Inserisci la tua email per iscriverti alla nostra newsletter:

Fai la valigia…

"Fai la valigia", così il flash mob trasloca in un   appartamento“Fai la valigia”, così il flash mob
trasloca in un appartamento

Da mobilitazione di gruppo a party privato. L’iniziativa provocatoria di studenti e precari partita dal web raggiunge i muri della città e si trasforma in festa. Previste nuove “puntate” GUARDA Il video
Una grande borsa rosa con una scritta “Fai la valigia”. Manifesti e adesivi con questo logo ormai se ne vedono in tutta Roma, dai muri di San Giovanni ai cartelli stradali di Trastevere. È la nuova provocazione di un gruppo di ragazzi, studenti e precari di tutta Italia, che vivono e lavorano a Roma, hanno trent’anni, fanno difficoltà a pagare un affitto ma non vogliono sentirsi chiamare “bamboccioni”.  Gli “amici” sul gruppo Facebook che hanno creato si moltiplicano di ora in ora e in pochi giorni sono arrivati a più di mille. Tutti pronti, metaforicamente, a “fare la valigia”.

La provocazione però non si è fermata su internet. La prima vera forma di mobilitazione è stata una sorta di “house party” o di “festa immobiliare”. Una coppia ha preso appuntamento con un’agenzia per visitare un appartamento in vendita a Trastevere, ma i ragazzi si sono presentati in trenta con valigie piene di champagne, musica, trombette e cotillons. Un’azione durata circa un quarto d’ora, tra l’incredulità e lo spaesamento dei proprietari di casa. “Abbiamo fatto una festa in una casa che non possiamo permetterci e che per una decina di minuti è stata nostra  –  spiegano – era ovvio festeggiare, quando ci ricapita!”

La “valigia” tornerà a colpire perché, aggiungono, “oggi siamo tutti dei viaggiatori, un po’ per forza, un po’ per voglia, spinti dal lavoro o dalla vita, ma anche dall’estrema necessità. Siamo stufi della crisi economica e questa città ci propone molti più problemi che soluzioni. Abbiamo capacità, abbiamo voglia: per questo vogliamo andare via di casa prima dei trent’anni, vogliamo studiare in una scuola e in un’università in cui valga la pena farlo e vogliamo essere pagati per il nostro lavoro”.

di viola giannoli (24 marzo 2010)

Articoli Correlati: