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Omnia network. Bloccarne uno, per pagarne cento.

Omnia Network.
BLOCCARNE UNO, PER PAGARNE CENTO
Ci sono giorni in cui tutto appare chiaro. Ad esempio, sui fatti occorsi ieri in Omnia Network l’amministratore delegato della società e il appresentante della Cgil la pensano allo stesso modo: "Non è successo iente, non c’è stato nessun sequestro".
E’ chiaro a tutti? Chiarissimo. Allora non ci resta che riepilogare.

Ieri 50 lavoratori e lavoratrici hanno fermato l’amministratore delegato e, con una certa insistenza, hanno chiesto dove fossero i loro stipendi. Alle
risposte evasive dell’amministratore la domanda si è ripetuta, per un’ora, sempre più chiara: "Dove sono i nostri stipendi?"
Dice Silvana dell’Associazione sindacale Bios: "Non è stato un sequestro, nessuno lo ha mai dichiarato, e la stampa ha un po’ esagerato".
 
Cosa è stato quindi?
Ve lo spieghiamo noi: è stato un placcaggio verbale, un confronto accesso, uno scambio vis-à-vis, in cui si sono affrontate le due facce della stessa
crisi: quella che non viene pagata e quella che non paga. Risultato: stamattina parte dei tanto sospirati anticipi è stata bonificata.
Sarà mica un caso che dopo due mesi d’attesa e d’immobilismo dei sindacati
confederali, proprio stamattina, proprio dopo le discussioni di ieri, i soldi siano comparsi dal nulla?
 
Silvana ci spiega il mistero: "Finalmente le cose si muovono. Pensare ad uno sciopero, senza coinvolgere i lavoratori, senza discuterne in assemblea
non avrebbe portato a niente: l’azienda si sarebbe presa gioco per l’ennesima volta della Cgil. Domani, invece, dopo quello che è successo, mi sa che ci divertiremo".
Marta dichiara: "Io non ci credo molto, certamente se pensano che un anticipo ci possa calmare si sbagliano di grosso".

 
 

bios@precaria.org

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