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Reddito di Base: incontro con il Movimento 5 Stelle

21_redditoSettimana scorsa San Precario ha avuto un lungo incontro con alcuni deputati e senatori del Movimento 5 Stelle, membri della Commissione Lavoro della Camera e del Senato e della Commissione Finanza della Camera. L’incontro rientra in una serie di contatti che il Movimento 5 Stelle sta avviando per dare corpo ad una proposta di legge per l’introduzione di un reddito di base. Vogliamo rendere pubblici gli argomenti trattati, non soltanto in nome della trasparenza dell’informazione, ma anche per sottolineare i punti cardini che San Precario ritiene imprescindibili per una proposta di legge in materia di reddito di base.

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Principe Azzurro Cercasi: finale a sorpresa all’incontro nazionale degli Operatori del Sociale

caffè.jpgMa cosa c’entra una tazza di caffè se stiamo scrivendo dell’incontro tra gli Operatori del Sociale del 5 maggio 2013?

Andiamo con ordine. Nella prima domenica del mese di maggio 2013 50 operatori del sociale di – quasi – tutta Italia e un rappresentante degli utenti di Torino, si ritrovano al Piano Terra di  Milano con il pretenzioso intento di creare un coordinamento nazionale.

Nulla di nuovo sotto il sole direte voi. Potremmo allora citare più o meno inopportunamente, K. Gibran quando dice che “una sinfonia dice in ogni momento una sola grande cosa. A volte due o tre grandi cose e poi la ripete ancora e ancora ogni volta in modo diverso”.

L’atmosfera tra gli operatori è carica e c’è voglia di discutere e di fare insieme anche perché per molti questo incontro quasi-nazionale è una boccata d’ossigeno rispetto all’asfissia di certe situazioni locali, che sono tali non solo per la loro tragica condizione contrattuale ma anche per … se riuscite a terminare la frase avete anche trovato il senso dell’immagine della tazza, altrimenti vi consigliamo di proseguire la lettura.

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Operatori del Sociale: 5 maggio 2013 prove di collegamento

supereducatoreComitato Indignato o.s.s. di Venezia, Educatoricontroitagli di Bologna, Educatorisenzadiritti di Milano e Monza, Operatori Sociali non Dormienti di Torino, Salvailsociale di Genova, Operatori di Pisa, Collettivo degli Operatori del Sociale di Napoli. Questi i collettivi degli Operatori del Sociale che si sono dati appuntamento a Milano il 5 Maggio.

Forse per smaltire i postumi di una potente May Day 2013 sui temi di reddito diretto e indiretto, qualità e sfruttamento delle esistenze e dei territori . Questioni che un ingranaggio politico, culturale ed economico quale Expo 2015 porta drammaticamente all’evidenza.

Gli Operatori del Sociale si troveranno a Milano per discutere di sè, della loro condizione lavorativa sempre più precaria, di un sistema Welfare ormai ridotto all’osso, di una figura professionale, la loro, poco conosciuta e riconosciuta socialmente ed economicamente.

Abbiamo intervistato Valeria Drago, educatrice del collettivo EducatoriSenzaDiritti dell’area di Milano e Monza, per capire meglio di cosa si tratta.

Cosa vi aspettate dall’incontro di maggio?

Cercheremo innanzitutto di conoscerci meglio tra collettivi e di capire se ci sono le basi per costruire un coordinamento nazionale. Ci sembra onesto partire in questo modo sapendo quanto sia difficile mettere insieme i lavoratori. A dire il vero, prima ancora che mettere insieme i lavoratori, ci interessa confrontarci con gli altri collettivi per capire quali strategie hanno utilizzato per far prendere coscienza ai loro colleghi e scuoterli dal letargo in cui sembrano cullarsi. La condizione in cui siamo costretti è anche “merito” nostro, nel senso che spesso non abbiamo il coraggio di lottare per migliorarla.

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Accademia Precaria: introduzione al Reddito

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Mentre la crisi e la precarietà dilagano, centro destra e centro sinistra si apprestano a varare un ulteriore governo dell’emergenza le cui priorità sono quelle di sempre:tutelare profitti e rendite delle imprese. In un modo o nell’altro sembra che niente e nessuno possa invertire questo infausto declino.

