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ComuneMi/Precari: accordo separato

Venerdì 13 gennaio l’ennesimo tavolo di incontro tra l’amministrazione del Comune e i sindacati sul tema della precarietà si è concluso con la firma di un accordo separato.
Hanno apposto una firma con riserva i funzionari di Uil e Cgil mentre il sindacato di base Usb, la Cisl e il Csa non han firmato il documento che il Comune definisce ‘superamento della precarietà’ nel comunicato diramato ai media.


Il componenti del Comitato precari del comune, presenti tra il folto pubblico, sono venuti in possesso del testo solo nel pomeriggio di sabato 14 gennaio, e dopo aver studiato le 4 pagine di cui si compone insieme ad alcuni esperti in diritto del lavoro, hanno deciso di respingerlo all’unanimità e di continuare a tener alta l’attenzione.

Votare si o no?

Il testo firmato è stato e verrà discusso dai precari in due diversi appuntamenti.
Stasera dalle ore 17 in un presidio organizzato davanti palazzo Marino insieme ai rilevatori (precari) del censimento che ha visto la partecipazione di una cinquantina tra precari e sindacalisti.
Domani, alle ore 9 la Cgil e la Uil hanno indetto un’assemblea aperta a tutti i tempi determinati del Comune alla Camera del lavoro di porta Vittoria, per discuterne l’approvazione e spiegarne i contenuti, che vengono valutati positivamente nonostante siano solo un primo passo che affronta il problema dei precarizzati dal Comune di Milano.
Al termine dell’assemblea il testo verrà sottoposto alla ratifica dei lavoratori tramite il voto.
Il documento si occupa unicamente del personale assunto a tempo determinato con graduatorie vigenti nel 2011, una platea di circa 700 lavoratori a fronte degli oltre 7000 contratti non a tempo indeterminato stipulati dall’Amministrazione tra il 2006 e il 2011. Gli interinali, le partite iva a unico committente e i contratti a progetto non sono citati, mentre particolare attenzione viene data tempi determinati dei settori di particolare rilevanza sociale, come l’istruzione, e la formazione. Tali profili rappresentano la netta maggioranza tra i precari iscritti alle graduatorie a tempo determinato scadute il 31.12.2011.

Se 8 ore vi sembran poche…

Il confronto tra sindacati e amministrazione è durato dalle 14.30 alle 23 di venerdì e si è svolto al secondo piano della sede delle risorse umane del Comune, in via Bergognone, nei pressi della stazione f.s. di Porta Genova.
Molto qualificata la partecipazione dei vertici politici della giunta Pisapia: Chiara Bisconti, assessore con delega al personale, il braccio destro del Sindaco Paolo Limonta e il direttore generale del Comune Davide Amede Corritore, sopraggiunto a sera inoltrata.
Oltre a una decina di sindacalisti e ai dirigenti del Comune Nunzio Dragonetti, Arcari, Draisci e Almasio, in sala spiccava la presenza di numerosi precari che secondo le norme di legge oltre a non poter votare proprie rappresentanze sindacali sono stati ammessi ai tavoli delle trattative solo come semplici uditori.

Conti senza l’oste

Commenti positivi all’accordo separato sono stati postati su facebook sia da Paolo Limonta, che aveva fatto da intermediario tra le richieste dei precari, le esigenze dei sindacati e gli equilibri della Giunta, che da Patrizia Quartieri, più volte incontrata dal Comitato precari.
Il comunicato del Comune di Milano parla di una firma di tutti i sindacati, che in realtà non esiste, mentre l’assessore Bisconti dichiara: ‘di aver dato la massima attenzione alle richieste dei lavoratori’, dimenticando che i precari non si erano ancora espressi. La firma giunge pochi giorni dopo la lettera a firma del Presidente del Consiglio Comunale Basilio Rizzo indirizzata ai vertici della Giunta in cui si chiedeva uno stop alle assunzioni di collaboratori di fiducia deliberate nei primi 5 mesi di mandato (52 per un costo vicino ai 4,5 miloni di euro per i 5 anni di mandato, nda). Lettera a cui aveva fatto seguito un Sos Precario, un appello in favore dei precari firmato tra gli altri dai vertici della Federazione della Sinistra tra cui Luciano Muhlbauer, Massimo Gatti e Anita Sonego, oltre che dalla stessa Quartieri, da Luca Gibillini e da Mirko Mazzali consiglieri di Sel.

… la ciliegina sulla torta

Nonostante gli sforzi della Giunta,diversi precari disoccupati da mesi hanno espresso delle perplessità sui tempi e sulle procedure delle future assunzioni, che restano impegni dai tempi, dai numeri e dalle risorse indefinite. Una delle loro principali richieste, la composizione di una graduatoria per soli titoli da utilizzare per assunzioni sia a tempo determinato che per le stabilizzazioni, è l’ultimo dei punti dell’accordo e il Comune si impegna solo a ‘valutare la possibilità di prendere in considerazione tale ipotesi’.
Forte delusione invece, è stata espressa sia da precari che da molti dipendenti del Comune riguardo alle due nuove delibere di nomina di altri 2 collaboratori di fiducia della giunta, Alessandra Spada e Giuseppe Maniscalco, votate dalla Giunta proprio mentre era in corso l’estenuante trattativa.
Tra i punti dell’accordo valutati positivamente da tutti i soggetti coinvolti vi sono la proroga delle graduatorie scadute lo scorso 31 dicembre, l’istituzione di una commissione tecnica che dovrà seguire i termini specifici previsti dal testo, e le due delibere di Giunta da approvare entro il 31 gennaio che dovranno mettere per iscritto gli impegni raggiunti. Tutte le parti coinvolte seguiranno con attenzione questi importanti passaggi. Il rischio è un allargamento del fronte precario viste le norme previste dal decreto governativo sulle liberalizzazioni. Entro il 31 marzo il Comune dovrà procedere alla vendita dei servizi e settori privatizzati negli ultimi 20 anni, Milanosport e Milanoristorazione in primis: dismissioni che potrebbero tradursi in precarietà e disoccupazione per molti milanesi.

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