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A leggersi il titolo della recensione su il sole24, di gianfranco Fabi leggi qui del nuovo libro di Treu e Ceruti, Organizzare l’altruismo, verrebbe subito da esclamare: perbacco! “Vietato illudersi: un nuovo welfare per il dopo crisi”. Niente di più e niente di meno: il problema e la soluzione in una frase. Per dare un taglio alla crisi è necessario ridare dignità al welfare. E’ chiaro, o per lo meno lo sembra. Addentrandosi invece nella lettura cotanto stupore si tramuta subito in delusione. Certo, questo testo vuole essere una recensione del libro sopra citato, eppure non sembra esserci niente di significativo. In pratica si afferma che
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Questo dimostra come l’utilizzo fraudolento dei decreti legge per aggirare le norme precedenti sia oramai prassi: in materia di giustizia, elezioni, lavoro ma non solo. E’ chiaramente l’impianto complessivo a fare acqua da tutte le parti. Il pacco Treu e la legge (dei) 30 (denari) si dimostrano per quello che sono e che volevano essere: non una riforma del lavoro, come qualche buontempone ci voleva fare credere, ma lo smantellamento complessivo dell’impianto giuridico che ha regolato i difficili equilibri fra capitale e lavoro dagli anni settanta. Un’impianto giuridico che sosteneva ed era sostenuto da una particolare idea di civiltà, che ci piacesse o no, che affermava che il profitto delle aziende e gli interessi dei lavoratori potessero comunque trovare un’accordo.
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di Monica Quilodran
Santiago, 2 marzo 2010.
Il quotidiano cileno “La Tercera” riporta i risultati delle analisi del Jet Propulsión Laboratory (JPL) della Nasa sul terremoto di magnitudo 8.8 che ha colpito il Cile lo scorso fine settimana. Secondo quanto illustrato del geofisico statunitense Richard Gross, il sisma non ha modificato solo la geografia di alcune aree del paese, ma ha provocato addirittura un cambio a livello planetario, a causa di uno spostamento di 8 centimetri dell’asse di rotazione terrestre, che ridurrà la lunghezza del giorno di 1,26 milionesimi di secondo.
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Il Gruppo Lavoro della Libreria delle donne di Milano ti invita a “Immagina che il lavoro immagina che la politica”
Un ciclo di incontri aperti a donne e uomini che vogliono discutere i contenuti dell’ultimo Sottosopra.
Momenti di approfondimento e confronto per valutare le possibili conseguenze politiche del Manifesto. Per consolidare relazioni e per raccogliere sollecitazioni
LUNEDÌ 8 MARZO – ORE 18
Milano, Libreria delle donne, Via Pietro Calvi 29
IL LAVORO È MOLTO DI PIÙ REDDITO DI ESISTENZA O LAVORO DI CITTADINANZA?
Ne parliamo con: Marisa Forcina, Università del Salento, Cristina Morini, giornalista, Laura Pennacchi, economista – Introduce: Giordana Masotto
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Oggi primo marzo lo sciopero del lavoro migrante finalmente c’è! Oggi primo marzo è in corso lo sciopero di italiani e migranti contro lo sfruttamento del lavoro migrante. Oggi c’è lo sciopero! L’impossibile sciopero… Infinite parole sono state spese per dire che di sciopero del lavoro migrante non si deve parlare, che è destinato a fallire, che bisogna aspettare, che divide migranti e italiani, che non c’è la libertà di sciopero, ma il diritto di proclamazione dello sciopero, che solo alcuni hanno…
Nonostante tutte queste chiacchiere il 1° marzo lo sciopero c’è.
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(Volantino in distribuzione e affissione presso gli uffici del Comune di Milano. Per organizzare l’attacchinaggio maila a liberamilano@libero.it.)
Nell’area metropolitana milanese 7 nuovi contratti su 10 non sono, e non saranno mai più a tempo indeterminato. Contratti a progetto, partite IVA a 1000 euro nette, tempi determinati, soci di cooperativa, interinali, stagisti, stanno diventando la maggioranza dei lavoratori.
Un conteggio che, purtroppo, non tiene conto delle migliaia di lavoratori in nero.
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Oramai è passata una settimana dall’omicidio del ragazzo di origini egiziana. I fatti sono noti: una lite su un autobus, la rissa e l’accoltellamento.
La rivolta che ne è seguita, dopo aver oscurato il dramma di una morte tragica, ha scaldato le pagine dei media e gli animi della politica.
Per alcuni giorni viale padova è stata invasa da telecamere, microfoni, furgoni parabolanti.
Un gazebo de Il Corriere della Sera è stato posizionato nel tentativo di raccogliere gli umori di una via che ci viene descritta da tutti, ma proprio tutti, come una ensamble di immigrazione e degrado, che ha il proprio inizio in piazzale Loreto, a due passi dal centro, e finisce alla tangenziale dopo aver attraversato un quartiere iper-etnico. Come se questa descrizione potesse aiutarci a capire qualcosa.
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Le vicende degli ultimi giorni dovrebbero togliere i dubbi a chi crede ancora che Expo2015 sarà una grande opportunità per Milano e i milanesi. Prima il Decreto Legge sulla Protezione Civile e l’inclusione di Expo tra gli eventi che rientrerebbero nelle procedure emergenziali e affidate alla nuova Protezione Civile Spa; poi le indagini su Bertolaso & C. circa gli appalti per G8, terremoto in Abruzzo e altri grandi eventi gestiti con le procedure straordinarie e i poteri speciali di cui godeva Bertolaso in qualità di capo della Protezione Civile.
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9 milioni di nuovi posti di lavoro

Quando i cinesi danno i numeri c’è sempre da stare in guardia, ma le recenti novità, vedi superamento economico del Giappone, sembrerebbe confermarli: mentre la crisi costringe a ristrutturazioni aziendali, e licenziamenti, in tutto il mondo, la Cina ufficializza la sua contro tendenza.
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Corte tedesca
Il Tribunale costituzionale tedesco, la più illustre ed ascoltata Corte nazionale del vecchio continente,il 9.2.2010 ha dichiarato il cosiddetto “ sistema Hartz IV”- che raggruppa gli aiuti sociali e gli assegni di disoccupazione voluto dal cancelliere Schröder nel 2005 – in parte
incostituzionale in quanto il sistema di sussidi previsti viola l’art. 1 e l’art. 20 della Costituzione tedesca, che recitano –rispettivamente- “
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