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Ommin, omminicch e manager

Un anno, due, tre. All’inizio è fico. Poi non hai più 20 anni. E le cazzate tra colleghi non bastano più. Ok, ti diverti ma quel termine che ogni anno ti lascia il groppo in gola non ti va proprio giù. Alla Mondial assistance di Lambrate è stato proprio così. Mi rinnoveranno o no, pensi mentre rimani appeso tra il baratro e il domani. All’inizio certo, le promesse bastano Le parole della dirigenza rassicurano. Non vorrai essere proprio tu il rompicoglioni che mette i bastoni in mezzo alle ruote no? Sanno loro, i manager, come fare. Di che ti impicci?

Poi la favola finisce e nonostante i 5- 6 rinnovi del contratto a tempo determinato il lupo arriva, è ingordo e anche se si maschera da un legalissimo ‘termine del contratto’, in realtà si chiama licenziamento. Non c’è nessun cacciatore che salva la nonna e cappuccetto rosso ma solo il Santo, pronto a intercedere per chi non ha trovato aiuto nei sindacati tradizionali. Guai a impugnare i contratti, dichiarano i sindacalisti dell’azienda. Ma nessuno crede alle loro false parole, il lupo ormai non è più solo quello di una volta…Così dopo un volantinaggio che eclissa definitivamente l’immagine e il brand di Mondial Assistance l’azienda cala le brache, i buro-sindacalisti si vanno a nascondere. I contratti dei dissenzienti vengono impugnati davanti al tribunale di Milano e tutti vengono reintegrati a tempo indeterminato. Mondial Assistance è stata costretta ad assumere anche tutti i lavoratori in scadenza. Bella mossa management! Questa sì che si chiama efficienza, il merito ha vinto grazie a Dio! Bene, bravi bis. Che San Precario vi aiuti.

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