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Wind, spensieratezza ed evasione nelle esternalizzazioni

Di tutte le compagnie telefoniche la Wind è quella che ha scelto di
rappresentarsi, di fronte ai propri potenziali clienti, nel modo più
giovane e gaio possibile.

Il simbolo, di color arancio acceso, sembra essere un’ unione
spensierata di due sorrisi che formano quella sagoma gentile con cui
noi tutti, da bambini, disegnavamo i gabbiani. Due semplici tratti che
non possono che indurci in tentazione: la spensieratezza, l’evasione,
la leggerezza dei pensieri sono un lusso e come tale devono essere
trattati. Con parsimonia e delicatezza.

O forse no ! a ben vedere quel pallino potrebbe sembrare un capo che
trasforma la figura in un gesto, in una movenza agile, graziosa ma
naturale come di un ballo liberatorio e non il prodotto di un esercizio
perfetto faticosamente ottenuto.

Ma siamo sempre lì e ve lo dovete infilare nella zucca: la Wind è
un’azienda gaia da sempre; è allegra per natura e desta in tutti una
simpatia tale da rendere Fiorello Giovanni e Giacomo delle semplici
comparse.


Con i propri lavoratori queste intrinseche caratteristiche non possono
che riproporsi. Viene da essere invidiosi di fronte a tanta fortuna

Ad esempio è proprio un gaio siparietto ad annunciare la volontà
dell’azienda di individuare fra i propri collaboratori quei talenti
nascosti in grado di recitare la leggenda vivente di una compagnia
telefonica che danza e vola con le parole dei propri utenti e dei
propri dipendenti.

Ma che cosa sto scrivendo ?! Non più semplici dipendenti, figli di un
contratto noioso, bensì attori – in carne ed ossa ! – protagonisti di
un’idea più alta, più ampia, più vasta, più grande e ancora. Che
fortuna sfacciata!

E che occasione ghiotta per le 275 persone in via d’esternalizzazione !
Rimanere intimamente uniti all’azienda, al suo spirito senza
formalizzarsi su quel piccolo cambiamento che, a ben vedere, poco ha a
che fare con i maestosi disegni che la Wind incarna. Se la ami la puoi
seguire librandoti nel cielo della spensieratezza, dove un pezzo di
carta con su quattro diritti da pezzente, non può rovinare un rapporto
che si fonda su una base più, più…Si può sempre rimanere amici no ?

Ma il meglio deve ancora arrivare : anche gli sprechi vengono trattati con simpatia.

Pensateci ! Una volta, tanto tempo fa, gli sprechi erano ricercati,
stanati, braccati in uffici congestionati dalle discussioni, dai cifre
nervose su lavagne sempre più indecifrabili, inserite in organigrammi
pazzeschi anch’essi occultati da una spessa coltre di fumo frutto
dell’ansia tabagista di (ri)cercatori nevrotici.


Ma oggi è diverso. Il lavoratore non è più un nemico e chi meglio di
lui può dire all’azienda dove stanno gli sprechi, i momenti di pausa, i
caffè di troppo o le falle dei controlli sulle loro mansioni ?
Una
sola raccomandazione; nel concorso Wind non si devono formulare più di
tre suggerimenti perché se qualcuno si dimostra troppo bravo poi tocca
promuoverlo – e le promozioni costano ! – e si fa prima ad
esternalizzarlo !

Pare, tra l’altro, che i 275 cagacazz…collaboratori in via di
ridefinizione si siano presentati tutti/e all’ufficio sprechi
autodenunciandosi come tali per incassare la taglia ! Suvvia, prima le
menate con quel pezzo di carta che i conservatori si ostinano a
chiamare contratto, adesso con questa scenata sulle retribuzioni: siete
troppo attaccati alla vile pecunia ! Non siete sportivi. La vita è
fatta a scale, c’è chi scende e c’è chi sale !

Un programma così denso di opportunità stancherebbe anche il più
volenteroso ma la Wind offre il massimo e non si ferma qua. Ecco
quindi, la rete intranet myMind, il free press interno, una news
letters, piena di contenuti e notizie, che può rivaleggiare con i
migliori quotidiani di informazione. Anzi può sostituirsi ad essi,
visto che ultimamente, ogni tanto, neanche i free press sono più
affidabili come un tempo: c’è toccato vederne qualcuno parlare di
precarietà con la parola dei precari. Bestemmia!

Per ( evitare ) tutto questo la Wind ha bisogno dei propri lavoratori,
della loro testa e del loro cuore, della loro fedeltà. Servirebbe anche
l’apporto di voi, 275 testardi, che avete preso l’esternalizzazione
come un allontanamento invece di considerarla come un’opportunità.

E la povera Wind che qualche giorno prima si è presa la briga di augurarvi pure un prospero anno 2007…

Ingrati e retrivi..

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