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Come uscire da Expo e vivere felici

Mancano meno di 3 anni ad Expo2015 ed ancora il progetto rimane sulla carta. Le criticità di questo grande evento sono tuttora irrisolte e l’impatto sul territorio rimane in prospettiva drammatico. Alla nebulosità del racconto di Expo2015 offerta da chi sta cercando di organizzarlo, questo dossier vuole contrapporre la chiarezza di chi ad Expo2015 si oppone ormai da anni (era il 2008 quando Milano vinse l’assegnazione all’evento e già il comitato NoExpo era costituito da mesi). Che cos’è un grande evento, cosa è accaduto in alcuni  significativi precedenti Expo, che tipo di infrastrutture sono coinvolte in ciò che le istituzioni locali considerano un “volano” per l’economia: queste sono tutte tematiche che ci vengono presentate in forma di spot e sulle quali è il caso di esprimere considerazioni più complete. Ed ancora: chi sono gli attori economici coinvolti, quali sono le alternative al modello di sviluppo sottostante ad Expo, in che termini lo si definisce “insostenibile”….
L’autoinchiesta è tuttora un mezzo fondamentale per esprimere una posizione, fare informazione, produrre una conoscenza in grado di attivare processi resistenziali all’altezza dei tempi, per vivere un territorio ed i suoi cambiamenti in maniera attiva.

Exit Expo 2015 presenta “un punto di vista NoExpo” in grado di offrire una valutazione sui processi di trasformazione del territorio accelerati da Expo ma esistenti a prescindere da Expo. I modi per affrontare questa realtà sono due: o la si subisce o ad essa si reagisce.

dal sito Noexpo

Dossier ExitExpo 2015

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