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Copenaghen: Ma non è solo polizia

Intanto che sui media e nei milioni di sms e tweet si parla di polizia, gabbie, arresti e gas lacrimogeni, il vertice e il controvertice continuano. Ieri è stata la giornata No Borders, un corteo di un migliaio di persone che scortato da milioni di poliziotti ha attraversato la città.

Alla fine del corteo abbiamo strappato la mega palla gonfiata delle dimensioni di una tonnellata di CO2 che stava davanti al parlamento, stupendo il mondo con un progetto di carbon sequestration divertente – governi, non ci fidiamo, la CO2 ce la palleggiamo noi!

Poi a Christiania è stata la volta di Naomi Klein e Michael Hardt, che hanno dato una botta di adrenalina e carica alle centinaia di persone assiepate sotto al tendone fricchettone. Naomi un po’ terzomondista “noi del global north cattivi, loro del global south nostri creditori” ma efficace nello spiegare le ragioni del movimento sul clima. Nota di demerito: ha detto che come il movimento noglobal aveva come alleato il movimento dei lavoratori, ora il movimento sul clima ha l’Africa e le isole del pacifico, i paesi più colpiti dal climate change. Per noi non è la stessa cosa e tutto è ancora da decidere dal punto di vista delle alleanze.

Michael ha insistito sulla differenza tra i beni comuni finiti, come aria acqua terra, che dobbiamo imparare a gestire dal basso e senza ingiustizia, e quelli infiniti, cioè la conoscenza, i saperi, la cultura, che sono i veri spazi in cui possiamo dare forma ai nostri desideri. La sensazione è che la strada possa essere quella giusta, ma che i movimenti abbiano molto da imparare e con molta umiltà se vogliono davvero affrontare la questione ecologica come snodo centrale del loro agire.

Stamattina, prima che partisse il corteo sulla sovranità alimentare animato dai gruppi di contadini e produttori di cibo, che promettono azioni gastronomiche in giro per la città, l’armata dei clown ha preso di mira le ambasciate di Francia, Belgio e Ucraina: i pagliacci hanno steso nastro attorno alle entrate formando dei check point cui doveva sottoporsi la
gente che voleva entrare. Un tot di gente è riuscita a entrare nell’ambasciata Ucraina ma l’armata dei clown “ha subito ristabilito l’ordine” 🙂

Oggi, al KlimaForum tra convegni e incontri ci sarà la consegna dei premi “Sirenetta incazzata”, che saranno consegnati alle peggiori aziende e lobby che si oppongono alle misure per salvare la Terra dal cambiamento climatico. È da venerdì che per le strade di Copenaghen si vede questa sirena di cartapesta con la faccia incazzosa, vedremo a chi andranno i premi! E magari se resterà tempo stasera andremo a salutare la vera sirenetta al porto antico di Copenaghen prima del concerto gratis dei Gogol Bordello in piazza.

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