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Si può dare di più 2.0

Per un nuovo welfareTrasporti accessibili per precarie e disoccupati

FlashMOb – Cantiamogliela con il Coro di Micene 

Ci troviamo in Piazza Cadorna – Venerdì 5 Ottobre 2012 dalle 18.30

 

Chi è …?

… è una rete di soggetti cha ha dato il via ad una campagna per chiedere l’introduzione della tariffa unica ed integrata per utilizzare tutti mezzi di trasporto pubblico presenti all’interno dell’area metropolitana milanese. Allineare tutte le tariffe extraurbane a quella di Milano città e creare un fondo per il diritto alla mobilità che garantisca a lavoratori precari, studenti, disoccupati e cassintegrati di accedere al trasporto pubblico locale sono efficaci misure di welfare metropolitano da mettere in campo per contrastare la crisi, che renderebbe Milano e il suo hinterland un’area metropolitana di livello europeo.

Cos’è …?

È una campagna il cui scopo principale è quello di modificare le politiche in materia di trasporto pubblico del Comune e della Provincia di Milano, di Regione Lombardia e degli enti locali che a vario titolo hanno competenze relative alla mobilità pubblica per ottenere la realizzazione di una tariffa unica ed integrata per il trasporto pubblico locale (bus, metro, treni, etc.) per tutti i comuni dell’area metropolitana milanese, oltre alla realizzazione di un fondo per il diritto alla mobilità che serva a ridurre ulteriormente le tariffe del trasporto pubblico locale per lavoratori precari, studenti, disoccupati e cassintegrati. L’accessibilità dei mezzi di trasporto pubblico e la mobilità sono uno dei cosiddetti cinque assi della precarietà che la campagna intende affrontare. Gli altri sono: casa, saperi, reddito e affetti.

Perché …?

L’area metropolitana milanese è sempre più interconnessa. Negli ultimi anni sono aumentati i collegamenti tra Milano città e l’hinterland. In vista di Expo 2015 questa tendenza è destinata ad aumentare. Ogni giorno centinaia di migliaia di persone utilizzano sistematicamente il trasporto pubblico locale per muoversi all’interno della metropoli.

Questa situazione di fatto trova un ulteriore conferma con il decreto sulla spending review che dal 2014 istituirà le città metropolitane, tra cui quella di Milano. Questi enti andranno a sostituire e ad assorbire diverse competenze riservate in precedenza alle province. Tra queste anche quelle in materia di mobilità. I referenti istituzionali in materia di mobilità diventeranno quindi la Regione e la Città metropolitana.

Da qui ai prossimi anni verrà realizzato un reticolo di grandi opere che collegheranno ulteriormente i vari nodi della città metropolitana. Tem, Pedemontana, Brebemi, per citare alcune delle principali infrastrutture che verranno realizzate in vista di Expo 2015, imporranno a tutti noi una dote irreversibile di inquinamento, dissesto e sfruttamento lavorativo. Non si punta nemmeno a risolvere la congestione, la scommessa è attrarre nuovo traffico per rimodellare in chiave europea i poli logistici della regione.

Le politiche in materia di mobilità e trasporti del tutto schizofreniche. Per fare solo alcuni esempi: chi prende la metropolitana da Rho Fiera (capolinea della rossa) pagherà 2,55€ per due fermate. Chi da Sesto F.S. (l’altro capolinea della rossa) pagherà 1,95€ sempre per due fermate in più. Chi da Cologno Nord (capolinea della verde) pagherà 1,95€ per tre fermate. Chi prende il passante ferroviario da Rho Centro paga 2,40€ a fronte di 2,10€ di chi prende il passante da Rho Fiera. Chi prende il treno da Monza per arrivare a Sesto F.S. e da qui utilizzare la metropolitana per i propri spostamenti paga 3,65€ (1,70€ di treno e 1,95€ di metro). Questa situazione oltre ad essere del tutto assurda e penalizzante per i pendolari dell’hinterland perché risponde esclusivamente alla logica del “fare cassa”, è aggravata anche dalla mancanza di investimenti per l’integrazione tra bicicletta e mezzo di trasporto pubblico come avviene in molte città europee. La nostra area metropolitana non è assolutamente bike friendly e rende estremamente complicato ricorrere all’uso della bicicletta come mezzo di trasporto privilegiato per gli spostamenti, economico ed ecologicamente sostenibile.

Le campagne:

Si può dare di più

Fagliela pagare

Santa serenata per abbonamenti ATM PRECARI

 

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