Eppure, nel caos mediatico, quasi per incanto, per un breve lasso di tempo, le tematiche del reddito e dei nuovi diritti sono comparse nelle prime pagine dei giornali per poi scomparire in modo altrettanto repentino, manco fossero una cometa.

Noi, che siamo malati di precarietà ma anche inguaribili ottimisti crediamo che il grande giorno in cui si “faranno i conti” non sia troppo lontano e lottiamo costantemente affinchè ci si avvicini il più in fretta possibile al grande big bang.

Nel mentre, conoscendo i nostri polli, ovvero conoscendo l’atavica ottusità della sinistra istituzionale e sindacale di comprendere l’universo precario e la necessità di un radicale cambiamento di rotta, noi ci prepariamo con cura. Di reddito e di nuovi diritti ne parlano oramai tutti e tutte, cani e porci, ma ribadiamo che l’unico reddito veramente necessario a precari e precarie è quello che permette di rifiutare i lavori peggiori, ovvero di scegliere il conflitto.

Per comprendere il Reddito, per prepararsi al big bang, per partecipare al giorno dei conti, per discutere di nuovi diritti e infine, per seguire la cometa che indica la direzione del cambiamento vi invitiamo al ciclo di quattro incontri, interni all’accademia precaria.

lunedì 29 aprile – Reddito e comete
la direzione del cambiamento: dal diritto al lavoro al diritto alla scelta del lavoro, verso i nuovi conflitti.

mercoledì 8 maggio – Reddito e conticini
fino a oggi abbiamo pagato noi, da domani chi paga?

(data da stabilire)  – Reddito e storia
come nasce la proposta di reddito di base di San Precario

(data da stabilire)  – Reddito e bowling
perchè i nuovi diritti saranno lo strike delle vecchie istituzioni


MAYDAY 2013: ROAD TO/VS EXPO 2015

mayday2013La MayDay di quest’anno finirà il 1° Maggio del 2015, all’apertura di EXPO 2015.
Due anni per parlare di reddito diretto e indiretto, dei legami tra luoghi di vita e lavoro, di nocività e sviluppo, per fronteggiare un’Esposizione Universale che incombe sul territorio metrolombardo imponendo immaginari e devastando territori.

Perché EXPO è debito cemento e precarietà

Perché EXPO è un grande acceleratore di opere dannose.

Opporsi a questo “grande evento” vuol dire opporsi alla crisi e al ricatto del debito. Vuol dire opporsi alle nocività e all’economia del cemento coi suoi scempi ambientali realizzati in spregio all’interesse comune,

Vuol dire opporsi alla precarizzazione delle nostre esistenze lungo tutti i suoi assi: reddito, casa, mobilità, sapere, affetti.

PER TUTTE E TUTTI UNA SOLA GRANDE OPERA: REDDITO

Un reddito di base incondizionato come misura concreta di intervento contro la precarietà e nella precarietà, per rompere la gabbia del ricatto e del bisogno.

MAYDAY 2013

1° Maggio 2013 – Ore 15.00
Piazza  24 Maggio – Milano

Spot audio (11”)
Spot audio (21”)


Rcs MediaGroup: di chi è il piano?

TORTA-RCSPrima di Natale, l’a.d. Pietro il Jovane ha inviato una missiva a tutti i dipendenti di Rcs MediaGroup. Annunciava grandi sacrifici – inevitabili, per quanto spiacevoli – e, inoltrando gli auguri di buone feste a tutte le famiglie dei lavoratori prossimi a essere sacrificati per il bene delle banche e degli azionisti, chiariva che quello in arrivo non era farina del suo sacco: “Questo non è il mio piano”.

Il piano, lo ricordiamo, prevede l’eliminazione di 800 posti di lavoro dipendente di cui 650 in Italia, la strage conseguente dei precari, la cessione dei periodici con 100 giornalisti dentro, il taglio di 110 giornalisti al Corriere della sera e della fogliazione del quotidiano, la chiusura delle sedi estere, l’alienazione del palazzo di via Solferino. Che cosa si salverebbe da questa eterogeneo disastro? Il settimanale Il Mondo e poco altro, che si potrebbe radunare nella torre di Mordor, a Cascina Gobba. Praticamente, il nulla.

