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Operatori del Sociale: 5 maggio 2013 prove di collegamento

supereducatoreComitato Indignato o.s.s. di Venezia, Educatoricontroitagli di Bologna, Educatorisenzadiritti di Milano e Monza, Operatori Sociali non Dormienti di Torino, Salvailsociale di Genova, Operatori di Pisa, Collettivo degli Operatori del Sociale di Napoli. Questi i collettivi degli Operatori del Sociale che si sono dati appuntamento a Milano il 5 Maggio.

Forse per smaltire i postumi di una potente May Day 2013 sui temi di reddito diretto e indiretto, qualità e sfruttamento delle esistenze e dei territori . Questioni che un ingranaggio politico, culturale ed economico quale Expo 2015 porta drammaticamente all’evidenza.

Gli Operatori del Sociale si troveranno a Milano per discutere di sè, della loro condizione lavorativa sempre più precaria, di un sistema Welfare ormai ridotto all’osso, di una figura professionale, la loro, poco conosciuta e riconosciuta socialmente ed economicamente.

Abbiamo intervistato Valeria Drago, educatrice del collettivo EducatoriSenzaDiritti dell’area di Milano e Monza, per capire meglio di cosa si tratta.

Cosa vi aspettate dall’incontro di maggio?

Cercheremo innanzitutto di conoscerci meglio tra collettivi e di capire se ci sono le basi per costruire un coordinamento nazionale. Ci sembra onesto partire in questo modo sapendo quanto sia difficile mettere insieme i lavoratori. A dire il vero, prima ancora che mettere insieme i lavoratori, ci interessa confrontarci con gli altri collettivi per capire quali strategie hanno utilizzato per far prendere coscienza ai loro colleghi e scuoterli dal letargo in cui sembrano cullarsi. La condizione in cui siamo costretti è anche “merito” nostro, nel senso che spesso non abbiamo il coraggio di lottare per migliorarla.

Quali obiettivi vi siete posti?

Vediamo l’appuntamento del 5 Maggio come un primo tassello per la costruzione di un coordinamento nazionale che riesca ad individuare delle pratiche di lotta e degli obiettivi comuni sui quali muoverci in maniera omogenea. Non sarà certo facile e sappiamo che già altri ci hanno provato prima di noi, ma crediamo che i tempi siano nuovamente maturi per poterci mettere di nuovo le energie.

Dall’evento fb si capisce che l’incontro è tra i referenti dei collettivi che lo hanno indetto. Ci puoi spiegare le motivazioni di questa scelta?

Abbiamo pensato che come primo incontro fosse più semplice ragionare tra chi già condivide un percorso e, molto semplicemente, ha manifestato delle simpatie, politiche e perchè no, anche personali. L’altro fattore riguarda i numeri. Non volevamo creare sin da subito una dimensione assembleare ampia che avremmo difficilmente saputo gestire. Poi, facendo un po’ di autoironia, abbiamo detto che da bravi educatori crediamo nell’utilità di lavorare in piccoli gruppi. Questa decisione non ci ha impedito di aprire sin da subito anche ad altre realtà che si sono dette interessate. Teniamo a ribadire che dal momento in cui abbiamo pensato a questo primo appuntamento già ne avevamo messo in cantiere uno successivo allargato a chiunque fosse interessato.

Perchè la scelta è caduta sulla città di Milano?

Siamo stati noi del collettivo EducatoriSenzaDiritti a spingere affinché l’incontro si svolgesse a Milano e non era solo per una questione logistica. Abbiamo spiegato agli altri collettivi che essendo noi il collettivo più giovane ci sarebbe tornato utile in termini di visibilità e di aggregazione poter fare l’incontro da noi. Ci auguriamo quindi di veder passare al Piano Terra colleghi e colleghe del territorio. Magari per l’ora della merenda. Tra una tazza di te e qualche biscotto ci racconteremo un po’ di noi.

L’appuntamento è quindi il 5 maggio 2013 dalle ore 13 presso il Piano Terra di via Confalonieri, 3 a Milano.

Stay Happy

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