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Ri/generazioni precarie: call for 31 marzo

Per uno spezzone metropolitano della ri/generazione precaria

La crisi ha un merito: fa comprendere che il mondo del lavoro e del non lavoro stanno sulla stessa barca, e che rischia di affondare. Operai, migranti, atipiche, partite Iva mono-committenti, studenti, disoccupate, tutte e tutti precari. E la precarietà è allo stesso tempo unificante e frammentata. Unificante perché è il modo attuale dello sfruttamento insito nel rapporto di lavoro, fatto di subalternità e ricattabilità. Frammentata, perché ognuno la percepisce in modo diverso. Come reagire? Le forme sindacali non sono adeguate e le proposte dei partiti politici “amici” (si fa per dire) fanno acqua da ogni parte. La cassaintegrazione è scambismo politico e sperequazione.

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Lunedì 26 Marzo 2012 Assemblea metropolitana sugli obiettivi della manifestazione del 31 marzo

Milano – Lunedì 26 Marzo  al Liceo Carducci,  Via Beroldo 9 (MM1 2 Loreto) ore 21
Assemblea metropolitana sugli obiettivi della manifestazione del 31 marzo: debito, lavoro, reddito, lotta alla precarietà, opposizione al governo Monti, difesa dei diritti, dei territori e dei beni comuni.

La contro-riforma del lavoro avanza a passo spedito, dietro la maschera di provvedimenti pseudo-tecnici. Ad esclusione del movimento No-Tav e dello sciopero della Fiom, non sembra ci sia qualcuno che alzi e provi ad opporsi ai velenosi frutti del governo Monti.
I dettagli allarmanti che trapelano dai mezzi di informazione prefigurano un peggioramento delle già precarie condizioni di tutte le lavoratrici e i lavoratori del nostro Paese. E ciò dopo che già era stato ridotto il livello delle pensioni e allungata l’età lavorativa. E’ la conferma finale che la precarietà e l’incertezza di reddito sono oggi le  caratteristiche salienti del rapporto di lavoro, a prescindere da qualsiasi contratto o condizione professionale.

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La conoscenza è come l’acqua

acquaDell’espropriazione dei beni comuni
Che Silvio Berlusconi abbia come primo obiettivo quello di utilizzare il proprio ruolo per promuovere interessi personali (aiutato com’è da un’opposizione molto blanda) è accertato, ormai, dall’esperienza. Ma il governo di centro-destra non dimentica di prendere anche altri provvedimenti, forse ancor più pericolosi di quelli di carattere strettamente “privato”.

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