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Vicenda Ikea: ennesimo atto intimidatorio

IKEA-PIACENZAApprendiamo con sdegno dell’emissione del Foglio di Via per tre anni da Piacenza, nei confronti di Aldo Milani,coordinatore nazionale del S.I. Cobas, a causa delle lotte dei mesiscorsi a fianco degli operai dell’Ikea.

Questo atto è inaccettabile e colpisce in generale tutte le forme di lotta e resistenza che con fatica si portano avanti, nel tentativo di contrastare un sistema che continua ad agevolare i capitalisti adiscapito dei lavoratori ormai sempre più precari e con un futuro lavorativo sempre più difficile ed incerto.

Esprimiamo quindi tutta la nostra solidarietà nei confronti di chi sostiene le lotte attivamente e si vede limitare il proprio intervento con l’esclusione dai territori.

Rete San Precario


Che si parli di reddito. Ma con correttezza.

sediaNel giro di pochi giorni sono comparsi sul blog di San Precario, ospitato da Il Fatto Quotidiano, due post sul tema del reddito di base: il primo in relazione alla proposta (carente) del M5S e il secondo sul costo e una possibile modalità difinanziamento del reddito di base. Hanno ricevuto insieme più di 700 commenti, il che evidenzia come il tema sia finalmente entrato nel dibattito politico nazionale e interessi anche coloro che magari non partecipano direttamente all’attività politica.

Nelle risposte abbiamo registrato molte posizioni, alcune molto interessanti, altre del tutto prevenute. Il tema è stato poi ripreso da altri siti: la rete è un grande collettore di opinioni e di comunicazione. Fra tutti, ci ha sorpreso un post nel blog di Letizia Mosca, giornalista di Radio Popolare, che si occupa da anni di tematiche sociali legate alle problematiche del lavoro. Conosciamo Letizia da più di 10 anni. Più volte ha narrato la Mayday, ma sopratutto ha seguito più volte le iniziative di san precario e collaborato strettissimamente alla costruzione dell’incursione di Serpica Naro nel mondo precarissimo della moda.

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Reddito garantito: il M5S sarà coerente con le proprie promesse?

21_redditoIl Movimento 5 Stelle è il vincitore delle ultime elezioni, e con un programma molto chiaro che mette al primo posto il reddito garantito. L’effetto di questo risultato sembra più importante del recupero berlusconiano e della debacle del Pd. A sinistra, nelle vere sinistre, se ne è parlato tantissimo, ma in modo molto approssimativo.

Sulla questione delle elezioni e sul parlamento noi la pensiamo un po’ come sulla religione: chi ha voglia di votare lo fa in coscienza, come chi ha voglia di pregare. L’importante è che il tutto non cancelli la vera sfera pubblica, la politica che conta, ovvero la partecipazione diretta delle persone.

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Torino si veste di giallo: interviste e riflessioni sulla manifestazione di sabato 9 febbraio 2013 degli Operatori Sociali

09022013029Ieri Torino è stata attraversata da un lungo corteo con più di mille persone. Ma gli operatori del sociali non erano soli, con loro hanno percorso le vie del centro gli utenti di diverse comunità e i loro famigliari.
C’erano i lavoratori della coop. Il Gabbiano di Alessandria senza stipendio da Dicembre che sopravvivono grazie all’aiuto di parenti e famigliari come commenta una di loro: “ E’ svilente tornare a dipendere da tua madre quando hai 33 anni!”.
“Non ci resta che continuare a lottare” aggiunge Sandra mentre regge lo striscione di stoffa gialla con sopra scritto il nome della loro cooperativa, “Abbiamo in programma una manifestazione mercoledì 13 febbraio con partenza alle ore 9.00 dalla sede del CISSICA, committente di molti servizi a Alessandria, per arrivare davanti al Comune ” e conclude dicendo che non si fermeranno fino a quando la situazione non si smuoverà. Nonostante ciò Il Gabbiano, nelle parole dei suoi dipendenti, è una cooperativa che funziona e che fa di tutto per garantire continuità lavorativa e stipendi. Questa è una condizione riconosciuta anche da Rocco degli Operatori Sociali Non Dormienti, che sottolinea il fatto che “spesso le cooperative agiscono correttamente applicando il contratto nazionale e cercando di garantire i servizi avuti in appalto. Bisogna chiedere conto agli Enti della drammatica situazione in cui sono ridotti i servizi sociali”.

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