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ATM gratis per disoccupati e precari

Meno 8. Sono i giorni che mancano al 1 febbraio 2012, data in cui inizierà una insolita gara on line. In palio 1600 abbonamenti gratuiti per i mezzi pubblici targati ATM. Per partecipare basta essere residenti a Milano, avere meno di 33 anni, essere precari, disoccupati o cassintegrati e connettersi awww.comune.milano.it e www.lavoroeformazioneincomune.it. Chi primo compila i moduli on line meglio alloggia: gli abbonamenti gratis andranno a chi ha la connessione più veloce.

Promesse non sogni
A 7 mesi dall’insediamento, la Giunta Arancio prova a riempire di contenuti almeno parte delle promesse condivise lo scorso 2 novembre 2010 alla Casa della Cultura di via Borgogna dall’allora candidato sindaco Giuliano Pisapia con San Precario. Un’icona che raccoglie collettivi, sindacati e attivisti politici che da 11 anni organizzano la più partecipata manifestazione del 1 maggio meneghino, la May Day Parade.
L’abbonamento gratuito sarà valido per i soli confini comunali (escluse quindi le fermate dell’area metropolitana di Rho-Pero e Sesto più tutte quelle dopo cascina Gobba verso Gessate) anche in forma cartacea, inviando il modulo che sarà pubblicato dai due siti sopra citati al fax 02.88448584. L’abbonamento si ritirerà all’ATM Point di Duomo entro un mese dalla ricezione di una mail di risposta da parte dei siti sopra citati.

Sconti Atm per precari under 26
La misura a sostegno del reddito dei giovani milanesi si somma a quella che prevede la possibilità anche per i lavoratori sotto i 26 anni di ottenere abbonamenti scontati con tariffa prevista per gli studenti.
L’iniziativa del Fondo Anticrisi del Comune vede promotori l’ex ‘capo’ del PD milanese Majorino e l’ex sindacalista Cgil Cristina Tajani oggi assessori alle Politiche sociali e all’Occupazione.
I requisiti necessari per accedere a questa boccata di ossigeno fondamentale per i tanti disoccupati e precari milanesi che vivono costantemente con l’acqua alla gola sono diversi.

Requisiti Precisi
Si dovrà dimostrare documenti alla mano di avere meno di 33 anni, di essere cassaintegrato o senza lavoro o con un contratto non a tempo indeterminato (i precari con partita iva sono esclusi).
1600 abbonamenti gratuiti per una città di 1milione e mezzo di abitanti tra residenti e domiciliati non sono molti, anzi. La speranza è che il diritto alla mobilità si possa in un prossimo futuro garantire a precari, disoccupati e cassa integrati che vivono e lavorano nell’area metropolitana indipendentemente dall’età anagrafica. Il dati che ogni anno vengono diffusi dall’assessorato al lavoro della Provincia di Milano infatti, parlano chiaro. Il binomio giovane-precario, dopo l’uragano della crisi che si è abbattuto sul tessuto produttivo milanese a partire dal 2008, non è più valido. Il fenomeno della precarietà abbraccia da tempo anche i 40enni che sono entrati nel mercato del lavoro all’epoca della legalizzazione dell’intermediazione di manodopera, la Legge Treu che ha creato il ‘lavoro interinale’.

Sconti iniqui
Sconti e abbonamenti a costi ridotti invece, oggi interessano decine di migliaia di cittadini che lavorano a Milano, sia nel pubblico che nel privato.
Primi tra tutti i 15500 comunali, le migliaia di dipendenti di regione e provincia oltre ai lavoratori di molte grandi aziende private che, nonostante il reddito fisso mensile di cui godono, grazie a convenzioni ed accordi aziendali pagano solo 185euro l’anno (al posti di 310) per viaggiare sui mezzi pubblici.
Sia i responsabili degli uffici di comunicazione del Comune di Milano che quelli di Atm spa non hanno ancora risposto alle domande circa i dettagli dei requisiti necessari per poter inviare le richieste, chieste più volte da San Precario. Buio pesto soprattutto per definire i tipi delle decine di contratti di lavoro precario che rientrano nei requisiti. Appena disponibili vi daremo nuove informazioni utili.


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