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This is an invitation to the General Assembly of the Estates of Precarity, which will be held on 9-10 October 2010 in Milan, organized by the MayDay movement under the auspices of San Precario.
Two days of debate on generational unemployment, temporary work, migrant labor, job insecurity, gender discrimination and social
rights. We want to discuss strategies for a fall offensive against austerity in workplaces and urban spaces. We want to invent new ways of action against precarity to reclaim our future in Europe and beyond!
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Dal 1996 Eat the State! (con il punto esclamativo) è il “giornale politico svergognato e pieno di pregiudizi” di Seattle. Per 14 anni è stato un free weekly, o negli ultimi anni bi-weekly, che ogni 15 giorni si poteva raccogliere gratuitamente da uno delle decine di box sparsi in negozi, bar, caffé e librerie della città. È un’istituzione libertaria cittadina, no-profit e amatissima, che da poche settimane ha abbandonato (più o meno) la carta per darsi una nuova veste online – ma la pubblicazione su carta continua sporadicamente, e ogni sabato mattina si può ascoltare la voce di ETS! alla radio.
Il programma di Eat the State! recita: “vogliamo abolire povertà, sfruttamento, imperialismo, militarismo, razzismo, sessismo, eterosessismo, distruzione dell’ambiente, televisione ed edifici grossi e brutti, e vogliamo abolirli fuckin now”. La caratteristica principale di Eat the State! è l’ironia e il fatto che il giornale si è sempre considerato al servizio dei movimenti progressisti di Seattle, una città in cui il Partito democratico prende l’80% dei voti e non ha bisogno di confrontarsi con le istanze che provengono dal di fuori del suo fedelissimo elettorato.
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Con questo articolo inizia una serie di reportage dal nostro inviato in California. Potete seguirlo anche su Twitter.
Come introduzione ai movimenti che organizzano i lavoratori/trici dal basso mi sono letto questo Working for justice. The L.A. model of organizing and advocacy e poi sono andato a pranzo con Josh, uno degli autori. I capitoli del libro sono stati scritti in collaborazione con gli stessi attivisti, e sono focalizzati in particolare sul modello del worker center, cioè piccoli centri territoriali o di settore, forme ibride tra minisindacati e movimenti di base, che supportano i lavoratori e le loro lotte. In molti casi si tratta di lavoratori migranti, soprattutto latinos e coreani che formano la spina dorsale della forza lavoro losangelina. Si va dalla famosa KIWA, l’alleanza dei lavoratori di Koreatown, alle lotte di Justice for Janitors, fino a tassisti, lavoratori del tessile e degli autolavaggi.
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La domanda avrebbe dovuto essere più difficile. Come si fa a difendere (ormai) la dignità del lavoro? Il nodo infatti sta tutto qui. La storia della democrazia occidentale ha due passaggi: quello delle libertà (di opinione, di associazione, di religione ecc. ecc.) e quello della sicurezza sociale. Il primo viene dalla Rivoluzione francese, il secondo dall’affermazione del movimento operaio e sindacale. Il primo è costato un sacco di morti, il secondo forse molto di più, ma in genere morti silenziose. Milioni di donne e di uomini che hanno rischiato la vita, la miseria, la galera, il licenziamento per essere rispettati sul luogo di lavoro ed avere dallo stato un sistema previdenziale e assistenziale, il cosiddetto “modello sociale europeo”.
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La battaglie del lago est di Wuhan
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Un paese, due motori e due velocità
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I portafogli son sempre vuoti e le spese arrivano sempre quando meno te l’aspetti…
Venerdì 14 maggio
dalle 22, Cascina Torchiera senz’acqua
P.zzale cimitero Maggiore, MI
Festa Universitaria!
Serata benefit per l’assemblea interfacoltà Milano!
Marmellata di Sound System in salsa Elettronica…
non mancare, diffondi gli inviti! Replichiamo la settimana successiva –> sab22, h22, in Torchiera
Piazza del Duomo ai fascisti (di Stefano Mansi, Stefo)
Non si ferma la pressione della destra su Milano, le ultima spallate ad una tradizione antifascista impolverata, cornice ormai logora di un quadro rovinato dal tempo.
Nonostante le tensioni che hanno segnato tutta la settimana tra il 25 aprile e il 2 maggio, infatti, la questura ha dato parere positivo alla manifestazione organizzata dai fascisti di Forza Nuova il prossimo 22 maggio. E’ previsto un corteo da piazza Oberdan a Piazza Duomo con comizio finale del segretario Roberto Fiore.
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Da un recente articolo del Corriere, 10 maggio 2010, emergono alcuni dati interessanti: dal 28 febbraio 2010 ad oggi in via Padova a Milano hanno “lavorato” 40 carabinieri al giorno su 4 turni, effettuando 96 arresti: 60 di queste persone erano colpevoli solo di non avere un pezzo di carta.
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