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Contro il caro biglietto scende in campo Robin Hood

Oggi si è riaperta ufficialmente la stagione della lotta al caro biglietto con un’azione iniziata a Molino Dorino – fine tratta urbana – e terminata alla Fiera di Rho durante ilMacef con tanto di tafferugli voluti dalle guardie dello sceriffo di Nottingham – alias Enrico Pazzali – che hanno impedito l’accesso ai precari della foresta di Sherwoodimpedendo la consegna del mega assegno da 1 milione di euro che l’amministratore di Ente Fiera avrebbe dovuto firmare per contribuire all’auspicato fondo pubblico per la mobilità che permetta l’allineamento delle tariffe. Vedi la decisione di Cinisello Balsamo che ha stanziato 150.000 euro. Esigenza riconosciuta anche dai sindaci di Rho e Pero.

Una cinquantina di attivisti del Centro Sociale SoS Fornace, del Punto San Precario di Rho e di San Precario Milano hanno preso la metro a Molino Dorino usando il biglietto da 1 e 50 e rivendicando così l’urgenza dell’istituzione della tariffa unica e distribuendone a centinaia insieme a materiali informativi, stikers e parlando con i viaggiatori presenti.

L’azione di oggi non è altro che la continuazione delle campagne ‘Fagliela Pagare’ della Fornace e ‘Si può dare di più’ di San Precario Milano che stanno contagiando anche altre realtà dell’Hinterland da Abbiategrasso che ha volantinato nel pomeriggio di venerdì a Cologno Monzese.

Si parla tanto del caro benzina, ma del ‘caro mezzi pubblici’ si tace nonostante se ne spinga l’utilizzo per ragioni di traffico e di aria pulita. Ma qualcuno si sta chiedendo quanto del poco reddito se ne va dalle tasche di precari e precarie obbligati a spostarsi per cercare un lavoro o per spostarsi da un lavoro all’altro? E qualcuno sta verificando quanto costa in più a chi vive a Rho o ad Abbiategrasso o in qualunque altra zona dell’ hinterland milanese?

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Di certo i conti li ha fatti ATM che ha pensato bene di aumentare il biglietto per tutte le tratte extraurbane di 5 centesimi (in percentuale tra il 2 e il 4%).
E visto che ogni giorno 300 mila persone utilizzano il trasporto extraurbano dell’ATM per recarsi al lavoro il totalone è presto fatto.

Al danno dei rincari segue  la beffa degli sconti a Fiera Milano. Le tariffe dei biglietti da Rho e Pero aumentano rispettivamente a 2,55 e 1,95 euro, mentre gli abbonamenti mensili aumentano di 50 centesimi. In compenso per i titoli di viaggio utilizzati dai visitatori del polo fieristico il prezzo rimane invariato quindi un’ ulteriore agevolazione all’Ente Fiera.

Il rincaro conferma la non volontà di agevolare il trasporto e la mobilità colpendo sempre il portafoglio dei soliti noti.

Milano e hinterland sono strettamente interconnessi e il persistere di una tariffa differenziata – spesso per solo due fermate – sembra sempre più un’ anacronistica beffa. Il diritto alla mobilità è parte integrante della necessità di un nuovo welfare metropolitano che non può più aspettare.

L’appuntamento è tutti i mercoledì e venerdì dalle 17.00 alle 19.00 alla stazione metro di Pero per documentarsi e firmare la petizione.

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