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Prima assemblea metropolitana MayDay 2012

Mercoledì 18 aprile 2012, h. 21.00 al Piano Terra Lab, Via Confalonieri 3 – Milano

Non si può certo affermare che l’anno appena trascorso sia stato un anno tranquillo. Abbiamo assistito alla recrudescenza della crisi economica, con effetti disastrosi sullo stato dell’occupazione e della precarietà. Più di 500.000 sono i posti di lavoro persi, il tasso di  disoccupazione ha raggiunto i livelli massimi da 20 anni a questa parte, quello relativo alla disoccupazione giovanile ha superato il 30%. Nel frattempo sono state adottate varie misure di austerità per un taglio del bilancio pubblico di oltre 80 miliardi di euro. La spesa sociale ha subito l’ennesima contrazione accompagnata dall’aumento dell’imposizione fiscale, che ha colpito regressivamente le fasce a medio-basso reddito, peggiorando ulteriormente il potere d’acquisto delle famiglie. Non può stupire che le aspettative sulla dinamica del Pil siano fortemente negative (-2,5% nel 2012). Gli interventi sul mercato del lavoro sono stati oltre che iniqui disastrosi. Si è proceduto ad un aumento coercitivo dell’età pensionabile.
La recente proposta di riforma del mercato del lavoro ha completato il processo di precarizzazione della vita, ha aumentato il già alto livello di ricatto sui lavoro stabile, annacquando e di fatto smantellando le ultime protezioni rimaste (art. 18).

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Lunedì 26 Marzo 2012 Assemblea metropolitana sugli obiettivi della manifestazione del 31 marzo

Milano – Lunedì 26 Marzo  al Liceo Carducci,  Via Beroldo 9 (MM1 2 Loreto) ore 21
Assemblea metropolitana sugli obiettivi della manifestazione del 31 marzo: debito, lavoro, reddito, lotta alla precarietà, opposizione al governo Monti, difesa dei diritti, dei territori e dei beni comuni.

La contro-riforma del lavoro avanza a passo spedito, dietro la maschera di provvedimenti pseudo-tecnici. Ad esclusione del movimento No-Tav e dello sciopero della Fiom, non sembra ci sia qualcuno che alzi e provi ad opporsi ai velenosi frutti del governo Monti.
I dettagli allarmanti che trapelano dai mezzi di informazione prefigurano un peggioramento delle già precarie condizioni di tutte le lavoratrici e i lavoratori del nostro Paese. E ciò dopo che già era stato ridotto il livello delle pensioni e allungata l’età lavorativa. E’ la conferma finale che la precarietà e l’incertezza di reddito sono oggi le  caratteristiche salienti del rapporto di lavoro, a prescindere da qualsiasi contratto o condizione professionale.

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