10 anni, e vari passaggi d’appalto che hanno coinvolto più cooperative, si trovano per la prima volta ad affrontare un problema occupazionale per i mesi estivi.
Infatti le cooperative subentrate (Meta, Tre Effe e Sociale della Brianza)  nonostante la gestione del lavoro estivo in questi comuni vogliono negare e non rispettare il monte ore dei contratti dei lavoratori assorbiti, così da non garantire la continuità educativa con i bambini e i ragazzi.
Le educatrici anche in questo caso non staranno a guardare e non vogliono subire le scelte scellerate basate sul profitto a scapito delle relazioni tra 110 famiglie che vivono e lavorano in sintonia con il territorio e operano su servizi essenziali per la comunità.
Le lavoratrici hanno indetto un presidio l’11 Giugno 2012 davanti al Consorzio Desio Brianza (CoDeBri) alle 9.00 durante una trattativa tra il Consorzio, i sindacati e un rappresentante scelto dalle lavoratrici del Punto San Precario di Monza.

comunicato educatori


Precari del Comune: la cospirazione precaria vince

Pubblicate le graduatorie per soli titoli per i precari a tempo determinato, ossia si da precedenza ai precari che da anni lavoravano precariamente per l’amministrazione comunale meneghina.

I precari del comune lo chiedevano da settembre con decisione, insistenza, ironia e l’hanno ottenuto. Come? cospirando, ridicolizzando, lottando, denunciando. Non hanno mollato il colpo, non si sono divisi, non hanno ceduto all’idea che in qualità di precari non potevano fare nulla se non piegare la testa. Hanno accolto tutte le forze politiche, sindacali, sociali che hanno voluto stare al loro fianco e San Precario è sempre apparso.

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CHENSI – comunicato numero uno

Niente è lasciato al caso attacco psichico contro il SistemaGeneraledellaRilevazione

Milano, 6 aprile duemila&12

Io CHENSI mi sono prodotto in un formidabile attacco psichico contro il Sistema Generale della Rilevazione – meglio conosciuto come SGR.
L’ho fatto proprio oggi – ultimo giorno di apertura al pubblico – in quel di Milano, via marsala 8. E’ da ottobre che osservo – semplicemente osservo – con mente sgombra da giudizio – io CHENSI sono il testimone e io oggi ho scatenato l’attacco psichico che ha messo in ginocchio.

Il Sistema Generale della Rilevazione.

Per mesi ho contestato l’organizzazione del Censimento 2011 – nelle forme più svariate – aprendo tavoli di trattative – distribuendo volantini – organizzando processioni – azioni e cene per i rilevatori.
A nulla è servito – perchè non era nulla – era solo opera per sviare le forze della noia e della repressione – perchè tutto doveva distrarre da quello che sarei andato a fare – l’ultimo giorno – perchè non possano essere più questi giorni. Giorni pieni di sfruttamento e vessazioni – intrighi e cottimo differito.

Io sono CHENSI sono singolo e molteplice
Io sono il nome multiplo dell’insurgenza rilevatrice.

Io 沉思 (CHENSI) dichiaro di aver vinto e con me hanno vinto tutte le rilevatrici e i rilevatori insurgenti

Io sono 沉思 ed è bellissimo esserlo!!!

http://rilevatorimilano.noblogs.org/post/2012/04/06/chensi-comunicato-numero-uno/

http://rilevatorimilano.noblogs.org/post/2012/04/06/passione/


PrecariComune: Aperitivo con EuroEsposto

Nonostante la pochezza di mezzi, le defezioni di molti precari e la pesantezza degli argomenti trattati, ‘Si può dare di +’ la prima iniziativa pubblica organizzata dal Comitato precari del Comune di Milano è stata un successo. Nelle stanze del negozio di proprietà comunale Piano Terra di via Confalonieri 3 all’Isola, occupato dopo essere stato abbandonato per anni, sono transitate almeno una settantina di persone tra precari e dipendenti comunali, rilevatori, simpatizzanti, giornalisti e solidali.
La serata serviva a far conoscere la storia delle migliaia di cittadini precarizzati dal Comune di Milano dal 2006 ad oggi e a raccogliere fondi per la presentazione di una formale denuncia alla Commissione Europea di Bruxelles per sanzionare l’abuso di contratti temporanei operato da Stato ed Enti Locali italiani nell’ultimo decennio.

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Prima vittoria del Punto San Precario di Monza

E’ stata accolta dal tribunale la richiesta di sequestro conservativo consegnata dall’avvocato del punto San Precario di Monza.
In questo modo sono stati bloccati i conti correnti dalla cooperativa Ce.Se.d per un ammontare di 200.000 euro: somma che va a garantire ai lavoratori il recupero dei tfr e degli stipendi non ancora corrisposti.
Questo è un importante risultato ottenuto nell’ambito della vertenza Ce.se.d, ma altrettanto importante è il percorso che ha permesso alle lavoratrici e ai lavoratori, della ormai agonizzante cooperativa, di conoscere i propri diritti e essere pronti nel rivendicarli anche con le nuove cooperative vincitrici degli appalti.
Il risultato ottenuto ci fa capire che nella precarietà, solo organizzandosi assieme ai propri colleghi e colleghe, si può vincere.

Ma la giunta Pisapia ci è o ci fa?

Se c’è un’allegoria in grado di descrivere in estrema sintesi la vertenza dei rilevatori del Censimento Istat 2011 è quella del “muro di gomma”. Ovviamente ci riferiamo all’atteggiamento tenuto dall’amministrazione comunale nei confronti appunto dei lavoratori, una strategia che ha imposto alla trattativa un continuo temporeggiamento. Nel calcio si chiamerebbe melina.

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Sciopero e processione precaria: non si arresta la mobilitazione degli addetti alle pulizie della Statale!

Questa mattina più di cento persone, tra lavoratori e lavoratrici delle pulizie, dipendenti e studenti della Statale si sono ritrovati in presidio davanti all’ingresso dell’università per supportare lo sciopero indetto per oggi dagli addetti alle pulizie e benedetto da San Precario.

Dopo aver dato vita ad un partecipato presidio, una processione precaria ha attraversato l’interno dell’ateneo, i corridoi, i chiostri e le aule gremite di studenti che, tra lezioni e lauree, sono stati finalmente informati della situazione, creando un ponte tra la precarietà e le condizioni di lavoro che oggi vivono i lavoratori in mobilitazione e che domani colpirà studenti e lavoratori con sempre meno tutele.
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Lettera aperta – Rilevatori Milano

A pochi giorni dall’aggiornamento del tavolo di trattativa che avrà luogo lunedì prossimo, 27 febbraio, alle ore 16, presso Palazzo Marino, i rilevatori del censimento ritengono opportuno fare chiarezza sull’organizzazione del lavoro delle “uscite sul campo”, che sta partendo in questi giorni e sta evidenziando eccessive difficoltà riscontrate da tutti i lavoratori che hanno iniziato questa tipologia d’attività.
Nelle ultime settimane si sono verificate importanti migliorie nel rapporto fra l’amministrazione ed i lavoratori del censimento, a partire dall’apertura di un tavolo di trattativa per la ridiscussione del contratto. Nella giornata di giovedì 23 febbraio è stato inoltre possibile anche effettuare un’assemblea sindacale nell’edificio di via marsala 8, senza che questa venisse bloccata dall’intervento della Questura.
Per dar continuità a questo clima più disteso abbiamo deciso di spedire ai diretti interessati e render pubblica questa lettera, convinti che collaborando sia possibile, anche con un cambio in corsa, un altro modo di lavorare presso il censimento Istat 2011.
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