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Precari, l’assegno di 700 euro fa litigare Formigoni e Penati

Ersilio Mattion da Il Giorno 18 marzo 2010

Il govematore: idea strampalata. Il rivale: i fondi si possono trovare

DUELLANO SULLE TASSE, Roberto Formigoni e Filippo Penati. E non usano il fioretto, arrivando ai limite dell’insulto. Secondo il governatore, candidato presidente del centrodestra, il suo avversario ®non capisce nulla di bilancio regionale e non conosce nemmeno le tabelline che si studiano in quinta elementare». Secondo l’ex presidente della Provincia, invece, gli attuali amministratori del Pirellone non sono neppure capaci di trovare 250 milioni, in un bilancio di circa 23 miliardi di euro, per i 30 mila lavoratori precari lombardi che hanno perso il posto di lavoro e non hanno alcuna protezione sociale».
LA POLEMICA scoppia ieri, a margine del congresso regionale della Cgil che riserva applausi a Penati e qualche fischio a Formigoni. Il candidato del Pd gioca in casa. Ma il punto è un altro: la proposta del leader del centrosinistra lombardo che, in caso di vittoria, promette di assegnare ®un buono scuola diverso non solo per chi frequenta le private e un assegno da 700 euro mensili, per un anno, a favore dei precari disoccupati». Penati fa i conti. E calcola che quest’operazione costerebbe 250 milioni. Da cià la sua logica conclusione: è possibile, dal momento che si impegnerebbe ®meno dell’uno per cento del bilancio regionale». Il candidato Pd rinfresca la memoria agli elettori: ®Ho sempre trovato i soldi rispetto alle iniziative da proporre, cosi come ho trovato 25 milioni (nel 2009, da presidente della Provincia, ndr) per aiutare 20 mila famiglie milanesi a uscire dalla crisi e per incentivare le imprese a stabilizzare il lavoro precario e a fare nuove assunzioni». I conti, perà, li fa pure Formigoni che battezza la promessa elettorale del suo sfidante come ®strampalata». Il governatore entra poi nei dettagli: I precari in Lombardia sono all’incirca 300 mila, a 700 euro per dodici mensilità sono 8 mila e 400 euro per ogni precario. Moltiplicati per 300 mila perfanno 2 miliardi e 520 milioni di euro all’anno. Dove andrà Penati a prendere i soldi per mantenere i suoi impegni? Ha una sola strada da percorrere: aumentare a dismisura le tasse regionali, sballando i conti delle famiglie e mandando sul lastrico artigiani, imprenditori, commercianti e tutti coloro che lavorano». i

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